Il trovatore

Il 6, 9, 12, 15, 18, 21, 23, 26, 29 febbraio al Teatro alla Scala, Milano

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Il trovatore
Foto di Brescia e Amisano

Dramma in quattro parti

Libretto di Salvatore Cammarano

Musica di GIUSEPPE VERDI

(Revisione a cura di David Lawton, the University of Chicago Press, Chicago; Editore Casa Ricordi, Milano)

Prima rappresentazione: Roma, Teatro Apollo, 19 gennaio 1853

Prima rappresentazione al Teatro alla Scala: 15 settembre 1853

Nuova produzione Teatro alla Scala

in coproduzione con Salzburger Festspiele

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Direttore NICOLA LUISOTTI

Regia ALVIS HERMANIS

Scene ALVIS HERMANIS e UTA GRUBER-BALLEHR

Costumi EVA DESSECKER

Luci GLEB FILSHTINSKY

Video Designer INETA SIPUNOVA

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Personaggi e interpreti principali

Il Conte di Luna Massimo Cavalletti

Leonora Liudmyla Monastyrska

Azucena Violeta Urmana

Manrico Francesco Meli

Ferrando Gianluca Buratto / Riccardo Fassi

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Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Maestro del Coro BRUNO CASONI

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Date:

Giovedì 6 febbraio 2020 ore 20 ~ abbonamento Prime Opera

Domenica 9 febbraio 2020 ore 20 ~ fuori abbonamento

Mercoledì 12 febbraio 2020 ore 20 ~ turno M

Sabato 15 febbraio 2020 ore 20 ~ fuori abbonamento

Martedì 18 febbraio 2020 ore 20 ~ turno O

Venerdì 21 febbraio 2020 ore 20 ~ fuori abbonamento

Domenica 23 febbraio 2020 ore 14.30 ~ fuori abbonamento

Mercoledì 26 febbraio 2020 ore 20 ~ ScalAperta

Sabato 29 febbraio 2020 ore 20 ~ fuori abbonamento

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Prezzi: da 250 a 15 euro

Prezzi recita ScalAperta (26 febbraio): da 125 a 8 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

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Grandi voci per Il trovatore, diretto da Nicola Luisotti nell’allestimento di Alvis Hermanis. Liudmyla Monastyrska, Francesco Meli, Violeta Urmana, Massimo Cavalletti e Gianluca Buratto in alternanza con Riccardo Fassi sono i protagonisti dello spettacolo che si avvale delle scene dello stesso Hermanis con Uta Gruber-Ballehr.

Il trovatore di Giuseppe Verdi sarà in scena al Teatro alla Scala dal 6 al 29 febbraio con la direzione di Nicola Luisotti e un cast che comprende Liudmyla Monastyrska come Leonora, Francesco Meli come Manrico, Violeta Urmana come Azucena, e Massimo Cavalletti come Conte di Luna, mentre Gianluca Buratto si alterna con Riccardo Fassi nella parte di Ferrando. L’allestimento di Alvis Hermanis, nuovo per la Scala, è stato presentato al Festival di Salisburgo nel 2014. Le scene sono firmate dal regista e da Uta Gruber-Ballehr e illuminate da Gleb Filshtinsky; i costumi sono di Eva Dessecker e Ineta Sipunova è autrice degli interventi video.

Da quest’anno tutte le recite d’opera al Teatro alla Scala sono precedute da un incontro introduttivo nel Ridotto delle Gallerie. Gli incontri su Il trovatore saranno tenuti da Emilio Sala, professore di Musicologia e Storia della Musica all’Università Statale di Milano.

Nicola Luisotti, al suo quinto titolo verdiano alla Scala dopo Oberto, conte di San Bonifacio (2002), Attila (2011), Nabucco e Rigoletto, è di casa nel nostro Teatro fin dagli esordi: maestro collaboratore in tre opere dirette da Riccardo Muti e in Fidelio diretto da Lorin Maazel nel 1989, ha diretto anche Tosca nel 2012. Oggi Direttore Ospite Principale del Teatro Real di Madrid, Luisotti è stato Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco dal 2009 al 2018, dirigendo oltre 40 opere e concerti dal suo debutto nel 2005. Dal 2012 al 2014 è stato Direttore Musicale del Teatro San Carlo di Napoli. Ha ricevuto il plauso della stampa e del pubblico per le sue performance alla Staatsoper di Vienna, al Teatro Carlo Felice di Genova, alla Fenice di Venezia, al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro Regio di Torino, alla Bayerische Staatsoper di Monaco, a Francoforte, Stoccarda, Dresda, Amburgo, Valencia, Los Angeles, Seattle, Toronto e alla Suntory Hall di Tokyo. I suoi prossimi impegni includono lo Stabat Mater e Giovanna d’Arco a Bilbao, La traviata al Real di Madrid, La forza del destino a Orange.

Io non ho uno stile; cerco per ogni titolo di trovare uno stile appropriato”. Regista di prosa e d’opera, attore, drammaturgo, Alvis Hermanis è una delle personalità più sfaccettate e imprevedibili del teatro contemporaneo. Acclamato alla Scala per la cruda efficacia della sua resa de Die Soldaten di Zimmermann, ha radicalmente cambiato impostazione con la messa in scena tradizionale e pittorica de I due Foscari e con le atmosfere fiabesche di Madama Butterfly ma i milanesi hanno potuto apprezzare un volto completamente diverso del suo lavoro assistendo a Black Milk al Teatro dell’Arte. I suoi lavori sono stati rappresentati in oltre 40 Paesi, ed è regolarmente invitato a collaborare con i più importanti festival teatrali del mondo, da quelli di Salisburgo, Avignone, Edimburgo, Seul, Montreal, Wellington e Mosca al londinese Holland Festival, al Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, al Bitef di Belgrado e alle Wiener Festwochen. I suoi prossimi impegni includono Parsifal alla Staatsoper di Vienna e Tosca alla Staatsoper di Berlino.

