Teatro India: le nuove residenze nel mese di febbraio

Cinque nuovi nomi e una collaborazione internazionale nel ciclo di residenze artistiche a sostegno della produzione contemporanea

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FF di Giuseppe Vincent Giampino | 2/10 febbraio 

TRESPASS (PROCESSING AN EMERGING CHOREOGRAPHY) di Marta Olivieri | 3/7 febbraio 

RESIDENCIAS DRAMÁTICAS DEL #DRAMÁTICO a cura di Centro Dramatico Nacional di Spagna,

in collaborazione con la Reale Accademia di Spagna a Roma | 6/14 febbraio 

DARWIN INCONSOLABILE (UN PEZZO PER ANIME IN PENA) di Lucia Calamaro | 11/19 febbraio 

MINISTERO DELLA SOLITUDINE di lacasadargilla | 15/17 febbraio

HEDVIG di Federica Santoro e Luca Tilli | 18/21 febbraio

e molti altri ancora in arrivo nei prossimi mesi

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Il lavoro degli artisti e delle artiste prosegue negli spazi del Teatro India, sebbene necessariamente a porte chiuse, con il ciclo di RESIDENZE ARTISTICHE che nel mese di febbraio avrà per protagonisti sei nuovi progetti fra cui una collaborazione internazionale.

Un gesto istituzionale di sostegno e rilancio della scena contemporanea, in questo momento così fragile, con lobiettivo di supportare la comunità artistica, compagnie e spazi indipendenti romani, offrendo loro un contributo diffuso e accogliendo nelle proprie sale quei processi di creazione e sperimentazione, in cantiere o in fase di ricerca, che sarebbero altrimenti sospesi a causa dellemergenza pandemica.

Il Teatro di Roma continua così a mettere al servizio i suoi spazi e palcoscenici, esplorando e alternando nella più completa libertà creativa i sei nuovi progetti che saranno protagonisti nel mese di febbraio al Teatro India.

Dal 2 al 10 febbraio il coreografo Giuseppe Vincent Giampino lavora su FF, una performance sulla frammentazione del sé performativo da quello autoriale, ovvero sulla relazione tra il performer che crea le regole da applicare al corpo e, al contempo, il corpo che accetta di muoversi secondo questo legiferare. Così, partendo dalla necessità di definire le possibilità di un corpo frammentato, la coreografia indaga le potenzialità performative e di scrittura per entrate e uscite di corpi nello spazio teatrale.

Dal 3 al 7 febbraio è la volta del progetto performativo di Marta Olivieri che, con TRESPASS/PROCESSING AN EMERGING CHOREOGRAPHY, apre lo spazio e il tempo alla contemplazione per indagare la moltiplicazione dello sguardo e lemersione di un corpo, attraverso lassorbimento e la restituzione, servendosi della coincidenza ma non escludendo la discrepanza, in cui due interpreti abitano lo spazio osservando il circostante con lobiettivo di restituirne una interpretazione.

Dal 6 al 14 febbraio si realizza la collaborazione internazionale di RESIDENCIAS DRAMÁTICAS DEL #DRAMÁTICO, a cura di Centro Dramatico Nacional di Spagna e in collaborazione con la Reale Accademia di Spagna a Roma, in residenza quattro drammaturghi spagnoli e un programma di incontri con artisti e collettivi, fra cui Deflorian/Tagliarini e Lucia Calamaro, e istituzioni culturali come Teatro di Roma e Teatro Biblioteca Quarticciolo. Durante la loro residenza, i quattro drammaturghi realizzeranno anche attività vincolate alla città e ai suoi quartieri in occasione dei centocinquantanni di Roma Capitale.

Dall11 al 19 febbraio la drammaturga e scrittrice Lucia Calamaro esplorerà nuovi territori della narrazione con la creazione DARWIN INCONSOLABILE (UN PEZZO PER ANIME IN PENA), tra solitudine e dubbi sullumanità, una produzione Sardegna Teatro, il cui debutto è previsto per il 2 luglio 2021 al Festival dei due Mondi di Spoleto.

Dal 15 al 17 febbraio è il momento della residenza di lacasadargilla, in fase di studio e lavoro verso il nuovo progetto MINISTERO DELLA SOLITUDINE, una coproduzione Teatro di Roma con una scrittura originale per 5 attori che indaga su un luogo reale e immaginifico, capace di catalizzare questioni e nodi del nostro presente.

Dal 18 al 21 febbraio Federica Santoro e Luca Tilli tornano a lavorare sulla loro ultima creazione HEDVIG, che avrebbe dovuto debuttare nel mese di febbraio allinterno della Stagione 20/21 del Teatro di Roma, e che ritrova nuovamente la scena per proseguire lo studio estrattivo sullAnitra Selvatica di Ibsen e ricavarne una riscrittura vicina al collasso della materia linguistica, sonora e umana, in cui esplorare i flussi che circolano tra le persone, il loro spazio, la differenza tra errore e menzogna.

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