Intercity Festival (33° edizione)

Dall'11 settembre al 19 ottobre al Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)

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Dall’11 settembre al 19 ottobre, ritorna al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, Inetercity Festival. Quest’anno il viaggio di Intercity Festival ci condurrà alla scoperta del teatro contemporaneo italiano.

Ad aprire il sipario della 33° edizione del Festival Intercity ci sarà un Back To London: riporteremo in scena END OF DESIRE (11, 12, 13 settembre ore 20.30 e 22), per la regia di Dimitri Milopulos, con  Monica Bauco e Daniele Bonaiuti. Tra mille risate, ritmo frenetico e momenti di riflessione, affronteranno questo divertente e surreale testo di David Ireland, che indaga sulle relazioni, filtrate attraverso le maschere che ognuno di noi porta.

Il secondo appuntamento (19, 20 settembre ore 20.30 e 22) è con ANGELO DELLA GRAVITA’ un’eresia, di Massimo Sgorbani per la regia di Alvia Reale, con Fabio Mascagni, una co-produzione con Archétipo.  Un detenuto nel braccio della morte, aspetta il giorno dell’esecuzione. Lo Stato che lo ha condannato ammazza tramite impiccagione. Il detenuto è talmente grasso che la corda del boia non reggerebbe il peso. L’esecuzione deve essere rinviata. Quelle del testo sono le parole che il detenuto pronuncia nelle ore della sua ultima attesa.

Per l’ultimo appuntamento di settembre (26, 27 settembre ore 20.30 e 22) torna al Teatro della Limonaia Marco Calvani, diplomato presso la  scuola di Teatro Intercity, attualmente lavora tra New York e Parigi. Porta in scena per Intercity Festival la sua opera, LA SECONDA VOLTA, regia Marco Di Costanzo con Domenico Cucinotta e Miriam Russo. Un uomo e una donna. Lui è un professore di mezz’età, o forse è solo qualcuno che ama parlare di filosofia. Lei è una ragazza: è giovane, nervosa, sensibile. Si trovano nello stesso luogo, le pale di un ventilatore scandiscono il tempo che hanno l’occasione di passare insieme. Intorno, alcuni oggetti: dei libri, una parrucca bionda, una chiave, una sedia, occhiali. E una pistola. Tutto può accadere: la gioia e il dolore, l’amore, la violenza, la confidenza e la distanza, l’odio e la compassione. La vita e la morte.

La programmazione prosegue con VENTO ,PIOGGIA ,MARE (3, 4 ottobre ore 20.30 e 22),  ideazione e drammaturgia di Teresa Fallai. Una visionaria trilogia che ripercorre i momenti salienti della drammaturgia di Jon Fosse (Back To Oslo). Ispirandosi al mondo ricco e sfuggente dell’autore norvegese, ai paesaggi oscuri e luminosi delle sue opere, si può tracciare il percorso simbolico dell’esistenza. In questo viaggio l’amore è costante presenza e assenza, certezza e mistero, dalla prima coppia di amanti, alla famiglia, fino al limbo di un destino universale.

A seguire, torna sul palco del Teatro della Limonaia  Marco Vergani con LA NIPOTE DI MUBARAK (10, 11 ottobre ore 20.30 e 22) di Valentina Diana, regia Vinicio Marchioni. La Nipote di Mubarak non è ambientato in Egitto, ma in un bar kebab a Milano e racconta lo spaccato di vita di uno speaker radiofonico, ponendo l’attenzione sulle sparizioni forzate. Uno speaker radiofonico spiantato e disilluso stringe amicizia con Abdul mentre mangia il kebab preparato con amore dall’egiziano nel suo negozio pieno di cartoline dall’Egitto. Abdul chiama “negro” lo speaker, ribaltando da subito in maniera grottesca ogni rapporto.