Il trovatore riporta alla Scala Liudmyla Monastyrska, una delle voci di soprano più acclamate del panorama internazionale. Nata a Kiev, dopo aver completato gli studi nel 1998 è stata nominata soprano principale dell’Opera Nazionale Ucraina. Ha iniziato la sua carriera internazionale nel 2010 cantando Tosca alla Deutsche Oper di Berlino e al Festival Puccini di Torre del Lago. Da allora ha cantato in tutti i principali teatri e festival del mondo. Il suo debutto alla Scala è avvenuto nel 2012 in Aida diretta da Omer Meir Wellber (poi ripresa con Gustavo Dudamel), mentre nel 2013 è stata protagonista di Nabucco diretto da Nicola Luisotti e nel 2014 di Cavalleria rusticana diretta da Daniel Harding. Nella Stagione 2019-20 ha ottenuto nuovi successi come Abigaille in Nabucco alla Staatsoper di Amburgo, Odabella in Attila con il Münchener Rundfunkorchester e Tosca al Teatro dell’Opera di Roma. Tra i suoi prossimi impegni Santuzza al Covent Garden, Abigaille a Monaco e Aida a Los Angeles.

Già protagonista di tre inaugurazioni tra cui Tosca lo scorso 7 dicembre, Francesco Meli prosegue nel suo percorso verdiano al Piermarini. Dopo il debutto nei Dialogues des Carmélites di Poulenc nel 2004, è tornato come Cassio nella ripresa dell’Otello diretto da Muti e come Arbace nell’Idomeneo inaugurale della Stagione 2005/2006, diretto da Daniel Harding. Negli anni seguenti è stato Don Ottavio nel Don Giovanni (Dudamel 2006), Leicester in Maria Stuarda (Fogliani 2008), Cantante italiano nel Rosenkavalier (Jordan 2011). Manrico si aggiunge ad altre sei parti verdiane interpretate sul nostro palcoscenico: Otello (Cassio), Giovanna d’Arco (7 dicembre 2015), I due Foscari, Don Carlo, La traviata, Ernani cui si aggiunge la Messa da Requiem diretta da Riccardo Chailly. Nella Stagione che si apre tornerà come Enzo ne La Gioconda con la regia di Davide Livermore.

Anche Massimo Cavalletti è artista di casa alla Scala: nella scorsa Stagione il baritono di Lucca è stato Lescaut in Manon Lescaut diretta da Riccardo Chailly, Francesco Moor ne I masnadieri diretti da Michele Mariotti (anche in tournée a Savonlinna) e Belcore ne L’elisir d’amore diretto da Michele Gamba. In questi mesi è stato Conte di Luna a Firenze, Torino e Genova. Mentre alla Scala lo ascolteremo anche nel prossimo giugno come Des Siriex in Fedora con Daniel Oren. I prossimi impegni includono Carlo in Ernani a Novara e Pisa e Marcello ne La bohème a Torino.

Violeta Urmana è nel cuore dal pubblico scaligero che, dopo l’esordio in Die Walküre, la ha ascoltata in Armide e quindi Messa da Requiem, Il trovatore e Iphigénie en Aulide con Riccardo Muti, in Macbeth con Kazushi Ono. Come protagonista di Aida diretta da Riccardo Chailly ha inaugurato la Stagione 2006/2007, per poi interpretare Amneris con Barenboim nel 2009. Nel 2015 è stata Santuzza in Cavalleria rusticana con la direzione di Carlo Rizzi e nel 2018 di nuovo Amneris in Aida con Daniel Oren. Tornerà alla Scala nel prossimo giugno per cantare Ulrica in Un ballo in maschera diretto da Zubin Mehta. I suoi prossimi impegni includono la parte di Klitaemnestra in Elektra ad Amburgo e a Palermo e quella di Jocasta in Oedipus Rex a Roma.

Nella rilevante parte di Ferrando, che apre l’opera, si alternano due tra i più brillanti bassi italiani della nuova generazione. Gianluca Buratto ha debuttato alla Scala come Medico in Macbeth nel 2013, è tornato con la Petite messe solennelle diretta da Bruno Casoni al Festival di Pavia, imponendosi poi come Leone in Attila diretto da Riccardo Chailly il 7 dicembre 2018 e nel Concerto di Natale diretto da Diego Fasolis. Gli spettatori scaligeri lo hanno recentemente applaudito anche come Somnus in Semele diretta da John Eliot Gardiner nel 2019. Da luglio sarà Rocco nel nuovo Fidelio di Glyndebourne. Riccardo Fassi ha debuttato alla Scala il 7 dicembre 2017 come Maestro di casa e Dumas in Andrea Chénier diretto da Riccardo Chailly ed è tornato come Goffredo ne Il pirata diretto da Riccardo Frizza. Nei prossimi mesi canterà a Torino, Genova, Pesaro e Gran Canaria e sarà Figaro e Leporello diretto da Wellber a Palermo.

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