Teatro Diego Fabbri (Forlì): ecco la nuova stagione 2019/2020

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Teatro Diego FabbriA poche settimane dalla chiusura della Stagione 2018/19, nel segno di una dinamicità che non conosce battute d’arresto, il TEATRO DIEGO FABBRI di FORLÌ presenta la sua nuova e importante Stagione Teatrale 2019/2020.

Dopo lo straordinario successo ottenuto nell’anno passato – in cui il Diego Fabbri ha saputo consolidare e rinvigorire la propria “presenza” in città con un progetto culturale ad ampio raggio che i numerosi pubblici hanno appoggiato e condiviso con passione e partecipazione – l’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri – al secondo anno di incarico nella gestione, organizzazione, Direzione Artistica del Teatro – proseguono fianco a fianco nell’affermazione di un intento che qualifichi sempre e sempre di più il Diego Fabbri quale teatro d’arte che appartenga a tutti e che per tutti rappresenti un punto focale di riferimento culturale in città e nel territorio romagnolo.

La Stagione Teatrale 2019/2020 – realizzata con il prezioso sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – punterà a realizzare un ideale “ritratto” che esplori il più ampio ventaglio possibile di linguaggi dello spettacolo dal vivo, un affascinante dedalo di atmosfere, stati d’animo, ambientazioni, multiformi e libere creatività. Un ritratto di allestimenti importanti e imponenti, autori nuovi e classici, registi affermati, sia di lunga esperienza che emergenti, e interpreti di alto profilo e chiara fama. La Stagione sarà composta dalle rassegne: PROSA, MODERNO, DANZA, COMICO, oltre a TEATRO CONTEMPORANEO e FAMILY (che saranno presentate prossimamente). Una ricca offerta che vuole rinnovare la curiosità del pubblico affezionato e abituale così come attirare quella di pubblici “nuovi”.

La rassegna di Prosa sarà composta da 8 spettacoli, accuratamente selezionati tra le più importanti e interessanti proposte del grande teatro nazionale, tra tradizione e innovazione. Diversi i “registri” espressivi: dalla commedia brillante al dramma; diversi gli autori: dai classici (Moliere, Shakespeare, Cervantes, Cechov, Hugo) a nomi del ‘900 e contemporanei (Kesserling, Zeller, Serra, Niccolini, Muscato); titoli accattivanti e interpreti di grande talento e fama quali, tra gli altri, Ale e Franz, Anna Maria Guarneri, Giulia Lazzarini, Alessio Boni, Serra Yilmaz, Emilio Solfrizzi, Franco Branciaroli, Vincenzo Salemme.

Artisti che, in linea con le scorse Stagioni, saranno anche protagonisti degli Incontri aperti gratuitamente al pubblico negli spazi del Ridotto del Diego Fabbri.

Il cartellone Moderno sarà composto da 5 titoli che avranno per protagonisti artisti e autori di elevata statura artistica e vasto consenso popolare – Elio, Giuseppe Battiston, Marco Paolini, Michele Serra e Gioele Dix. – che si misureranno con drammaturgie stravaganti, a volte oniriche, a volte divertenti, a volte riflessive. Uno spaccato di prospettive e di angolature originali e “altre” di Storia, storie e contemporaneità che si riflettono sulla quotidianità che ci circonda.

Si conferma poi la prestigiosa collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto per il cartellone dedicato alla Danza che tenderà a indagare i diversi tipi di espressione dell’arte coreutica, spaziando dal balletto “sulle punte” del Russian Classical Ballet alla danza contemporanea della Spellbound Contemporary Ballet, così come la potente innovazione tecnica e tecnologica della RBR Dance Company e il dittico Antitesi/Secus di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto con le illustri firme di Andonis Foniadakis e Ohad Naharin.

Gli appuntamenti con la comicità – in collaborazione con il Teatro Il Piccolo – vedranno il pubblico confrontarsi con l’ironia, l’acume, il graffio e la sagacia di un poker d’assi della risata italiana: Paolo Cevoli, Alessandro Bergonzoni, Teresa Mannino e Maurizio Colombi.

