Compagnie internazionali in residenza presso Fondazione Cirko Vertigo

Ad agosto e settembre a Grugliasco (TO)

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Fondazione Cirko VertigoA fine luglio è arrivata dalla Regione Piemonte la conferma del sostegno economico alla terza annualità del programma interregionale per la realizzazione dei progetti di residenza per “Artisti nei territori”. La Casa del Circo Contemporaneo di Grugliasco è uno dei cinque progetti di residenza selezionati dalla Regione Piemonte, in accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, per il triennio 2018/2020.

La Casa del Circo Contemporaneo, con sede presso il Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, Teatro Cafè Muller di Torino ed Ex Confraternita dei Battuti di Vicoforte, mira a favorire lo sviluppo di giovani artisti e compagnie di livello internazionale, tramite la messa a disposizione di spazi, professionalità e luoghi di rappresentazione. Grazie a queste risorse gli artisti nascenti possono mettere in scena il frutto del proprio lavoro, proprio come accade ad agosto negli spazi di Fondazione Cirko Vertigo, che ospita ben tre compagnie internazionali.

La prima compagnia in residenza al teatro Perempruner di Grugliasco sono gli italiani Duo Memo, dal 9 al 14 di agosto, al lavoro sullo spettacolo P4, che esplora il rapporto tra un uomo e una donna, un viaggio inarrestabile e quello che significa non avere null’altro che se stessi. P4 nasce da una serie di incontri creativi tra Aurora Morano ed Emanuele Melani con Firenza Guidi. Il desiderio di lavorare insieme su una creazione nasce da una reciproca affinità per una specie di spettacolo “crudo”, in cui il corpo si esprime in un impegno totale e dove nascono le emozioni in modo fisico. La performance comporta la trasformazione di tecniche circensi quali mano a mano, acrobalance, tessuti aerei, cerchio aereo e roue cyr, in veri e propri tessuti narrativi. Proprio l’Italia è la prima residenza di creazione del progetto e sarà affiancata  da work demonstrations, prove aperte, masterclasses, incontri pre e post-spettacolo.

Dal 17 al 28 agosto, sempre presso il Teatro Perempruner, è la volta degli spagnoli Sweet Chilly Company con il loro The Risk Party. La sensazione che lo spettacolo crea nello spettatore è che chi si sta esibendo si trovi davvero in una situazione “senza controllo” a “rischio” per la propria vita, trasferendo così al pubblico il piacere di essere al limite fisico e psichico. Si supera la divisione che esiste tra il corpo e il terreno, tra pericolo e danza nell’aria: attraverso una rotazione perpetua di un trapezio, il corpo  combatte, vola, danza, si tende e si rilassa sull’altezza, tendendo verso l’altro di cui si fida. La compagnia Sweet Chilly nasce a Saragozza nel 2018 dall’esigenza sfrenata di creare un proprio linguaggio che contempli circo e movimento in parti uguali e punta ad espandersi senza limiti territoriali né scenici.
Milki Lee si forma tra il mondo delle arti marziali e quello del breaking, scoprendo poi la danza contemporanea che fonde con la break dance. Teresa Magallon viene dal mondo dell’arte, dei media audiovisivi, dei video, della grafica, del cinema, delle riprese e delle sceneggiature, è una tecnica di luci / suoni per spettacoli sia in sala che di strada in diverse compagnie.

Chiude il mese di agosto e apre quello di settembre la compagnia francese La Barque Acide, in residenza presso il Teatro Le Serre dal 31 agosto al 14 settembre, con il loro The end in night!. Sul palco 7 donne, 4 uomini, 6 lingue, 22 spalle e 220 dita provenienti da Italia, Finlandia, Svizzera, Bolivia, Spagna, Nuova Caledonia, Brasile, Inghilterra, Australia e Francia parlando un linguaggio universale: il circo contemporaneo visto con i propri sensi fino al raggiungimento del piacere comune.
L’attenzione si concentrerà sulle reazioni che comporta la conoscenza di un mondo finale. In un Apocalisse di corpi dove il futuro è quasi morto e il presente si scopre nudo di fronte alla sua assurdità, si mostrano le tendenze per vincere un volto, per non pensare più, per reclamare un ultimo attimo, per rimanere paralizzati, per scoprire l’assorbimento senza maschere e senza vanità.

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