“Animali da bar” sbarca a Concentrica

Carrozzeria Orfeo seziona l'umanità sul bancone di un bar

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Animali da bar
Foto di Laila Pozzo

Al Teatro Vittoria, salotto buono di una Torino più che mai attiva a novembre, Concentrica porta uno dei lavori più amati di Carrozzeria Orfeo, la compagnia nata nel 2007 da Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, freschi del diploma dell’Accademia Drammatica Nico Pepe; “Animali da bar” nasce dall’idea di sviscerare sul bancone di un bar la vita sotto traccia di un contesto urbano presente in ogni piccola o grande cittadina italiana, popolata di un’umanità ai margini, alla deriva nel marasma contemporaneo, senza speranza e alla ricerca di un briciolo di felicità. Un bestiario cruento che spazia dallo scrittore alcolizzato tenuto al guinzaglio dal suo editore, al buddista crudista melariano, picchiato dalla moglie, e alla ricerca d’amore, fino al piccolo imprenditore di pompe funebri per animali domestici di piccola taglia e allo zoppo bipolare, abile a rubare, ma solo e senza affetti. Il bar è di un vecchio malato misantropo e razzista, di cui sentiamo solo la voce, interpretata da un caustico Alessandro Haber, ed è gestito da una donna ucraina incattivita da una vita vissuta fra guerre e barbarie, in cui domina solo il più forte e il più meschino. Ognuno di questi universi ricerca solo apprezzamento, accoglienza, amore, felicità, un barlume di umanità, ma non è capace di andare al di là della propria miseria e ricade sempre nel proprio abisso, anche quando pare fare un passo avanti verso la realizzazione. Il testo di Di Luca è crudo e immediato, realistico e senza fronzoli, rude e infarcito di parolacce e bestemmie, di radicalizzazioni iperboliche di alcuni avamposti orribili dell’umanità, cinici, arrivisti, depressi e razzisti, li mette alla berlina, ma li descrive e li situa in una nicchia di realtà; per questo entriamo in empatia con loro, ci fanno ridere, ci disgustano, ci tormentano, ma ci inteneriscono e desideriamo vedere coronati i loro sforzi, anche se sappiamo essere vani e senza un lieto fine. Seguiamo le loro vicende appassionandoci ai loro piccoli squallidi sogni e ci sorprendiamo a intenerirci per le loro bassezze, come in un alcuni dei più riusciti romanzi di Bulgakov. Gli attori recitano con scioltezza e naturalezza, scialacquando le battute ad una velocità impressionante, in un tessuto organico di azioni certe e personaggi credibili pur nell’iperbole dei segni espressivi. Uno spettacolo divertente e spassoso che nasconde un marcato lato profondo.

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Visto il 15 novembre 2018 al Teatro Vittoria, via Gramsci, 4 – Torino

Animali da Bar

drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
con Beatrice Schiros (Mirka), Gabriele Di Luca (Milo Cerruti), Massimiliano Setti (Colpo di Frusta), Pier Luigi Pasino (Sciacallo), Paolo Li Volsi (Swarovski)
voce fuori campo Alessandro Haber
musiche originali Massimiliano Setti
progettazione scene Maria Spazzi assistente scenografo Aurelio Colombo
realizzazione scene Scenografie Barbaro srl
costumi Erika Carretta
luci Giovanni Berti

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
in coproduzione con Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo
Produzione 2015 Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con Festival Internazionale di Andria | Castel dei Mondi

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