laVerdi: Čajkovskij 4

Il 22 gennaio, ore 21, in streaming sul portale web dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

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Foto di Giovanni Hanninen

Petr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36

Andante sostenuto—Moderato con anima

Andantino in modo di canzona

Scherzo. Pizzicato ostinato. Allegro

Finale. Allegro con fuoco

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Michael Sanderling Direttore

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Dopo aver inaugurato la nuova piattaforma online, venerdì 15 gennaio insieme ad Andrey Boreyko sulle note di Prokofiev e di Lyadov, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi prosegue la sua attività web rimanendo in Russia: venerdì 22 gennaio alle ore 21 (e disponibile anche successivamente, on demand) si esegue la Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36 di Petr Il’ič Čajkovskij sotto la direzione del tedesco Michael Sanderling.

Una declinazione diversa dell’anima russa viene offerta stavolta al pubblico virtuale. La Quarta Sinfonia è un lavoro che il compositore realizza tra il 1877 e il 1878, periodo in cui il suo dramma interiore si fa sempre più acuto: proprio nel 1877 Cajkovskij sposa Antonina Miliukova in un matrimonio di copertura che gli provoca una profonda sofferenza. Il destino che bussa alla porta, che ci rimanda alle prime battute della Quinta di Beethoven, giunge puntuale all’inizio della sinfonia, con gli ottoni che squillano inesorabili e aprono così l’Andante sostenuto. Di queste prime battute lo stesso Cajkovskij scrive alla sua amica Nadezda Filaretovna, la baronessa von Meck: “L’introduzione è il nocciolo dell’intera Sinfonia; l’idea principale è il fato, forza nefasta che si oppone al conseguimento della nostra felicità e che perfidamente fa sì che benessere e pace non siano mai perfetti, mai scevri da nubi; quella forza che sta sospesa come la spada di Damocle sul nostro capo, e incessantemente ci amareggia l’animo.” L’inizio di una sinfonia che rappresenta una delle pagine più tipiche della musica russa della seconda metà dell’Ottocento: dalla fanfara iniziale alla mesta melodia del secondo movimento, all’inebriante Scherzo pizzicato fino al concitatissimo Finale. Una pagina memorabile del repertorio sinfonico, con cui l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi si confronta sotto la direzione di Michael Sanderling, fresco della nomina di Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Lucerna.

Prosegue a gonfie vele l’esperienza del nuovo portale web de laVerdi, dopo averlo inaugurato con successo venerdì 15 gennaio: un luogo virtuale che rappresenta, come abbiamo visto, una sorta di Auditorium digitale all’interno del quale è possibile fruire di tutti i contenuti dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

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Disponibile a partire da venerdì 22 gennaio su streaming.laverdi.org

Esattamente come accade per i concerti dal vivo, laVerdi non rinuncia agli approfondimenti. Ed è così che, insieme ai concerti, anche i programmi di sala approdano online, e diventano consultabili sul portale Web de laVerdi. Un ulteriore modo di rendere la fruizione musicale ancor più completa e consapevole, una strategia per avvicinare ancor di più la modalità di ascolto online a quella dei concerti dal vivo.

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Biografia

Michael Sanderling direttore

Michael Sanderling assume il ruolo di Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Lucerna dalla stagione 2021/2022. Una nomina che giunge dopo un decennio di stretta collaborazione con questa orchestra, includendo un tour in Corea del Sud dedicato a Brahms, Beethoven, Holliger e Rachmaninov. È divenuto Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica di Dresda nel 2019. Con questa orchestra ha inciso l’integrale delle sinfonie di Beethoven e di Shostakovich per l’etichetta Sony Classical. A proposito dell’esecuzione della terza sinfonia di Beethoven e della decima sinfonia di Shostakovich, MusicWeb International ha scritto “Stilisticamente caratteristica e totalmente avvincente, l’Orchestra Filarmonica di Dresda ha dimostrato la sua maestria sotto la bacchetta di Michael Sanderling in questi capolavori di Beethoven e Shostakovich”. Questo album è stato nominato per un premio di Opus Klassik in quattro categorie distinte. Michael Sanderling è un direttore richiestissimo come ospite con le maggiori orchestre americane, e debutterà nel maggio del 2021 con la San Francisco Symphony Orchestra. Altri ingaggi americani includono la Indianapolis Symphony Orchestra e la Seattle Symphony Orchestra.

Tra i suoi ingaggi europei ricordiamo il suo ritorno alla Gewandhausorchester di Lipsia, la SWR Symphonieorchester, il Musikkollegium di Winterthur, la BBC Scottish Symphony, la Dresden Philharmonic, la Gürzenich-Orchester Köln, il Mozarteum di Salisburgo, la Konzerthausorchester di Berlino, l’Orquestra Sinfónica do Porto Casa da Música e la Aalborg Symphony Orchestra. Tornerà in Asia per dirigere la Hong Kong Philharmonic Orchestra. Tra gli appuntamenti degni di nota della scorsa stagione ricordiamo l’Orchestra del Royal Concertgebouw Orchestra (Mysteriën di Louis Andriessen and la Terza Sinfonia di Bruckner) l’Orchestre de Paris (con cui ha diretto i Six Monologues of Jedermann di Frank Martin con Matthias Goerne e la Sinfonia Dante di Franz Liszt), l’Orchestra della Filarmonica di Berlino, il Secondo Concerto per Violoncello di Haydn e la Settima Sinfonia di Shostakovich), la Helsinki Philharmonic Orchestra, la Prague Symphony Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica di San Pietroburgo e la NDR Elbphilharmonie. Ha diretto la TonhalleOrchester Zürich, la Munich Philharmonic, la Toronto Symphony Orchestra, la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra. Come direttore d’opera, Sanderling ha diretto The Fall of the House of Usher di Philip Glass a Potsdam, e una nuova produzione dell’opera Guerra e Pace di Sergei Prokofiev per l’Opera di Colonia. Nel 2020 ha in programma di dirigere Hansel e Gretel di Humperdinck all’Opera di Francoforte. Michael Sanderling è un appassionato sostenitore dei giovani musicisti. Insegna alla University of Music and Performing Arts di Francoforte e conduce regolarmente la Bundesjugendorchester (Orchestra giovanile della Germania), la Young Philharmonic Orchestra Jerusalem Weimar, la Junge Deutsche Philharmonie e la Schleswig-Holstein-Festivalorchester. La sua discografia include importanti lavori di Dvořák, Schumann, Prokofiev, Tchaikovsky, oltre all’integrale delle sinfonie di Beethoven e di Shostakovich.

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