Destinatario sconosciuto

Dall'11 al 23 dicembre al Teatro Elfo Puccini, Milano

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Destinatario sconosciuto
Foto di Laila Pozzo

di Katherine Kressmann-Taylor

adattamento e regia Rosario Tedesco

traduzione Ada Arduini

con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco

con la partecipazione del Coro di voci bianche “F. Gaffurio” del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Milano – Direttore Edoardo Cazzaniga

produzione Teatro dell’Elfo

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Il Teatro dell’Elfo ha ospitato due anni fa Il Vicario di Rolf Hochhuth, spettacolo creato da Rosario Tedesco nel 2007 e proposto con un successo sempre crescente da un validissimo gruppo di attori. Il rigore e la forza di quel lavoro si rinnova nel progetto che il regista sta portando in tour in questa stagione e che l’Elfo ha scelto di sostenere anche produttivamente: Destinatario sconosciuto, che come lo spettacolo precedente indaga il periodo storico segnato dal nazismo, in ogni città in cui viene rappresentato stimola la collaborazione con le istituzioni culturali e musicali che vogliono coltivare la memoria storica attraverso l’arte. È stato così sin dal debutto di Bologna (dove avevano collaborato al progetto il Goethe-Zentrum, il Museo Ebraico ed il Liceo musicale Laura Bassi), poi a Milano nell’ambito del festival Stanze (nella bella cornice di casa Boschi-Di Stefano), a Trieste, a Napoli e infine nelle recenti repliche di Torino al Teatro Baretti.

Nel gennaio 2018 l’Associazione Figli della Shoah ha scelto Destinatario sconosciuto per aprire la Giornata della memoria presso la sede del Conservatorio di Milano.

Da quest’esperienza è nato l’allestimento che va in scena all’Elfo Puccini dall’11 dicembre, che vede con la prestigiosa partecipazione del Coro “F. Gaffurio” del Conservatorio di Milano, composto da 35 voci bianche, dirette dal Maestro Edoardo Cazzaniga.

Martin e Max, amici e soci in affari, vivono negli Stati Uniti. Max è ebreo, Martin è un gentile. Nel 1932, Martin ritorna in Germania e, dapprima dubbioso, finisce con il subire il fascino della propaganda nazista. Max, invece, resta in America, lontano dagli eventi, esule. Il loro carteggio rivela il senso profondo dei cambiamenti che di lì a poco sconvolgeranno l’Europa intera. La lontananza, dapprima solo geografica, presto rende tangibile un’estraneità più profonda, e le parole si fanno armi letali.

Una partita a scacchi con il passo del thriller, che riserva come epilogo un sinistro scacco matto.

«Dopo 10 anni di repliche de Il Vicario, ho sentito il bisogno di ritornare su quel periodo storico, sui fatti che hanno travagliato la Germania e l’Europa durante il periodo del nazismo. La mia attenzione si è rivolta a una fase precedente il conflitto, il 1933, il momento dell’ascesa al potere di Hitler, il momento in cui le ombre si stendevano su un’intera nazione, ancora ignara delle conseguenze di quello che è stato definito un delirio, e in modo non meno ipocrita come un’infatuazione.

Ho scelto questo romanzo breve di K. Kressmann-Taylor, Destinatario Sconosciuto, forse per il suo carattere privato, dapprima intimo e poi morboso. La grande amicizia che lega i due protagonisti e il suo progressivo disfarsi, come sintomo di una trasformazione – discesa agli inferi – dell’idea stessa di umanità, valori, cultura.

Ed è sorprendente come un testo breve riesca così bene a illuminare e dissolvere gli enigmi della Storia.

Fin dalla prima lettura ho voluto che la ‘partita a scacchi’ che si gioca tra i due protagonisti avesse un contrappunto musicale – non un accompagnamento, ma una struttura che si intrecci al testo stesso.

Le musiche selezionate sono di Mozart, Gideon Klein e Ilse Weber. Un percorso nella Storia tedesca che racconta meglio di mille parole ciò che resta ‘indicibile’. Il primo brano, di Mozart, Bona Nox, descrive con tutta la sua leggerezza e scanzonata goliardia, la Germania prima del nazismo; il secondo brano, Bachuri’le di Gideon Klein, è un esempio di quella Entartete Musik (Musica degenerata) che apre uno squarcio su la censura e sul vero volto del regime; il terzo e ultimo brano è di Ilse Weber, Wiegala, una ninna nanna che ci conduce direttamente alle soglie delle camere a gas».

Rosario Tedesco

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Sala Fassbinder, Elfo Puccini (corso Buenos Aires 33, Milano) – Dal martedì al sabato ore 21:00, domenica ore 16:30 – Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – Prezzi: Intero € 32.50, Ridotto € 17, Martedì € 21,50 www.elfo.org

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