A questa già ampia offerta si aggiungerà un maggior numero – rispetto all’anno passato – di proposte Fuori Abbonamento che porteranno sul palcoscenico forlivese i Musical (Grease e Ghost), due dei più importanti cantautori della musica leggera italiana (Roberto Vecchioni e Paola Turci), le Operette di Corrado Abbati (Il pipistrello, L’acqua cheta), il Gospel con il Concerto di Natale dell’Harlem Spirit of Gospel Choir e, come promesso e a grande richiesta, il ritorno di uno dei comici più amati dal pubblico, Giuseppe Giacobazzi, con una replica di Noi. Mille volti e una bugia.

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PROSA

Ad alzare il sipario sulla nuova Stagione di Prosa del Teatro Diego Fabbri saranno:

  • ALE e FRANZ con la “Prima” del nuovo allestimento di Nati sotto contraria stella, commedia brillante tratta da Romeo e Giulietta di William Shakespeare con drammaturgia e regia firmate da Leo Muscato. Ad affiancare il celebre duo sul palcoscenico: Eugenio Allegri, Teodosio Barresi, Marco Gobetti e Marco Zannoni. I veri protagonisti dello spettacolo non sono però i personaggi della tragedia shakespeariana, ma dei ‘comici girovaghi’ che si presentano al pubblico per interpretare La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo. Sanno bene che è una storia che già tutti conoscono, ma vogliono raccontarla osservando il più autentico spirito elisabettiano. Sono tutti uomini e ognuno di loro interpreta più personaggi, anche quelli femminili. Il fatto è che le buone intenzioni non si sposano con le loro capacità di stare in scena… (giovedì 31 ottobre, venerdì 1 e sabato 2 novembre alle ore 21; domenica 3 novembre alle ore 16).

Prima” di riallestimento anche per:

  • Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesserling, interpretato da due grandissime attrici delle nostre scene: ANNA MARIA GUARNERI e GIULIA LAZZARINI per la regia di Geppy Gleijeses (che si è liberamente ispirato alla prima regia teatrale del grande Monicelli di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario della scomparsa). Lo scrittore Mortimer Brewster torna a casa dalle zie Abby e Martha per raccontare del suo futuro matrimonio ma scopre che le due amabili ziette “aiutano” quelli che affettuosamente chiamano i “loro signori”, ossia gli inquilini ai quali affittano le camere, a lasciare la vita con un sorriso sulle labbra, offrendo loro del vino corretto con un miscuglio di veleni, e che li seppelliscono nel Canale di Panama, la cantina di casa… Una commedia elegante e brillante da cui Frank Capra realizzò l’omonimo e celeberrimo film (giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 novembre alle ore 21; domenica 1 dicembre alle ore 16).

La rassegna proseguirà con un classico:

  • La scuola delle mogli di Molière che avrà per protagonista e regista ARTURO CIRILLO. Una commedia tagliente e sorprendente – interpretata anche da Valentina Picello (già vincitrice del Premio Mariangela Melato come “migliore attrice emergente”), Rosario Giglio, Marta Pizzigallo e Giacomo Vigentini. Al centro vi è una giovane donna, cavia di un esperimento che solo una mente maschilista e misantropica poteva escogitare: è stata presa da bambina, orfana, e poi lasciata nell’ignoranza di tutto per poter essere la moglie ideale, vittima del futuro marito che la dominerà su tutti i piani, economici, culturali, psicologici. La natura, l’istinto, l’intelligenza del cuore renderanno però vano il piano che si è tramato intorno a lei… (giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 dicembre alle ore 21; domenica 22 dicembre alle ore 16).

