Aylan

In questa poesia, Giovanni Luca Valea fa luce su un terribile episodio di cronaca avvenuto nel 2015. Il riferimento è alla morte del giovanissimo Aylan, il profugo siriano di soli 3 anni trovato senza vita su una spiaggia turca dopo una lunga, vana traversata

0
374

In questa poesia, Giovanni Luca Valea fa luce su un terribile episodio di cronaca avvenuto nel 2015. Il riferimento è alla morte del giovanissimo Aylan, il profugo siriano di soli 3 anni trovato senza vita su una spiaggia turca dopo una lunga, vana traversata.

Aylan
Una vignetta per il piccolo Aylan (©Twitter)

———

Aylan

Non cercate il nome di Aylan

dove si spegne l’eco che lo segue dal balcone,

nelle serenate senza tempo del padre

che naviga le strade

con corde di chitarra al collo:

Aylan desidera dormire di un sonno

senza musica, Aylan dorme

il sonno degli spiriti stipati a prua.

Non cercate il nome di Aylan

nel tintinnio mal dorato degli accattoni

che smerciano fanciulli e vergini,

né nella pace di rabbia e liquore

degli zingari:

Aylan desidera dormire di un sonno

senza maldicenze: un intero sonno

senza parole, così come viaggio e vita.

E io desiderio dormire con Aylan

il suo sonno pallido di coleroso scacciato,

perché fui con lui in alto mare

e nello stupore della traversata

e nel silenzio tra un istante e l’altro.

Fui con lui, ma sappia la gente

che io sono l’ombra in rivolta di Aylan,

sappia la gente che dormo

lo stesso sonno di Aylan

e maledico l’acqua colpevole,

il cielo colpevole,

la terra lontana

e ogni uomo.

LEAVE A REPLY