National Geographic Festival delle Scienze: tornano gli appuntamenti digital

Dalla resilienza dei coralli e i misteri delle profondità marine, alla riscoperta di straordinarie e affascinanti creature estinte fino alla splendida poetica di Buzzati, raccontata da uno dei più prestigiosi nomi della fisica italiana

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National Geographic Festival delle ScienzeNuove opportunità per ripopolare le barriere coralline, libri che fanno sognare gli scienziati e la (ri)scoperta di milioni di creature oggi estinte. Da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre al via tre nuovi appuntamenti targati NATIONAL GEOGRAPHIC FESTIVAL DELLE SCIENZE – DIGITAL dedicati a chiunque abbia voglia di conoscere le diverse e affascinanti sfaccettature del mondo scientifico, attraverso incredibili scoperte e sfide.

Un’intensa programmazione settimanale di eventi in streaming – promossi dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice Edizioni, sempre disponibili nei canali social – che da giugno fa da preludio all’edizione live del Festival, prevista dal 23 al 29 novembre negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

«Grazie al supporto dei nostri partner e degli enti di ricerca – spiega Vittorio Bo, direttore del National Geographic Festival delle Scienze – anche questa settimana presenteremo una serie di appuntamenti pensati per promuovere il vero concetto di divulgazione scientifica, offrendo al pubblico contenuti esclusivi e gratuiti di altissima qualità, in cui approfondire il passato e il futuro della ricerca, ma anche perdersi tra le pagine di un grande capolavoro letterario. Perché solo grazie alla connessione tra discipline, idee e talenti possono nascere nuove opportunità di crescita e sviluppo globale.»

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A seguire l’elenco degli eventi del 12, 14 e 16 ottobre:

Lunedì 12 ottobre, ore 18:00 – Sezione “Rolex Awards”

La speranza dei coralli

Con Emma Camp, Rolex Awards for Enterprise Associate Laureate e National Geographic Explorer

A cura di Rolex 

Da più di 40 anni, attraverso i Rolex Awards for Enterprise, Rolex sostiene persone eccezionali che hanno il coraggio e la convinzione di affrontare sfide importanti; uomini e donne che hanno spirito di iniziativa e che avviano progetti straordinari per rendere il mondo un luogo migliore. In questo nuovo appuntamento curato da Rolex, il pubblico incontrerà virtualmente Emma Camp, biologa marina ed esploratrice impegnata a smentire un serio allarme lanciato dagli scienziati: la maggioranza delle barriere coralline mondiali potrebbe scomparire entro il 2030, vittima delle attività umane e dei cambiamenti climatici.

Esplorando e studiando diversi habitat in tutto il mondo, Emma Camp ha scoperto diversi luoghi in cui alcuni tipi di coralli riescono a prosperare, nonostante condizioni particolarmente sfavorevoli. La scienziata sta dimostrando che queste “zone di resilienza dei coralli” possono rappresentare la chiave per ripopolare le barriere coralline devastate dal surriscaldamento climatico, dall’acidificazione delle acque e da altre conseguenze delle attività umane.

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Mercoledì 14 ottobre, ore 18:00 – Sezione “La libreria dello scienziato”

I sette messaggeri di Dino Buzzati

Nel commento di Fernando Ferroni, professore di fisica al GSSI e ricercatore INFN.

A cura di INFN

Ogni scienziato ha nella sua libreria un preferito della letteratura classica, moderna o contemporanea. Letto in gioventù o solo da qualche settimana, è un testo che lo ha portato a esplorare i mondi della fantasia, della poesia, dell’avventura o a indagare le diverse connotazioni dell’animo umano. Che la scienza sia presente in modo esplicito o implicito nel libro, lo scienziato non potrà fare a meno di riconoscerne in qualche punto i meccanismi e la bellezza.

Professore di fisica al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila, Fernando Ferroni è stato presidente dell’INFN dal 2011 al 2019. Ha lavorato al CERN di Ginevra e all’esperimento BaBar, negli USA. Svolge attività di ricerca ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso con l’esperimento CUORE, per lo studio delle proprietà dei neutrini. Da sempre impegnato in attività di diffusione della cultura scientifica, nel 2018 è nominato dalla Giunta Capitolina membro del CDA dell’Azienza Speciale Palaexpo.

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Venerdì 16 ottobre, ore 18:00 – Sezione “Presentazione di libri”

La malinconia del mammut

Con l’autore Massimo Sandal e Annalisa Plaitano, biologa e divulgatrice scientifica

In collaborazione con Il Saggiatore

Draghi, ciclopi, giganti, unicorni, fenici. Quando gli antichi si imbattevano in resti di animali sconosciuti, subito li attribuivano a creature fantastiche. Poi gli scienziati hanno dimostrato che si trattava solo di fantasie ancestrali: i mostri non esistono, oggi lo sappiamo tutti; eppure la spiegazione che gli studiosi hanno dato di quei reperti è stata addirittura più terrificante: prima di noi, una miriade di altri viventi abitava il nostro pianeta, ma ora non ci sono più. Sulla Terra, infatti, nulla è per sempre. Il libro racconta la grande storia delle estinzioni, da quella del Permiano fino alla «sesta», che ci coinvolgerà, ciò che significa per noi e per il nostro rapporto con la natura e i modi in cui stiamo provando a riportare in vita specie scomparse da anni o addirittura secoli. Come in un gigantesco museo di scienze naturali in cui tutto d’improvviso torna in vita. Nell’ultima sala di questo bizzarro museo ci siamo noi, la specie dominante e invincibile; oppure soltanto la prossima a scomparire.

Massimo Sandal (La Spezia, 1981), biologo e giornalista scientifico, ha conseguito un dottorato in Biofisica sperimentale a Bologna e uno in Biologia computazionale ad Aquisgrana. Ha lavorato per dieci anni come ricercatore e ora è science writer a tempo pieno: suoi scritti sono apparsi su Wired, Le Scienze, Il Tascabile, Micron e altre testate. Da ottobre è membro della redazione di Facta News. Il suo primo saggio divulgativo, che racconta il rapporto della nostra specie con il concetto di estinzione, si intitola La malinconia del mammut (Il Saggiatore, 2019). «Guardare l’estinzione in faccia – si legge tra le pagine del libro – vuol dire rendersi conto che abbiamo in mano l’enorme potere di cambiare il destino della storia della Terra». 

Laureata in Biologia a Pisa, Annalisa Plaitano si occupa di diffusione della scienza da una ventina di anni, animando laboratori didattici e organizzando eventi di cultura scientifica. Oggi vive a Parigi dove lavora come freelance, scrive per diverse testate di divulgazione scientifica e insegna la comunicazione scientifica alla Sorbona.

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Gli appuntamenti saranno disponibili in diretta:

Canali Auditorium Parco della Musica

www.auditorium.com

https://www.facebook.com/AuditoriumParcodellaMusica/https://www.youtube.com/c/AuditoriumTV

Pagina Facebook e sito ufficiali del National Geographic Festival delle Scienze

https://www.facebook.com/NationalGeographicFestivaldelleScienze

https://www.auditorium.com/ngfestivaldellescienze

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