Appuntamento successivo con:

  • ALESSIO BONI e SERRA YILMAZ, protagonisti di Don Chisciotte, liberamente ispirato al romanzo di Cervantes e adattato da Francesco Niccolini. Un allestimento in grande stile che vede in scena anche Marcello Prayer e altri 5 attori. Chi è pazzo? Chi è normale? Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. La lucida follia è quella che permette di sospendere il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano, ma che solo ci rende umani. Don Chisciotte si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire? Ma va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico (giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 gennaio alle ore 21; domenica 12 gennaio alle ore 16).

Seguirà un nuovo spettacolo, impegnato in questa Stagione Teatrale nella sua prima tournée nazionale e frutto della co-produzione di Sardegna Teatro e Accademia Perduta/Romagna Teatri:

  • Il giardino dei ciliegi di ALESSANDRO SERRA, interpretato da un cast di 12 attori, tra i quali Valentina Sperlì, Bruno Stori, Chiara Michelini. Il giardino dei ciliegi si apre e si chiude in una stanza speciale, ancora oggi chiamata stanza dei bambini. Tra poco arriveranno i padroni, hanno viaggiato molto, vissuto e dissipato la loro vita. Bambini invecchiati che tornano a casa. Tuttavia il sentimento che pervade l’opera non ha a che fare con la nostalgia o i rimpianti ma con qualcosa di indissolubilmente legato all’infanzia, come certi organi misteriosi che possiedono i bambini e che si atrofizzano in età adulta. L’incombere della scure sul giardino provoca un senso di dolore sconosciuto, un risvegliarsi di quegli organi non ancora del tutto spenti nella loro funzione vitale. Un dolore che non ha nome e che solo guardando negli occhi il bambino che siamo stati potrà placarsi. Una partitura per anime in cui i dialoghi sono monologhi interiori che si intrecciano e si attraversano (giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 gennaio alle ore 21; domenica 26 gennaio alle ore 16).

Sarà poi la volta di uno spettacolo originale, sorprendente e una commedia intelligente:

  • A testa in giù, interpretato da EMILIO SOLFRIZZI e diretto da Gioele Dix. Daniel invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, Patrick suo migliore amico e la sua nuova partner Emma per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina, provoca una tempesta negli animi dei commensali, scuotendo le loro certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia.

L’originalità di A testa in giù sta nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri dei personaggi che parlano in disparte. Un grande gioco di attori – nel cast anche Lisa Galantini, Bruno Armando e Viviana Altieri – che svelano con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica (giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 febbraio alle ore 21; domenica 16 febbraio alle ore 16).

Un altro grande classico sarà:

  • I Miserabili di Victor Hugo, con protagonista FRANCO BRANCIAROLI per la regia di Franco Però. I Miserabili – qui portato in scena in un grande allestimento corale che vede la partecipazione di altri 12 attori – rappresentano l’umano nella sua nudità: spogliato non solo dei suoi beni terreni, ma anche dei suoi valori, da quelli etici fino alla pura e semplice dignità. Branciaroli è Jean Valjean nell’adattamento teatrale di uno dei capolavori della letteratura occidentale. Un romanzo e uno spettacolo immensi, che appartiene alla storia del genere umano, un’opera che parla a ogni epoca e a diverse latitudini, perché tocca grandi temi universali quali dignità, dolore, misericordia, giustizia, redenzione (giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 marzo alle ore 21; domenica 8 marzo alle ore 16).

La chiusura del cartellone sarà infine affidata a:

  • VINCENZO SALEMME, protagonista, autore e regista di Con tutto il cuore. Al centro della vicenda c’è un piccolo uomo, il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli, che subisce un trapianto di cuore ma non sa che il cuore che gli è stato dato in dono è quello di un feroce delinquente, Antonio Carannante, morto ucciso, il quale prima di morire ha sussurrato alla mamma, feroce quanto lui, le sue ultime volontà: che il proprio cuore possa continuare a pulsare anche dopo la sua morte (giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 marzo alle ore 21; domenica 22 marzo alle ore 16).

