“Genesis 2.0” vince la 7° edizione di Detour

Serata conclusiva della settima edizione di Detour. Festival del Cinema di Viaggio. Ospite Fabrizio Bentivoglio

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Si è tenuta domenica 31 aprile alle ore 21 presso la Sala Fronte del Porto del Cinema PortoAstra la serata conclusiva della settima edizione di Detour. Festival del Cinema di Viaggio.

Detour Festival 2019. Da sx Francesco Bonsembiante, Fabrizio Bentivoglio e Marco Segato.
Detour Festival 2019. Da sx Francesco Bonsembiante, Fabrizio Bentivoglio e Marco Segato.

Il Festival, organizzato dall’associazione culturale Cinerama, diretto dal regista Marco Segato e presieduto dal produttore Francesco Bonsembiante, giunge così al termine di nove intensi giorni di programmazione. Una programmazione che, onorando lo spirito itinerante di Detour, ha coinvolto per la prima volta anche il comune di Abano Terme, e due nuove sale, il Multisala Astra di Padova e il cinema Marconi di Abano. Una serie di iniziative, queste, volte a rilanciare le ambizioni di Detour, e che il pubblico ha dimostrato di apprezzare, permettendo al Festival di registrare diversi eventi con il tutto esaurito (come l’evento inaugurale ad Abano Terme, con la proiezione della commedia Scappo a casa in compagnia di Aldo Baglio, Jacky Ido e del regista Enrico Lando, o il concerto sul generis del progetto musicale Torso Virile Colossale) e di vedere, rispetto all’edizione precedente, un netto aumento delle presenze.

 GENESIS 2.0 di Christian Frei e Maxim Arbugaev (Svizzera, Cina, Russia, Corea del Sud, Stati Uniti, 2018, 112’)
GENESIS 2.0 di Christian Frei e Maxim Arbugaev (Svizzera, Cina, Russia, Corea del Sud, Stati Uniti, 2018, 112’)

La Giuria del Concorso Internazionale, composta da Nabiha Akkari, Romolo Bugaro e Alessandro Pesci, ha tributato il Premio per il Miglior Film al documentario Genesis 2.0, co-diretto da Christian Frei e Maxim Arbugaev. Il film racconta come la scoperta di una carcassa di mammut perfettamente conservata stia dando il via a inquietanti scenari alla Jurassic Park per la ricreazione in provetta del leggendario animale preistorico. L’opera, si legge nelle motivazioni, «tratta di temi etici, decisivi per l’uomo moderno, alternati a momenti epici, visivamente alti, degni del miglior cinema, nel pieno rispetto di un realismo documentarista». Il Premio è stato ritirato dal regista svizzero (nominato all’Oscar nel 1991 per il documentario War Photographer) Christian Frei, presente in sala.

La giuria premia Christian Frei: Miglior Film per Genesis 2.0

Il Premio Speciale per il film che meglio ha saputo interpretare il tema del viaggio è stato invece assegnato al film ceco Winter Flies di Olmo Omerzu, un divertente film on the road con tre giovani protagonisti, un’auto rubata, e un viaggio che sembra non finire mai – un divertente film sull’amicizia e sul desiderio adolescenziale di sentirsi vivi. Queste le motivazioni: «Il film attraversando un paesaggio silenzioso e addormentato ci mostra situazioni inaspettate, forti, animate da una grande eleganza visiva e un’eccellente interpretazione di tutti gli attori sostenuti e protetti da una sceneggiatura ben scritta».

"Winter Flies"di Olmo Omerzu (Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia, Slovacchia, Francia, 2018, 85’)
“Winter Flies”di Olmo Omerzu (Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia, Slovacchia, Francia, 2018, 85’)

Il Premio del Pubblico è stato infine assegnato a Complicity di Kei Chikaura, dramma sull’immigrazione co-prodotto da Cina e Giappone. Il film racconta la storia di un ragazzo cinese che, dopo essere emigrato illegalmente in Giappone, finisce a lavorare per un anziano chef in un classico ristorante di soba.

"Hotel Gagarin" di Simone Spada (Italia, 2018, 93’)
“Hotel Gagarin” di Simone Spada (Italia, 2018, 93’)

Il Premio Viaggio in Italia, assegnato dal voto del pubblico, è stato assegnato al film Hotel Gagarin, di Simone Spada, storia di un gruppo di persone che viene inviato in Armenia a girare un film e che, una volta abbandonato da tutti, parte alla ricerca di un’occasione di riscatto.

Presenti alla cerimonia anche l’attore Fabrizio Bentivoglio e il direttore della fotografia Alessandro Pesci, che hanno ricevuto il “Premio Padova incontra il cinema”. Bentivoglio e Pesci, in compagnia di Leonardo Scarpa (scenografo), Marco Pettenello (sceneggiatore) e Marina Zangirolami (moglie di Carlo Mazzacurati) hanno poi introdotto al pubblico del PortoAstra la proiezione del film La lingua del santo. In una sala che vedeva tra il pubblico molte persone che hanno collaborato al film, le personalità presenti sul palco hanno raccontato numerosi aneddoti relativi alle riprese, riflettuto sull’importanza di un film che ha segnato profondamente la città di Padova, e colto l’occasione per ricordare con affetto il regista Carlo Mazzacurati, scomparso prematuramente cinque anni fa.

L’edizione 2019 di Detour. Festival del Cinema di Viaggio è realizzata con il contributo del Comune di Padova e del Comune di Abano Terme, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Sponsor del progetto sono l’Associazione Albergatori Termali Abano Montegrotto, L’Image, Birrificio Antoniano, Printmateria, R&nt, Grafica Atestina e Imago Magica. Il Festival si avvale del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione del Veneto, dell’Università degli Studi di Padova e del Sindacato nazionale dei Critici Cinematografici.

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Giuseppe Bettiol
Laureato in filosofia all’Università degli Studi di Padova, collaboro con lo Studio Pierrepi dal 2009. Appassionato comunicazione digitale, ho concentrato la mia attività nelle Digital PR, nei rapporti con le testate e gli influencer digitali, seguendo corsi ad hoc. Dal 2010 sono consulente di media & public relation per la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari di Padova, per il Circolo Tralaltro Arcigay Padova e la Società Dante Alighieri sezione di Padova. Dal 2011 sono responsabile dell’ufficio stampa della manifestazione “Padova Pride Village” alla Fiera di Padova. Attualmente sto inoltre collaborando con il Teatro de LiNUTILE di Padova, il Padova Pride 2018 e l’agenzia di comunicazione We-Go.

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