Teatro Comunale di Monfalcone (GO): ecco la nuova stagione 2020/2021

Circa 60 eventi di grande spettacolo dal vivo, cui si affiancano 47 appuntamenti “Dietro le quinte”: concerti, spettacoli di prosa, rappresentazioni per i più piccoli e per gli studenti, con il meglio della scena musicale internazionale e di quella teatrale italiana

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Teatro Comunale di MonfalconeUn mondo nuovo” è lo slogan della nuova Stagione del Teatro Comunale di Monfalcone. È in una rinnovata atmosfera di serenità, infatti, che il Teatro riapre per offrire una nuova stagione di Musica e Prosa, nel segno dell’alta qualità dell’offerta culturale e della sicurezza dell’accoglienza. Perché il Teatro possa tornare a essere, prima di tutto, il luogo in cui la bellezza si fa viva, gioiosa e confortante.

Il mondo luminoso e vivo (come suggerito dalle belle illustrazioni dell’artista triestino Paolo Pascutto) offerto dai nuovi cartelloni, e dalle diverse iniziative a questi collegate, si conferma ricco e originale: attraversa la storia della musica e della drammaturgia, dal repertorio classico a quello contemporaneo, e prevede, fra le sue proposte, molte delle quali in esclusiva, i grandi nomi della scena internazionale e i giovani talenti emergenti, contaminando forme d’espressione artistica e linguaggi scenici.

Circa 60 eventi di grande spettacolo dal vivo, cui si affiancano 47 appuntamenti “Dietro le quinte”: concerti, spettacoli di prosa, rappresentazioni per i più piccoli e per gli studenti, con il meglio della scena musicale internazionale e di quella teatrale italiana. 

A sostenere in modo imprescindibile la nuova Stagione sono il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, l’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Importanti realtà istituzionali cui si affiancano alcuni partner privati, fra cui Fazioli Pianoforti e l’Istituto di Musica “Vivaldi” di Monfalcone.  

È l’Istituzione Musicale e Sinfonica del FVG, affiancata per l’occasione da Domenico Nordio (direttore e violino solista), ad aprire venerdì 23 ottobre la STAGIONE MUSICALE curata da Federico Pupo. Il programma, tutto dedicato a Beethoven, prevede il Concerto op. 61 per violino e orchestra e la celeberrima Sinfonia n. 3 op. 55 “Eroica”.

Le celebrazioni per i 250 anni dalla nascita del genio di Bonn proseguono, il 13 novembre, con il concerto che vede al fianco dell’Istituzione Musicale e Sinfonica del FVG tre straordinarie soliste: Anna Tifu (violino), Miriam Prandi (violoncello) e Leonora Armellini (pianoforte). Saranno loro a dare vita al magnifico Trio op. 70 n. 1, detto “degli Spettri” perché, stando agli appunti di Beethoven, avrebbe dovuto fare parte di un progetto, mai completato, sul Macbeth shakespeariano; e al Triplo Concerto op. 56, opera poco eseguita ma di grande energia espressiva. E con il suggestivo concerto Con Elio nella Vienna di Beethoven (5 marzo), nel quale all’eclettico Elio, voce narrante (il testo è di Vincenzo De Vivo), si affiancano i Solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Ettore Pagano (violoncello) e Alessandro Benigni (fortepiano), per un programma che spazia da Beethoven a Rossini, da Mozart a Salieri. 

La grande musica per orchestra trova spazio nel concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto (5 febbraio), ultimo appuntamento del progetto triennale “Effetto Mozart” che ha visto eseguire tutto il repertorio mozartiano per violino e orchestra, impreziosito dalle cadenze scritte da Giovanni Sollima, dall’Orchestra e dalla magnifica violinista di origine armena Sonig Tchakerian. In programma, fra le altre pagine, il Concerto n. 5 KV 219, opera fra le più popolari ed eseguite di Mozart, e la Sinfonia n. 33 KV 319, che ha certamente influenzato anche Beethoven nella creazione dell’Ottavia Sinfonia.

Si chiude anche il progetto celebrativo nazionale “Tartini2020”, al quale il Teatro Comunale aderisce, il 30 ottobre, con il concerto che vede l’ensemble L’Arte dell’Arco (Federico Guglielmo al violino, Diego Cantalupi al liuto, Francesco Galligioni al violoncello e Roberto Loreggian al clavicembalo) al fianco dell’attore Roberto Citran in Tartini, la morte e il diavolo, colloquio serrato fra musica e parole, su testo di Sergio Durante, che mette in scena non soltanto l’opera ma anche gli amori e la spiritualità di quello che è stato definito il “maggior compositore del suo tempo”.