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MODERNO

Ad alzare il sipario sulla nuova Stagione di Moderno del Teatro Diego Fabbri sarà:

  • ELIO con Il grigio, una nuova versione del capolavoro teatrale di Giorgio Gaber e Sandro Luporini la cui rielaborazione drammaturgica e regia sono firmate da Giorgio Gallione. Il Grigio è la storia di un uomo che a un certo punto della sua vita sente il bisogno di allontanarsi da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira così in una casa di campagna per essere più tranquillo e concentrarsi su sé stesso e sui propri problemi. La sua desiderata solitudine viene però disturbata da un topo che gli gironzola per casa. Nel Grigio il protagonista dichiara spudoratamente la propria pochezza, l’incapacità di amare il prossimo e sé stesso, ed è un bilancio spietato sia nell’ironia sia nell’angoscia. Il topo è chiaramente uno spettro, un simbolo e rappresenta i problemi rimossi che tornano quando si cerca di insabbiarli in una tranquillità fasulla… (martedì 3 dicembre ore 21).

Il secondo appuntamento in cartellone sarà:

  • Winston vs Chruchill, interpretato da GIUSEPPE BATTISTON e Maria Roveran, diretto da Paola Rota. Traendo spunto dal testo Churchill, il vizio della democrazia di Carlo Gabardini, Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia. Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Lo spettacolo mostra Churchill in un presente onirico in cui ‘’l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante” (martedì 21 gennaio ore 21).

La rassegna proseguirà con:

  • MARCO PAOLINI e lo spettacolo Nel tempo degli dèi, diretto da Gabriele Vacis, portato in scena insieme a un numeroso ensemble di attori e musicisti. In questo spettacolo, Paolini porta in scena il suo Ulisse. In un tempo di dei ed eroi, Omero raccontava la storia di Ulisse. Oggi assistiamo alle innumerevoli odissee di uomini in balia di dèi che non vivono più sull’Olimpo ma hanno assunto le fattezze di un occidente artefice irrazionale e crudele del destino altrui. La pièce vede la partecipazione di numerosi musicisti in scena, esecutori delle composizioni originali di Lorenzo Monguzzi (lunedì 10 febbraio ore 21).

Seguirà la proposta teatrale che vede in scena lo stimato scrittore e giornalista

  • MICHELE SERRA con lo spettacolo L’amaca di domani. Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente nel quale Michele Serra apre allo spettatore la sua bottega di scrittura.

Le persone e le cose trattate nel corso degli anni – la politica, la società, le star vere e quelle fasulle, la gente comune, il costume, la cultura – riemergono dal grande sacco delle parole scritte con intatta vitalità e qualche sorpresa (venerdì 21 febbraio ore 21).

La chiusura del cartellone sarà infine affidata a:

  • GIOELE DIX con Onderòd. Un repertorio dei grandi monologhi del comico milanese che riflettono e ironizzano su mode e gusti correnti, su abitudini e debolezze diffuse, su guasti pubblici e privati, nel segno di quella comicità a tratti feroce che caratterizza il suo stile di scrittura. Una sorta di fotografia dello scombinato paesaggio italiano alle prese con fantasmi vecchi e nuovi: il mito del ritorno alla campagna, l’assenza di senso civico, il salutismo esasperato, l’invadenza diffusa, l’educazione dei figli, la mania del gioco e delle lotterie, l’indisciplina, i disservizi ferroviari e aerei, la ricerca ossessiva dell’amicizia, la schiavitù della furbizia. Storie buffe e paradossali (ma non troppo) attraverso le quali Gioele Dix sperimenta le sue doti di affabulatore e autore di apologhi satirici (lunedì 16 marzo ore 21).

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DANZA in collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

Il primo appuntamento della Stagione sarà con:

  • Lo Schiaccianoci, il magnifico balletto classico con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, qui rappresentato dall’acclamata e prestigiosa compagnia RUSSIAN CLASSICAL BALLET, composta da un cast di stelle del balletto russo, con la direzione artistica di Evgeniya Bespalova e Denis Karakashev e le coreografie di Marius Petipa e Lev Ivanov.