Il penultimo appuntamento di questa edizione straordinaria del Festival Intercity vede in scena lo spettacolo DALLE STELLE (17, 18 ottobre ore 20.30 e 22) di Silvia Calamai regia Fabio Mascagni, con Antonio Fazzini e Annibale Pavone.  Due uomini in pigiama, Zinni e Axxo, di circa settant’anni, la comicità leggera e stralunata che permea i dialoghi tra i due personaggi beckettiani, intenti a condurre inesauribilmente un curioso dialogo seduti su una panchina. L’Alzheimer, la malattia che impedisce di stabilire una connessione tra le cose e il loro nome e di portare a conclusione un ragionamento, è la condizione che libera il discorso dal suo compito gravoso e il mondo dalle briglie del discorso, restituendo forse ad entrambi autonomia e bellezza artistica.

A chiudere la 33°edizione troviamo Andrea Macaluso del Il Lavoratorio con la mise en espace BESTIE (19 ottobre ore 21) di Federigo Tozzi, con Alessandro Baldinotti e Giusi Merli. L’autore per lungo tempo sconosciuto, è oggi considerato uno dei più importanti narratori italiani del Novecento. E’ un’opera misteriosa e a tratti indecifrabile. Una raccolta di brevissimi racconti a metà fra prosa e poesia, aforismi, squarci, che costituiscono una sorta di frammentato viaggio interiore nelle inquietudini del grande scrittore. La sfida è di fare di questa parola così intima e personale, pensata come una confessione, una possibile partitura scenica per voci recitanti. Entrare in contatto con l’intimità del poeta. Provare a “dire”, preservando l’ineffabile.

Quest’anno la direzione artistica del Festival, mossa dalla situazione di disagio che la nostra società sta attraversando e credendo fortemente che il teatro non è altro che cibo per le giovani menti, crea di nuovo e ripropone il progetto per i bambini dai 6 ai 10 anni con la rassegna Intercity Young, che trova le sue origini alla metà degli anni ’90, come finestra sulla drammaturgia per i piccoli spettatori. Enrica Pecchioli e Giulio Mayer presentano ITALIA IN FABULA Un viaggio in Italia attraverso le più celebri fiabe popolari regionali italiane (27 settembre, 11 e 18 ottobre ore 16). Italo “il Cantastorie”, con il suo inseparabile carretto: una scatola magica, animata da una musa custode di oggetti simbolici, attraversa le strade dei villaggi e arriva nelle piazze delle città rielaborando e diffondendo leggende e storie, esaltando luoghi santi e personaggi eroici. Ed ecco che quindi incontreremo un’aquila che solleva la pelle di cavallo, un pozzo in cui calarsi per raggiungere il mondo di sotto…. in un continuo gioco tra incanto e risate.

Agli eventi principali della programmazione va ad aggiungersi l’incontro (20 settembre ore 17) PIER VITTORIO TONDELLI E LA NEW WAVE A FIRENZE. I 40 ANNI DI “ALTRI LIBERTINI” e della  NEW WAVE FIORENTINA a cura di Bruno Casini e Giacomo Aloigi,  letture a cura di Dimitri Milopulos.

Un incontro  sul quarantennale della New Wave a Firenze. Una stagione irripetibile dove musica, teatro, moda, design, clubbing, arti visive, radio hanno creato un movimento culturale straordinario. Racconti da tutti quei protagonisti che hanno vissuto il Rinascimento Rock degli anni ottanta.

Per l’occasione verrà presentato il nuovo libro di Bruno CasiniNew Wave a Firenze. Anni in movimento” (Zona Editrice). A seguire letture da “ Altri libertini” di Pier Vittorio Tondelli e da “New Wave a Firenze”. Conclude l’incontro il concerto PVT TRIBUTE MUSIC  con Giacomo Aloigi (chitarra e loops) e Sara Modesti (voce).

Durante tutta la programmazione del Festival è visitabile, nel Foyer del Teatro, la mostra fotografica IL TEATRO DI BARBARA, dedicata a Barbara Nativi. Un viaggio attraverso tutti i suoi lavori di regia. La mostra è stata creata 15 anni fa, subito dopo la sua scomparsa. L’associazione Culturale Teatro della Limonaia ricorda la sua creatrice dedicandole questa particolare 33a edizione di Intercity.

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