Festival del Maggio Musicale Fiorentino (83° edizione): non vanno in scena i primi titoli

Il sovrintendente Alexander Pereira annuncia gli spostamenti dei primi titoli, con la sua preoccupazione sulla programmazione di tutto il Festival

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Maggio Musicale FiorentinoIl Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, considerata la proroga fino al 3 maggio delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 disposta dal Dpcm 10 aprile 2020 e in attesa delle successive disposizioni, annuncia intanto che gli spettacoli iniziali della programmazione dell’LXXXIII Festival del Maggio Musicale Fiorentino non si terranno secondo il calendario atteso. Il Maggio inoltre si tiene in linea anche con quanto stabilito dall’Assemblea di ANFOLS (Associazione Nazionale Fondazioni Lirico-Sinfoniche) che ha concordato la chiusura dei teatri fino alla fine del mese di maggio. La situazione attualmente fin ora non ha consentito e non consente, e non consentirà infatti, la riapertura del teatro in tempo utile per il regolare svolgimento degli spettacoli, delle prove e degli allestimenti previsti fino al 31 maggio prossimo.

Sono molto dispiaciuto di questa situazione – dichiara il sovrintendente Alexander Pereira – ma non ci sono oggi purtroppo le condizioni per aprire il teatro e andare in scena. Per quanto riguarda la programmazione lirica – continua il sovrintendente – tutte le recite di ”Lo sposo di tre, e marito di nessuna” – l’opera inaugurale dell’edizione 2020 del Festival che avevamo scelto per eseguire un’opera rara di Luigi Cherubini come omaggio a lui e alla città di Firenze– diretta da Diego Fasolis e con la regia di Cesare Lievi; tutte le recite di ”Otello”, di Giuseppe Verdi, dirette da Zubin Mehta con la regia di Valerio Binasco, tutte le recite di ”Jeanne Dark” l’opera contemporanea in prima mondiale di Fabio Vacchi – regia di Valentino Villa e direzione di Alessandro Cadario – prevista in cartellone al teatro Goldoni e che era una nostra commissione, non andranno purtroppo in scena, ma vi assicuro che saranno riprogrammate e anzi vi posso già dire che “Otello”, grazie alla disponibilità del maestro Mehta andrà in scena per la fine del 2020. Mi dispiace anche tantissimo di annunciare che le due recite del ”Fidelio” in di Ludwig van Beethoven in forma di concerto dirette da Zubin Mehta sono annullate e anche tutto il ciclo in cinque concerti delle nove sinfonie di Beethoven, tutte dirette dal maestro e dedicate al compositore tedesco nel 250° anniversario della sua nascita, non verrà più eseguito. Anche per il maestro Mehta è un grande dispiacere il dover cancellare i suoi numerosi e importanti impegni nel Festival”.

Anche il concerto sinfonico di Myung-Whun Chung previsto il 29 aprile sarà riprogrammato in futuro e sono stati anche annullati i concerti con l’Orchestra Giovanile Italiana, in coproduzione con Amici della Musica Firenze del pianista Krystian Zimerman. Precisa a questo proposito il sovrintendente: “Devo dire che con gli Amici della Musica e l’Orchestra Giovanile Italiana, abbiamo lavorato alla nostra coproduzione e possiamo annunciare assieme che i concerti annullati saranno sostituiti nei prossimi mesi da Rudolf Buchbinder il quale manterrà il medesimo programma che prevede l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven”. Saranno riprogrammati anche i due appuntamenti di Tempo Reale – Maggio Elettrico.

Sono in contatto quotidiano con Dario Nardella e con il Ministero per seguire l’evoluzione della situazione – continua Alexander Pereira – e sinceramente, devo dire che sono molto preoccupato per la programmazione di giugno e luglio del nostro Festival e temo che sia difficile pensare che sarà possibile andare in scena in estate con gli altri nostri titoli. Voglio assicurarvi che il Teatro del Maggio, sta lavorando per valutare e proporre ogni cosa possibile per garantire una ripresa delle attività, nella massima sicurezza del pubblico, dei lavoratori, degli artisti e di tutte le persone coinvolte e per definire la nuova programmazione degli spettacoli; farò di tutto, – conclude il sovrintendente – assieme al sindaco, al maestro Mehta e ai collaboratori del Teatro per poter di nuovo aprire il Maggio quanto prima e abbracciarvi tutti con la nostra musica”.

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