Il Teatro è ramingo, finché non mette radici

Dopo 23 anni di vita, la Compagnia dell’Accademia dei Folli di Torino inaugura un nuovo spazio per la ricerca teatrale e lo spettacolo

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Carlo RoncagliaDall’Accademia dei Folli non potevamo aspettarci una semplice conferenza stampa. L’incontro di presentazione del loro nuovo “quartier generale” torinese, il giorno 19 febbraio 2020, è stato più che altro una festa, una celebrazione dei 23 anni di attività della Compagnia e dei ben 37 titoli che appaiono attualmente nei cartelloni del territorio piemontese.

La conferenza – che ha già perso ogni pretesa di ufficiosità prima ancora di cominciare – è uno show di varietà capitanato dal Direttore Artistico della Compagnia Carlo Roncaglia, e intriso della carica ironica che Giovanna Rossi, Enrico Dusio e Gianluca Gambino non mancano di sfoggiare anche in quest’occasione, accompagnati dalla chitarra di Vincenzo Novelli e dal contrabbasso di Enrico De Lotto.

Protagonista indiscusso della giornata è il Teatro-Studio, lo spazio scenico che vedrà i natali delle nuove produzioni dei Folli inserendosi nel tessuto poliedrico del Bunker (via Niccolò Paganini 0/200, Torino), «un luogo in continua trasformazione dove si percepisce il movimento, il fermento», commenta Roncaglia in proposito, salutando la vasta offerta dell’Associazione Culturale Variante Bunker – tra sport, mercatini, attività per bambini e ragazzi… – e i vicini di casa dello Spazio Flic.

Una nuova casa, quindi, dopo la parentesi del Cineporto di via Cagliari a Torino e dopo aver curato le rassegne teatrali di Chieri, Bardonecchia e del Lago Maggiore, ma una casa dinamica, «non un guscio protettivo ma uno spazio aperto alle possibilità»: è infatti il contesto di rivalutazione e ri-valorizzazione degli spazi dell’ex quartiere industriale dello scalo di Vanchiglia, che dal 2012 viene portata avanti con solerzia da Bruno Mastropietro, ad aver affascinato i Folli facendoli sentire subito a casa.

Il Teatro, d’altra parte, è ramingo per definizione, ma a un certo punto della sua maturità (anche storica, oltre che dal punto di vista individuale di una Compagnia) avverte l’esigenza di piantare le radici. Con buon profitto per 130 allievi della Scuola dell’Accademia dei Folli, che al Bunker ricava la sua nuova sede; e con grande profitto per il pubblico, che al Teatro-Studio potranno assistere a una stagione 2020-2021 con produzioni della Compagnia e ospiti. In anteprima, il 21 e 22 maggio 2020 i Folli porteranno sul palco la loro ultima produzione, Dall’altra parte di Ariel Dorfman; dopodiché non c’è motivo di dubitare che i Folli torneranno raminghi almeno in qualche occasione.

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