Lo Schiaccianoci è una storia che attiva l’immaginazione in ognuno di noi, portandoci nel regno della fantasia. La sua composizione ha reso immortale il genio Pyotr Tchaikovsky, esaltandolo, in passaggi melodici come Danza dello zucchero fatato e Il valzer dei fiori. Questa produzione è irresistibile e rappresenta un momento imperdibile e indimenticabile di quella stagione. Uno spettacolo da vivere con la famiglia, ma soprattutto da non perdere (martedì 7 gennaio ore 21).

Seguirà la danza contemporanea di:

  • SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET con la performance Rossini Ouvertures, diretta e coreografata da Mauro Astolfi. Rossini Ouvertures celebra la figura artistica e umana di Gioachino Rossini di cui, nel 2018, sono ricorsi i 150 anni dalla morte. “Come scrive Alessandro Baricco, la musica di Rossini è una vera e propria ‘follia organizzata’. Intensità, caos puro, smarrimento, fuga schizoide. Ma scappando ha creato qualcosa che non avrebbe mai più potuto essere ripetuto dopo di lui” riferisce Mauro Astolfi, creatore e direttore artistico della compagnia. (sabato 29 febbraio ore 21).

Il terzo appuntamento in rassegna vedrà protagonista la:

  • RBR DANCE COMPANY con Indaco e gli illusionisti della danza, uno spettacolo di Cristiano Fagioli che coniuga danza e tecnica alla ricerca della massima innovazione nel supporto di speciali effetti video. Proiezioni su originali fondali, mutazioni sceniche inattese, giochi di luci e soluzioni registiche altamente tecnologiche sono solo alcune delle sorprese di questo spettacolo. Il risultato scenico e visivo che ne deriva è sorprendente: i danzatori si alternano sul palcoscenico apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente grazie ad uno studio accurato di luci e proiezioni che incanta un pubblico piacevolmente proiettato in un’atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche. Il tutto al servizio di temi universali e coinvolgenti (sabato 14 marzo ore 21).

In chiusura di cartellone:

  • FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA / ATERBALLETTO con il dittico Antitesi / Secus che porta le illustri firme, rispettivamente, di Andonis Foniadakis e Ohad Naharin. Antitesi racchiude la volontà del coreografo di mettere in gioco i contrari: locale e globale, lento e veloce, maschile e femminile, astratto e concreto; si nutre di antico e di attuale, nello spirito del “tutto presente in tempo reale” che distingue le nostre vite in questo millennio denso, veloce, pronto a rompere tutti gli schemi, senza mai rinunciare però al passato. Barocca e contemporanea, la musica italiana scelta dal coreografo lega tra loro compositori connessi emozionalmente, superando le barriere tra la classicità e la contemporaneità. Secus vanta un collage musicale che si estende dagli insoliti stili elettronici di AGF alle seducenti melodie indiane di Kaho Naa Pyar Hai alle armonie risonanti dei Beach Boys. Questo mix avventurosamente eclettico funge da sfondo adatto per la coreografia audacemente stravagante. Si compone un alfabeto umano fatto di corse, assoli, gesti tersi e puliti, duetti interrotti, che, attraverso calci precisi e improvvisi, sinuose disarticolazioni delle anche, torsi che si piegano in tutte le direzioni come gomma da plasmare, esprime emozioni e sentimenti puri senza diventare sentimentale (domenica 5 aprile ore 21).