Fa parte del progetto “Aquileia 1420”, invece, il concerto Il Santo e il Mecenate (27 novembre), che vede l’ensemble di musica medievale LaReverdie interpretare alcuni degli Inni composti da Paolino d’Aquilea e una selezione dei celeberrimi Carmina Burana. 

Di grande prestigio le formazioni di musica da camera ospiti della nuova Stagione. Il 15 gennaio il Trio Rachmaninov (Stefano Furini al violino, Cecilia Barucca Sebastiani al violoncello e Alberto Boischio al pianoforte) interpretano pagine straordinarie di Rachmaninov, Šostakovič e Beethoven (il Trio op. 97 “Arciduca”, con cui diede l’addio alle scene come pianista nel 1814).

Il 19 febbraio è invece la volta del Quartetto di Cremona, che darà vita a L’arte della Fuga di Bach, opera fra le più complesse mai scritte, vertice fra i più alti della polifonia contrappuntistica di tutti i tempi; a completare il programma una pagina di Fabio Vacchi, Quartetto n. 6, “Lettera a Johann Sebastian Bach”, commissionata al compositore dal Teatro Comunale insieme alla Società del Quartetto di Milano.

Il Quartetto Arturo Martini, insieme al giovane pianista Elia Cecino (Premio Venezia 2019), propone il suggestivo concerto Ludus in fabula (12 marzo), che affianca ad alcune celebri pagine di Debussy, Bizet e Ravel dedicate all’infanzia, eseguite in versione originale, la loro trascrizione per quintetto con pianoforte.

Il Cassander Ensemble e il soprano Giulia Della Peruta sono invece i protagonisti di Pierrot Lunaire tra Schönberg e Kandinskij (9 aprile), in cui il concerto per voce ed ensemble del compositore si trasforma in una nuova forma artistica, al confine fra la performance audio-visiva e il teatro, che contamina il ciclo del Pierrot con le parole tratte dall’epistolario fra i due artisti e le rielaborazioni live electronics del pittore. Il concerto avrà luogo in occasione di una grande mostra dedicata a Kandinskij in programma nel 2021 alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea.  

Nel segno della contaminazione fra diversi linguaggi anche la performance d’arte fusion dell’ensemble Soqquadro Italiano (26 marzo), che in Stabat Mater – Vivaldi Project coniuga musica e parole, barocco e contemporaneo, danza e teatro. Ad allestire un’originalissima versione dello Stabat Mater di Vivaldi sono Claudio Borgianni, che firma drammaturgia e direzione musicale, e Vincenzo Capezzuto, che si alterna nei panni di danzatore e cantante, con la complicità di Mauro Bigonzetti, fra i principali coreografi del panorama internazionale.

Fra gli altri appuntamenti di “ControCanto”, la rassegna dedicata alla musica contemporanea e ai diversi generi, il concerto Cocker, la leggenda di Woodstock (6 novembre), concerto-racconto che vede in scena il critico musicale Giò Alajmo e la Zampa di Cocker Band.

Ma anche i concerti che vedono protagoniste due fra le più originali e raffinate interpreti della scena musicale italiana: Alice (22 gennaio), che al fianco del pianista Carlo Guaitoli ci accompagna attraverso la produzione musicale di Franco Battiato, omaggiando il grande autore con autenticità ed eleganza in virtù del loro intenso sodalizio professionale e, soprattutto, dell’affinità artistica che li lega; e Rossana Casale (11 dicembre), che insieme al suo Quintetto Jazz, in Round Christmas, propone le storie raccontate “attorno” al Natale dai grandi autori della musica mondiale del Novecento, da Tom Waits a Gilberto Gil, da Georges Brassens a Edith Piaf.

Nel segno del jazz, come è ormai tradizione, la chiusura della rassegna “ControCanto” e della Stagione musicale. Il 30 aprile, International Jazz Day, approda infatti al Comunale il trio composto da Enrico Pieranunzi (pianoforte), Gabriele Pieranunzi (violino) e Gabriele Mirabassi (clarinetto). Play Gershwin è l’omaggio a uno dei più grandi geni della musica di ogni tempo, artefice della fusione fra classica e jazz, fra composizione e improvvisazione: un programma a geometria variabile con punte di assoluta eccezionalità, fra cui le sue più celebri composizioni orchestrali, An American in Paris e Rhapsody in Blue, in un’inusuale versione cameristica. 

