Beethoven in Vermont

Uno spettacolo scritto e diretto da Maria Letizia Compatangelo, con il Trio Metamorphosi, il 9 luglio 2021 in prima mondiale

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Dopo l’anteprima prevista per il 28 giugno a Terni presso il Teatro Secci, debutta il 9 luglio 2021 in prima mondiale al Teatro Verdi di Pordenone Beethoven in Vermont, lo spettacolo teatral-musicale che ribalta i canoni del concerto classico. Scritto e diretto da Maria Letizia Compatangelo per il Trio Metamorphosi (Mauro Loguercio violino, Francesco Pepicelli violoncello e Angelo Pepicelli pianoforte), lo spettacolo vede i tre celebri musicisti esordire nel ruolo di attori-musicisti, in un’azione scenico musicale intrisa nei profondi ideali della creatività beethoveniana. Un nuovo e inaspettato approdo per il Trio Metamorphosi che, fedele al proprio nome, non smette di mettersi in gioco alla costante ricerca di nuove prospettive artistiche. 

Beethoven in Vermont ripercorre l’inaugurazione del “Marlboro Festival”, nato nell’estate del 1951 all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, per iniziativa di tre musicisti esuli dalla Germania: Adolf Busch, Hermann Busch e Rudolf Serkin. Per il concerto di apertura del festival, i fratelli Busch (impersonati rispettivamente da Mauro Loguercio e Francesco Pepicelli) con l’amico Rudolf Serkin (Angelo Pepicelli), dopo varie discussioni tra esecuzioni di brani e opinioni divergenti, decidono di inaugurare quella che sentono come “una scommessa che sintetizza la loro unione artistica e le loro vite, dal rifiuto del nazismo all’esilio volontario negli Stati Uniti” con Beethoven, il musicista portatore per eccellenza degli ideali di dialogo e fratellanza tra i popoli. 

A 70 anni da quella speciale serata, Beethoven in Vermont rende omaggio a quella straordinaria esperienza, destinata a fare scuola e a diventare un essenziale punto di riferimento per la musica da camera nel mondo, immaginando lo scambio di idee musicali e umane tra i tre musicisti, rappresentanti della vecchia Europa, di fronte ai loro giovani allievi americani, fino alla scelta finale di Beethoven.

Adolf, Rudolf e Hermann spiega Maria Letizia Compatangelo cercano di realizzare, in un concerto inaugurale simbolico, una visione del mondo improntata alla fratellanza e alla collaborazione tra i popoli, nel segno unificante dell’arte, ma anche capace di evidenziare il valore della musica da camera come veicolo di condivisione. Occasione per dialogare con gli altri in musica e attraverso la musica, in un costante mettersi in gioco e nello scambio di idee ed esperienze.” 

Proprio adesso che la nostra impresa beethoveniana per Decca è compiuta – dichiarano i musicisti del Trio stiamo vivendo un momento letteralmente esaltante di vera metamorfosi, di profonda trasformazione, grazie all’immenso lavoro fatto da un anno e mezzo a questa parte sotto la guida accogliente e stimolante di Maria Letizia. Una vera e propria scuola di teatro, in cui fondere recitazione e musica in un’unica vita, in cui entrare nei meandri più reconditi della comunicazione dentro di noi, fra di noi e con i fratelli Busch e Serkin, tre grandi musicisti e uomini straordinari che ci onoriamo di portare in scena nel nome di Beethoven.

Nel singolare intreccio di musica eseguita e di recitazione, lo spettacolo si dispiega in un teatro di suoni e di voci offrendosi come un nuovo format sperimentale, dove il mondo del concertismo classico si combina con quello del teatro. 

Lo spettacolo verrà presentato in anteprima nazionale al Teatro Secci di Terni il 28 giugno in doppia replica, alle 18.00 e alle 21.00.

Maria Letizia Compatangelo

Drammaturga, saggista, regista, ha scritto e pubblicato numerose commedie rappresentate in Italia e all’estero. Vince due volte il Premio IDI. Le viene conferito il Premio per la Drammaturgia “Ombre della Sera” al Festival di Volterra 2014, anno in cui la commedia La cena di Vermeer vince il Premio Vallecorsi e il Premio SIAE. Nel 2016 vince la selezione europea “Eurodram”.  I suoi testi sono stati prodotti, tra gli altri, dai Teatri Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Abruzzo, di Parma e di Roma. Il Teatro dell’Inganno, primo volume delle sue opere complete, è edito da BE@A Entertainment & Art, con prefazione di Ferruccio Marotti. Altre commedie sono pubblicate da Bulzoni nella Collana Teatro Italiano Contemporaneo della SIAD. Consulente e autrice di programmi culturali RAI, collabora con l’Università «La Sapienza» di Roma e l’Accademia Silvio D’Amico come docente di drammaturgia e scrittura scenica. È Presidente del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – Cendic, vice Presidente di UNA – Unione Nazionale Autori e membro di Direttivo dell’Associazione Sindacale Scrittori di Teatro (per cui cura il convegno e il volume L’Autore di parola tra Teatro, Cinema e Televisione). Tra gli altri, ha scritto i volumi La maschera e il video. – Tutto il teatro di prosa in televisione, dal 1954 al 2004, editi da Rai Eri, e O Capitano, mio Capitano! Eduardo maestro di drammaturgia, edito da Bulzoni & Università «La Sapienza», collana Biblioteca Teatrale. Nel 2019 ha realizzato, per i tipi della Dino Audino Editrice, l’antologia di monologhi Parti Femminili e per la casa editrice Fahrenheit, con il professor Tedeschi della Sapienza di Roma, l’antologia di teatro messicano La parola e il grido. 

Trio Metamorphosi 

Il nome del Trio è un inno al processo continuo di cambiamento e intende sottolineare la progressiva crescita di un complesso cameristico mai schiavo dell’abitudine, sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance. I tre musicisti vantano esperienze cameristiche di primissimo piano: in duo, quartetto d’archi, nonché collaborazioni con artisti del calibro di Magaloff, Pires e  Meneses. Si sono esibiti in alcune fra le sale più prestigiose del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Teatro alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires. Sul fronte discografico, il Trio Metamorphosi è parte del catalogo DECCA, per la quale ha registrato l’integrale per trio di Schumann (2015-2016) e nel 2017 il CD “Scotland”, con una selezione di arie e Lieder scozzesi di Haydn e Beethoven, con il mezzosoprano Monica Bacelli. Nel 2019 sono usciti i primi due dei quattro CD dell’integrale beethoveniana dei trii per pianoforte (prima incisione di un trio italiano in tutta la storia dell’etichetta DECCA), seguiti nel 2020 dal terzo volume del progetto.

DATE

TERNI

lunedì 28 giugno – Teatro Secci – ore 18.00 e 21.00

PORDENONE

venerdì 9 luglio – Teatro Verdi – ore 21.00

INFORMAZIONI e BIGLIETTI

Pordenone 9 luglio Teatro Verdi

https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/beethoven-in-vermont/

Terni 28 giugno Teatro Secci

https://www.filarmonica-umbra.com/biglietti

https://www.vivaticket.com/it/biglietto/beethoven-in-vermont/156503

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