Amore e politica

Questa poesia di Giovanni Luca Valea, scritta in occasione del 25 aprile, fa luce su un capitolo oscuro della storia del nostro Paese

0
307
Amore e politica
Foto di Marco Gambineri

Questa poesia di Giovanni Luca Valea, scritta in occasione del 25 aprile, fa luce su un capitolo oscuro della storia del nostro Paese. Alla politica si intreccia l’amore, perduto e lontano, in un tempo che conosce sempre violenza, sopruso, abbandono.

I versi sono tratti dalla raccolta “Una Storia che credevo di aver dimenticato” (Porto Seguro Editore, 2019).

****

Amore e politica

Camerati, la Storia ha già battuto

il suo verdetto. Contro di voi un colpo secco

come su botte vuota:

siete con chiavi fasulle

alla porta di servizio di questo secolo.

La vostra legge era il tacco dello stivale

sulle rose nate sotto il segno della rugiada.

La libertà un segno di croce

contro una bestemmia di strada,

una carezza secca sulla ferita ancora dolce.

Dov’era il vostro Dio?

Quale alleanza infame aveva stretto con il nostro?

Dove sei tu, amore?

Un passo sopra la Storia

sul filo di questo tempo violento

tu che mi hai visto vicino e poi lontano

tra quali braccia sei adesso,

tra quali braccia sei?

LEAVE A REPLY