Two moons – Le nostre voci

In scena fino al 26 settembre al Teatro delle Spiagge, Firenze

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Two moons - Le nostre voccon Beatrice Visibelli e Matilde Zavagli

Drammaturgia e regia Nicola Zavagli

con la consulenza di Salvatore Milianta

Costumi Cristian Garbo

Luci e fonica Alice Mollica e Giovanni Monzitta

Aiuto regia Nicoletta Loisi

Coordinamento organizzativo Francesca Pingitore

Organizzazione Cristian Palmi e Licia Boccaletti

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Tra i primi a riaprire porte e sipario dopo i mesi di chiusura, i Teatri d’Imbarco, compagnia stabile delle Spiagge, inaugurano la stagione con un evento che hanno definito documentario teatrale. Cinquanta minuti per cinque ritratti, cinque spaccati di vite reali, raccolti negli ultimi due anni in giro per l’Europa. Two moons è un progetto europeo, finanziato dal programma Erasmus Plus, con l’obiettivo di sensibilizzare ai diritti umani degli anziani. Co-Creation Support CLG e Gaiety School of Acting dall’Irlanda, Anziani e non solo e Associazione di Promozione Sociale Teatri d’Imbarco dall’Italia, Asociatia HABILITAS Centru de Resurse si Formare Profesionala dalla Romania e VoiVa – Epowering Old Age Coop dalla Finlandia: sei organizzazioni di quattro differenti paesi europei hanno collaborato alla realizzazione di un diario collettivo che ha l’obiettivo di diventare tutt’altro che segreto. Attraverso queste storie di violazione dei diritti umani, è naturale voler risalire a quelle carte che li riconoscono, per affermarli e garantirli con coscienza, per restituire dignità alle persone anziane.

Non giudicare un uomo finché non avrai camminato due lune nelle sue scarpe” è il proverbio dei nativi americani che ha ispirato il titolo del progetto Two moons. Ma due lune sono lunghe e immedesimarsi negli altri non è affatto facile, soprattutto se gli altri sono persone fragili, spesso schive. È qui che entra in gioco la potenza del teatro, la capacità degli attori di far vivere agli spettatori storie diverse, lontane da loro.

Beatrice Visibelli interpreta Chiara, Joan, Tom, Ruby, Ingrid e con loro centinaia di anziani che ogni giorno subiscono abusi da parte di chi si approfitta della loro debolezza. Ma se una storia serve a conoscere, quando si parla di diritti è necessario riconoscere, come viene ricordato più volte nella serata. Ad aiutare lo spettatore a riconoscere, ad allargare lo sguardo oltre la vicenda personale per scoprire l’importanza che ognuno di noi ha nell’affermazione di un diritto, c’è una giovane Matilde Zavagli, nei panni forse di un’attivista, forse di una mediatrice, forse semplicemente di una ragazza certo di animo sensibile, ma soprattutto di vedute lungimiranti. È lei che tiene la mano a ogni protagonista, e, prima di tutto, prima di parlare a lui o al pubblico, lo ascolta. È questo inno all’ascolto la chiave di lettura vincente della regia di Nicola Zavagli.

Intorno a loro, qualche sedia che si sposta, durante lo spettacolo, rivolta ora verso il centro del palco, ora verso uno dei protagonisti, ora al pubblico. Come a dire che tocca a tutti, prima o poi, raccontare la propria fragilità. E a volte qualcuno ti ascolta, a volte una persona soltanto. Capita anche che ti voltino le spalle.

Alla fine dello spettacolo, l’incontro con Licia Boccaletti della Cooperativa Anziani e Non Solo e con l’avvocato Salvatore Milianta risponde agli interrogativi che il pubblico si è posto durante i momenti, spesso toccanti, dell’interpretazione. Un momento di riflessione che tira le somme di un progetto lungo e ben calibrato e che consegna al pubblico un testimone importante.

Two moons è la rappresentazione perfetta di cosa possa fare una comunità, sia essa di dimensioni contentali, come l’Europa da cui il progetto è nato, o più piccole, cittadine, di quartiere, perfino condominiali.

Ed è significativo e bellissimo che questo spettacolo prenda vita proprio adesso, proprio lì, in un momento di profonda incertezza, in un angolo di città che sa essere centro culturale d’avanguardia.

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