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COMICO in collaborazione con Teatro Il Piccolo

Il primo protagonista del cartellone dedicato alla comicità, come sempre realizzato in collaborazione con Teatro Il Piccolo, sarà:

  • PAOLO CEVOLI con lo spettacolo La sagra famiglia. Genitori e figli. Dramma della nostra epoca. Ma forse questo problema esisteva già al tempo dei cavernicoli. E gli antichi romani, i greci, gli ebrei facevano i compiti ai loro figli? Paolo Cevoli racconta la sua storia personale di padre e di figlio paragonata con ironia e leggerezza ai grandi classici. Edipo, Ulisse, Achille, Enea e compagnia bella. Fino ad arrivare a Dio in persona con Mosè e il popolo ebraico. E la famiglia di S. Giuseppe, Maria e Gesù Bambino. La Sacra Famiglia. Per dire cose serie senza prendersi sul serio. Per raccontare la sagra famiglia (sabato 14 dicembre ore 21).

Sarà poi la volta di:

  • Caveman. L’uomo delle caverne, versione italiana di MAURIZIO COLOMBI di uno dei più grandi successi comici di Broadway di tutti i tempi e che, esportato in tutto il mondo, ha trasformato lo spettacolo in un evento, un fenomeno di costume planetario. Un testo esilarante sui fatti e misfatti della vita di coppia, su di un argomento che non passa mai di moda: l’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, le manie, i difetti tra i lui e le lei, i differenti modi di pensare e agire. Un tema vecchio come il mondo. Maurizio Colombi è un attore comico capace di affrontare con eleganza due ore di spettacolo ad un ritmo incalzante, sorprendendo ogni genere di pubblico (venerdì 31 gennaio ore 21).

Tornerà poi sul palcoscenico del Diego Fabbri:

  • TERESA MANNINO con lo spettacolo, di cui è anche autrice e regista, Sento la terra girare. Nella messa in scena, Teresa vive chiusa in un armadio da mesi, anzi da anni. Un giorno decide di uscire ma scopre che il mondo sta cambiando in modo radicale e velocissimo e che, addirittura, l’asse terrestre, sta variando. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più “tamarri” che paguri. Fuori dall’armadio il mondo va a rotoli – rotoli di carta igienica – e le possibili soluzioni non sembrano risolvere il problema, sembrano anzi complicare ulteriormente la vita. Teresa allora decide di ritornare nell’armadio, ma ormai neppure quello è più lo stesso… (mercoledì 12 febbraio ore 21).

La chiusura del cartellone sarà infine affidata a:

  • ALESSANDRO BERGONZONI con Trascendi e sali, uno spettacolo dove il disvelamento anticipa la sparizione, dove la comicità non segue un ritmo e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. Trascendi e sali è vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere. Il comico si interroga per confessare e chiedere; tornare a indicare quello che “sicuramente forse” lui vede prima degli altri (mercoledì 1 aprile ore 21).

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FUORI ABBONAMENTO

  • Giovedì 14 novembre 2019 ore 21

ROBERTO VECCHIONI

L’INFINITO Tour

Dal titolo del suo ultimo album di brani inediti – che vede anche la collaborazione di un altro padre della canzone d’autore italiana, Francesco Guccini – Roberto Vecchioni intraprende un grande tour teatrale in cui non mancherà di ripercorrere i capitoli più importanti della sua straordinaria carriera artistica.

  • Mercoledì 4 dicembre 2019 ore 21

PAOLA TURCI

VIVA DA MORIRE Tour

La grinta, il talento, l’inconfondibile voce di una delle più importanti cantautrici italiane: Paola Turci protagonista sul palcoscenico di Forlì con il suo Viva da morire Tour 2019, unica data in Romagna!

  • Domenica 15 dicembre 2019 ore 16

CORRADO ABBATI

IL PIPISTRELLO

Operetta di Johann Strauss su libretto di Carl Haffner e Richard Genée

Una delle operette più famose e rappresentate al mondo, che incarna lo spirito e l’essenza stessa dell’operetta viennese in una nuova e smagliante produzione che coniuga il fasto dell’allestimento alla bravura degli interpreti.

  • Martedì 17 dicembre 2019 ore 21

THE HARLEM SPIRIT OF GOSPEL CHOIR featuring ANTHONY MORGAN

CONCERTO DI NATALE

Dicembre fa rima con gospel e con l’appuntamento con l’Harlem Spirit Of Gospel Choir. Pubblico in festa insieme ad Anthony Morgan & co, per trascorrere con la famiglia e gli amici una serata coinvolti dai ritmi e dalle voci del gospel, quello originale, direttamente da Harlem – New York.