Ai concerti che hanno luogo al Teatro Comunale si affiancano quelli della collaudata rassegna “Concerti per organo”, quattro appuntamenti a ingresso libero in programma al Duomo di Monfalcone, alla Chiesa Marcelliana e alla Chiesa SS. Nicolò e Paolo. Protagonisti della rassegna sono l’Ensemble Kalicantus diretto da Stefano Trevisi (8 dicembre), il duo composto da Ai Yoshida all’organo e Alex Gai al clavicembalo (31 gennaio), Enrico Zanovello (14 marzo), Marco Milan insieme al CoroinCanto diretto da Marina Bottacin (11 aprile). 

Ad anticipare l’offerta musicale della nuova Stagione i concerti, fuori abbonamento, realizzati in collaborazione con il Conservatorio “Tartini” di Trieste, in programma in Teatro alle ore 18.00. Raccolti sotto il titolo “La Scuola dello Spettatore”, i quattro concerti completano l’offerta didattica proposta al pubblico, on line, durante la chiusura del Teatro per l’emergenza sanitaria, con le sei conferenze-spettacolo di storia del teatro. L’edizione musicale della “Scuola” propone: Jakov Koščak, chitarra (18 settembre); Ilija Ljubic e Carlo Sampaolesi, fisarmoniche da concerto (2 ottobre); Paola Possamai, pianoforte (9 ottobre); il duo composto da Matteo Chiodini alla chitarra e Manuel Chiappin al flauto (16 ottobre). 

All’insegna della contaminazione fra teatro e musica l’apertura della nuova STAGIONE DI PROSA, realizzata insieme all’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, che si muove fra i grandi classici della storia della drammaturgia e il teatro contemporaneo, i diversi generi e le contaminazioni fra linguaggi. L’inaugurazione, i giorni 10, 11 e 12 novembre, è affidata agli amatissimi Oblivion, che tornano al Comunale con Oblivion Rhapsody, una vera e propria festa, ricca di sorprese e imperdibile, per festeggiare insieme al pubblico i primi 10 anni di carriera: cento minuti di show che ripercorre la loro incredibile storia, dalle famose parodie dei classici della letteratura alla comica dissacrazione della musica, con molte succose novità. 

In cartellone nella Stagione 2019-2020 e poi annullati arrivano, attesissimi, tre grandi spettacoli. Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller (12, 13 e 14 gennaio) è fra le dieci pièce più significative del Novecento, rappresentata di continuo in tutto il mondo. La storia di Willy Loman, quella di un piccolo uomo e del suo sogno, più grande di lui, si rivela un’appassionante e attualissima macchina teatrale nell’allestimento diretto da Leo Muscato con Alessandro Haber e Alvia Reale, interpreti fra i più intensi e sensibili della scena italiana.

Fra i classici anche I miserabili (29, 30 e 31 marzo), dal romanzo di Victor Hugo (l’adattamento è di Luca Doninelli), per la regia di Franco Però: un grande affresco storico ma anche l’attento ritratto di un protagonista monumentale come Jean Valjean, un’opera capace come poche altre di parlare al nostro tempo, con Franco Branciaroli a capitanare un cast di eccellenti interpreti.

E si ispira a un classico anche Gioele Dix, autore e interprete di Vorrei essere figlio di un uomo felice (19 e 20 dicembre), monologo intenso, personale e divertente che ruota attorno all’idea della paternità, usando come guida l’Odissea e la storia di Telemaco ma toccando lungo il percorso anche autori cari a Dix e momenti della sua storia familiare. 

Nelle mani di Stivalaccio Teatro, compagnia di teatro popolare che esplora la connessione fra commedia dell’arte, teatro di strada e circo contemporaneo, l’opera di Shakespeare diventa, più che mai, materia viva. In Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco (25, 26, 27 gennaio), la storia d’amore più celebre di tutti i tempi si trasforma in una sorta di “prova aperta” che intreccia trame, dialetti, canti, improvvisazioni, duelli e pantomime.

Anche l’attore e regista Jurij Ferrini parte da un classico, I due gemelli veneziani di Goldoni, per trarne, complice l’adattamento di Natalino Balasso, una pièce di teatro contemporaneo: I due gemelli (16, 17 e 18 febbraio). La struttura del testo di Goldoni, intatta, è ripensata per una società libera e in emancipazione come quella degli anni Settanta; i personaggi si fanno più complessi, lontani dalla maschera stereotipata della Commedia dell’Arte da cui l’autore veneziano già prendeva le distanze. E grazie a questo spostamento si può godere appieno l’ironia più profonda di Goldoni, esaltata dallo stile sarcastico e pungente di Balasso.

Torna al Comunale la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, che continua a rappresentare l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale. Ditegli sempre di sì (6 e 7 marzo), opera fra le prime scritte da Eduardo e pièce dal meccanismo perfetto, in equilibrio fra comico e tragico, pur conservando le sue note farsesche suggerisce una seria riflessione sul labile confine fra salute e malattia mentale. In scena, diretti da Roberto Andò, i bravissimi Gianfelice Imparato e Carolina Rosi.

