Quando il teatro arriva a casa…

Con la diffusione del Coronavirus si spostano nel salotto di casa le produzioni operistiche più magiche, tra cui l'ultimo “Flauto magico” del Glyndebourne Festival 2019, disponibile su RaiPlay

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Flauto magicoStando seduta sul divano, protetta dalle quattro pareti di casa, mi piace immaginare di camminare tra le file della platea del “teatro di città”  ̶ nel mio caso quelle del Maggio Musicale Fiorentino  ̶ e sentire ad occhi chiusi il profumo del legno, ascoltare il sordo rumore, che produce scricchiolando; o ancora, l’eco con cui la mia voce cercherebbe di riempire quell’immenso spazio vuoto. Si parla poco di quanto l’impossibilità di partecipare ad attività culturali – quale può essere la rappresentazione degli spettacoli – privi gli stessi spettatori di un’abitudine ben radicata, spesso insostituibile e irrinunciabile. Pertanto si è tirato (e ho tirato) un sospiro di sollievo nel momento in cui gran parte dei nostri teatri hanno garantito la fruizione online e/o televisiva dei loro allestimenti operistici di maggior successo; basti pensare al Teatro alla Scala di Milano che ha riconfermato la sua storica collaborazione con la Rai proponendo sul portale web RaiPlay e sul canale Rai5 un totale di 30 produzioni tra opere, concerti e balletti (la programmazione sarà disponibile fino al 21 aprile).

Sulla prima delle due piattaforme è inoltre possibile accedere a quelle rappresentazioni che sono andate recentemente in onda sul suddetto canale Rai e che magari non siamo riusciti a vedere. A tal proposito, vale la pena di soffermarsi e lasciarsi ammaliare dal mondo, fuori dal tempo e dallo spazio, del “Flauto magico” del duo franco-canadese Barbe e Doucet, presentato al Glyndebourne Festival 2019. Stanze dai dettagli in carboncino, marionette giganti, costumi e oggetti dalle forme grottesche caratterizzano un regno insolito per l’ultima opera mozartiana: un grand hotel strutturato gerarchicamente, la cui cima viene occupata dalla Regina della Notte e i cui bassifondi sono dominati dal capocuoco Sarastro. Tamino e Papageno si muovo tra i corridoi, i cuniculi della struttura ignorando qualsiasi categorizzazione nel nome di uno scopo più grande: il coronamento di un amore spirituale, incontaminato da qualsiasi impurezza carnale. Barbe e Doucet realizzano perfettamente l’intento senza rinunciare alla leggerezza e al divertimento, secondo cui si lascia interpretare il “Flauto Magico”; l’impronta scenica di André Barbe è infatti capace di creare dei grandiosi contrasti visivi tra i colori pastello degli abiti dei personaggi e quelli neutri – in bianco e nero – della scenografia. Il tutto completato da un grande e giovane cast: David Portillo per dolcezza e precisione timbrica regala un perfetto Tamino, tanto timido quando determinato. Questi ritrova anche il proprio lato comico al fianco del Papageno di Björn Bürger, grande monopolizzatore dell’attenzione del pubblico nonché interprete dall’ottima accuratezza tecnica. I due cantanti vengono rispettivamente eguagliati per sonorità ed eleganza dalla Pamina di Sofia Fomina e dalla Papagena di Alison Rose, con le quali instaurano un equilibrato connubio vocale e caratteriale. Il timbro di Brindley Sherratt, robusto, compatto e ben direzionato regna sovrano nelle cucine di Sarastro nel grand hotel di Glyndebourne, mentre è decisamente più sottotono la performance come Regina della Notte di Caroline Wettergreen; nello specifico, l’esecuzione della famosissima (e difficilissima) aria “Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen” viene compromessa dalle scattose e antiestetiche movenze dell’interprete durante le agilità. Completano il cast Esther Dierkes come Prima dama, Marta Fontanals-Simmons come Seconda dama, Katharina Magiera come Terza dama, Jörg Schneider come Monostato, Michael Kraus come Oratore, Martin Snell come Primo sacerdote/secondo armigero e Thomas Atkins come Secondo sacerdote/primo armigero.

Il “Flauto Magico” del Glyndebourne Festival ci consente di oltrepassare con l’immaginazione i confini del conosciuto e addentrarci in un mondo fuggevole, a noi presente solo per pochi istanti, quale quello dei sogni. E forse in momenti come questo, anche se non possiamo vestirci per l’occasione e sentire la musica dal vivo, è tutto ciò che ci serve.

Andate dunque a scoprire questa e tante altre magnifiche rappresentazioni su RaiPlay!

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