  • Sabato 4 gennaio 2020 ore 21

COMPAGNIA DELLA RANCIA

GREASE

di Jim Jacobs e Warren Casey – regia di Saverio Marconi

Un cult intergenerazionale, un fenomeno “pop”, una magia coloratissima e luminosa, un inno all’amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza, oltre che a un’epoca – gli anni ’50 – che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro.

  • Lunedì 3 febbraio 2020 ore 21

GIUSEPPE GIACOBAZZI

NOI. Mille volti e una bugia

Andrea Sasdelli alias Giuseppe Giacobazzi, ovvero l’uomo e la sua maschera. Un dialogo, interiore ed esilarante, di 25 anni di convivenza a volte forzata. 25 anni fatti di avventure e aneddoti, situazioni ed equivoci, gioie e malinconie, spettatori e protagonisti di un’epoca che viaggia a velocità sempre maggiore.

  • Domenica 23 febbraio 2020 ore 16

CORRADO ABBATI

L’ACQUA CHETA

Edizione del centenario

Operetta/musical di Augusto Novelli – libretto di Angelo Nessi – musiche di Giuseppe Pietri

Un po’ operetta, un po’ commedia musicale. Uno spettacolo di sorprendente attualità per la sua capacità di raccontare in musica una storia “quotidiana” con leggerezza, ironia e indimenticabili numeri di danza e canti corali.

  • Lunedì 30 marzo 2020 ore 21

GHOST Il Musical. L’amore. Per sempre

di Bruce Joel Rubin – colonna sonora di Dave Stewart e Glen Ballard – regia di Federico Bellone

Un’appassionante storia d’amore capace ancora oggi di far sognare generazioni. Una miscela di romanticismo, thriller e commedia per un Musical senza tempo che commuove sulle note della bellissima colonna sonora creata da Dave Stewart e Glen Ballard dove non manca l’indimenticabile brano Unchained Melody dei The Righteous Brothers.

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ABBONAMENTI

Rinnovo:

da sabato 29 giugno a sabato 13 luglio 2019 (domeniche escluse)

e da sabato 7 a sabato 28 settembre 2019 (domeniche escluse).

Sabato 29 giugno, 7 settembre e 28 settembre la Biglietteria sarà aperta

dalle ore 11 alle ore 19 (orario continuato);

dall’1 al 13 luglio 2019, la biglietteria sarà aperta dalle ore 9,30 alle ore 13;

dal 9 al 27 settembre 2019, la biglietteria sarà aperta

dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19

Cambio Turno o Posto: domenica 29 settembre 2019 dalle ore 11 alle ore 19 (orario continuato).

Nuovi abbonamenti: sabato 5 ottobre 2019 dalle ore 11 alle ore 19 (orario continuato); da lunedì 7 ottobre fino alla data del primo spettacolo in abbonamento della rassegna dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19 dal martedì al sabato (festivi esclusi).

Nuovi abbonamenti ONLINE: da martedì 8 ottobre 2019 su www.vivaticket.it

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BIGLIETTI

Prevendite: da sabato 19 ottobre 2019.

Orari: dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.

Nei giorni di spettacolo, la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

Prevendita Online (www.vivaticket.it): da domenica 20 ottobre 2019.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355): da martedì 22 ottobre 2019.

Orari: dal martedì al sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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FORMULE DI ABBONAMENTO SPECIALI – Abbonamento Studio, Abbonamento Abbinato e Comico Plus – e PROMOZIONI – “Sabato a Teatro per due” e “Regalo di compleanno” –

SONO CONFERMATE.

ULTERIORI INFORMAZIONI, PREZZI E DETTAGLI SONO DISPONIBILI SU

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INFO:

tel. 0543 26355

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