È un grande spettacolo musicale quello che chiude, i giorni 13, 14 e 15 aprile, la Stagione di prosa. Nel 1978 Riccardo Pazzaglia e Domenico Modugno scrissero un pezzo di storia del teatro italiano firmando, rispettivamente, l’adattamento a commedia musicale e le canzoni del celeberrimo Cyrano di Rostand. In omaggio a quella storica edizione ripresa dalla Rai, torna la grande commedia musicale italiana. A interpretare Cyrano, il personaggio compendio di tutto quello che Rostand avrebbe voluto essere, è Gennaro Cannavacciuolo, fra gli attori più completi del nostro teatro, affiancato da oltre 25 artisti fra attori, cantanti, ballerini e acrobati. 

Torna a caratterizzare la Stagione di prosa “AltroTeatro”, la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, ai diversi linguaggi scenici e alla contaminazione fra questi. Agli spettacoli Oblivion Rhapsody e I due gemelli si affiancano, nel programma della rassegna, altri quattro appuntamenti.

I giorni 1 e 2 dicembre approda a Monfalcone, in esclusiva regionale, la lecture show Capolavori. Mauro Berruto, già allenatore della nazionale italiana di pallavolo che vinse, fra le altre, la Medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra del 2012, ci porta a scoprire, attraverso un’indagine appassionata, che il gesto dell’allenare non è esclusivo di chi entra in uno spogliatoio ma è pratica quotidiana per mettere insieme le persone e orientarle verso l’obiettivo. Perché atleti, artisti e poeti fanno parte della stessa squadra, e abitano quello spazio in cui ogni individuo può esprimere il proprio talento e costruire il proprio personale capolavoro.

Sono invece Enrico Castellani e Valeria Raimondi, in arte Babilonia Teatri, compagnia fra le più innovative e irriverenti della scena italiana, a proporre un radicale ribaltamento di prospettiva di un grande classico shakespeariano. In Romeo e Giulietta – Una canzone d’amore (17 e 18 novembre) affidano a Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia inossidabile sulla scena come nella vita, una riflessione su quanto questa storia, immortale, appartiene a noi tutti.

I giorni 9 e 10 febbraio, invece, è la volta di Carrozzeria Orfeo, realtà fra le più pop e dissacranti della nuova scena. Dopo Thanks for vaselina, Animali da bar (già ospiti delle nostre stagioni) e il distopico Cous Cous Klan, in Miracoli metropolitani affrontano, con il consueto, divertente cinismo, temi quali l’alimentazione, il cibo come forma di compensazione al dolore, l’ambiente, la solitudine e la responsabilità.

A completare l’offerta di “AltroTeatro” è lo spettacolo Arcaico – Azioni coreografiche per cinque danzatori, pianoforte, percussioni e canto (17 e 18 marzo), prodotto dal Balletto di Roma, compagnia fra le più prestigiose in Italia, e Fabbrica Europa, laboratorio di ricerca e sperimentazione sui linguaggi e le arti contemporanee. Uno spettacolo multidisciplinare in cui si fondono la danza (in scena, a eseguire le coreografie di Davide Bombana, cinque danzatori) e le musiche originali eseguite dal vivo da Katia Pesti e dal cantante africano Gabin Dabiré. 

Per i bambini e le loro famiglie tornano gli spettacoli di “Piccolipalchi”: Gira gira – Danza la vita, uno spettacolo di danza dedicato ai bambini dai 18 mesi (10 ottobre); La foresta dei suoni (24 ottobre), una produzione internazionale di Peter Kus che intreccia il teatro musicale e quello di figura, per bambini dai 3 anni; Kanu (21 novembre), per bambini dai 4 anni, che attraverso la danza, la musica e il teatro di narrazione mette in scena il mondo dei cantastorie d’Africa. 

Anche per la nuova Stagione, ad anticipare tutti gli eventi in cartellone, alle ore 20.00, in sala, tornano gli incontri di “Dietro le quinte”: brevi ma preziose guide all’ascolto e alla visione per godere al meglio di quel che accade sul palcoscenico, che potranno essere seguite anche on line, in diretta Facebook.

Dal 12 al 26 settembre gli abbonati alla passata stagione possono riconfermare il proprio abbonamento; sabato 3 ottobre inizia la vendita dei nuovi abbonamenti e delle card.

Ulteriori informazioni su cartelloni e altre iniziative, su abbonamenti, card e biglietti sono pubblicate sul sito web (www.teatromonfalcone.it) e sulla pagina Facebook del Teatro.

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