Casa del Jazz, Chiara Civello Eclipse Trio

La cantante romana in trio, il 10 settembre alle 21 a Roma

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Casa del Jazz, Chiara Civello Eclipse Trio

A distanza di tre anni dall’uscita di Eclipse (nel 2017), Chiara Civello ripropone il suo sesto album in trio alla Casa del Jazz di Roma (giovedì 10 settembre ore 21): a condividere il palco con l’eclettica cantante romana ci saranno Seby Burgio alle tastiere e Federico Scettri alle percussioni ed elettronica.

Progetto dal sapore raffinato prodotto da Marc Collin (dei Nouvelle Vague), Eclipse mantiene un buon equilibrio fra le sonorità classiche un po’ anni sessanta e contemporanee con il bel tocco dell’elettronica lasciando addentrare la cantante in un nuovo repertorio fra pezzi nuovi e cover all’insegna di una jazz edulcorato che incontra un pop più raffinato ed elegante.

La Civello, già popolare negli Stati Uniti, si conferma un vera artista trasversale per il pubblico sempre estremamente gradevole da ascoltare: molto riuscito è questo progetto di dodici pezzi registrati tra Parigi, New York, Rio e Bari che confermano la tendenza cosmopolita della cantante che si è affidata a diversi cantautori mescolando tante diverse sonorità e influenze, fra jazz, blues, passando per il soul e il lounge per atmosfere soffuse ed evocative.

In tutto l’album si respirano le immancabili atmosfere brasiliane, terreno d’elezione della cantante che si concretizzano soprattutto in Sambarilove scritto con Rubinho Jacobina e Um Dia, che porta la firma del chitarrista brasiliano Pedro Sà.

Ma il disco attinge abbondantemente anche al cinema con tante cover come Eclisse Twist dall’Eclisse di Michelangelo Antonioni che regala il titolo all’album ispirato proprio all’eclisse, “fine di qualcosa e l’inizio di altro, macchia scura che ha il sapore del vuoto e gli argini infuocati” dice la Civello, ma anche Amore, amore, amore, scritta da Alberto Sordi e Piero Piccioni, Quello che conta di Ennio Morricone che chiude l’album.

Ancora anni sessanta e omaggio a Mina con il classico Parole parole, i due pezzi Come vanno le cose e Qualcuno come te (scritte dallo chansonnier Diego Mancino), Francesco Bianconi dei Baustelle e Pippo Kaballà sono gli autori di New York City Boy; Cristina Donà è la co-autrice di To Be Wild, ma spiccano i giovani cantautori Dimartino e Diana Tejera che firmano Cuore in tasca e di La giusta distanza.

Biglietti 15 euro, info su www.auditorium.com.

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