Scandicci → Resistenza (1ª edizione)

Primo appuntamento lunedì 21 giugno con “Waterloo, il Caso e il Destino”

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Un percorso che mette in rete alcune delle più importanti realtà del territorio della Città Metropolitana.
Si chiama Scandicci → Resistenza ed è ideato da Andrea Di Bari, regista e organizzatore teatrale e fondatore dell’Associazione culturale Mondo Estremo, capofila dell’iniziativa.

Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito di “PARTECIPAZIONE CULTURALE”, il Bando tematico che la Fondazione dedica al sostegno di programmazioni culturali finalizzate a potenziare la partecipazione attiva della comunità locale e l’inclusione sociale delle periferie. Scandicci → Resistenza si avvale inoltre della collaborazione del Comune di Scandicci, Stazione Utopia, Scuola di Musica di Scandicci, Balletto di Toscana, Amici del Cabiria, ITS MITA, Cna Scandicci, Controradio.

Il programma prende il via lunedì 21 giugno alle ore 21 proprio in Piazza Resistenza a Scandicci, dove andrà in scena “Waterloo, il Caso e il Destino”, uno spettacolo, realizzato nell’ambito delle celebrazioni per il 200° anniversario della morte di Napoleone, che vede la partecipazione, oltre all’attore Sergio Basile, del mezzosoprano Francesca Lazzeroni e della Piccola Orchestra de La Grande Armée, un ensemble formato dalla Unconventional Orchestra e da giovani e giovanissimi musicisti allievi della Scuola di Musica di Scandicci, diretta da Concita Anastasi.

La battaglia di Waterloo, costituisce lo spartiacque tra Rivoluzione e Restaurazione. Victor Hugo sceglie di esprimere attraverso la descrizione della battaglia, che costituisce una digressione importante de “I Miserabili”, quasi un romanzo nel romanzo, una vera e propria Teoria della Storia. Waterloo esalta il caso, dominatore dei singoli, che si fa interprete di un destino: ma nonostante questa visione è il singolo, è Napoleone l’eroe (ingresso libero con prenotazione).

Ad introdurre la seconda tappa del percorso, dedicata alla stretta relazione tra cinema e jazz, due linguaggi che hanno caratterizzato il XX secolo, un concerto dedicato al centenario della nascita di uno dei più significativi compositori italiani per il cinema: Piero Piccioni.
Nell’attesa di questo compleanno, e nel ricordare uno spaccato particolarmente fervido della storia culturale italiana, giovedì 1 luglio alle ore 21.30 al Pomario del Castello dell’Acciaiolo, il pianista Antonino Siringo guida il suo quintetto in un tributo a Piccioni, ad alcuni fra i più importanti autori italiani di colonne sonore, tra cui Armando Trovajoli, Ennio Morricone, Piero Umiliani, Piero Piccioni e, con loro, ad una folla di attori e registi che hanno reso unica la storia del Cinema. Questa seconda tappa prosegue all’Arena del Cinema Teatro Aurora, dove è in programma “Lo schermo del Jazz”, un calendario di film, presentato da Lorenzo Pallini – giornalista e autore (inizio ore 21, ingresso gratuito con tessera degli Amici del Cabiria). Si parte lunedì 5 luglio con “A proposito di Davis” (Usa, 2014), una ballata comica e struggente per uno dei perdenti più belli della galleria dei Fratelli Cohen. Nella New York degli anni 60, Lewin Davis, un cantante folk di talento con qualche problema economico, lotta per guadagnarsi da vivere come musicista e affronta degli ostacoli che sembrano insormontabili.

Mercoledì 7 luglio è invece la volta di “Let’s get Lost” (Usa, 1988), il ritratto del più grande trombettista jazz mai esistito, Chet Baker, diretto da uno dei più grandi fotografi di moda, ovvero Bruce Weber. Baker è stato uno dei più importanti trombettisti jazz mai esistiti, ma la sua vita è divenuta celebre anche per i suoi continui eccessi in fatto di droga, donne, violenza.
Infine, venerdì 9 luglio, “Paris Blues” (Usa, 1961) di Martin Ritt: un gradevole ritratto parigino dalle svariate suggestioni grazie anche al carismatico contributo musicale dell’eternamente esplosivo Louis Armstrong, con Paul Newman, Sidney Poitier, Joanne Woodward. Due suonatori jazz americani, trasferitisi a Parigi in cerca di successo, incontrano due splendide connazionali in viaggio di piacere. Dopo essersene follemente innamorati provano a cogliere l’occasione di mettere ordine alle proprie vite, fino ad allora dissolute e caotiche, ma dovranno fare i conti con la natura svincolata e divergente di quell’arte che da sempre li tiene uniti.

Il programma della prima edizione di Scandicci → Resistenza si chiude al Pomario del Castello dell’Acciaiolo lunedì 12 luglio con replica il giorno successivo (ore 19).
Qui, andrà in scena Manufactum, un progetto che nasce da una serie di riflessioni, colloqui, incontri, con rappresentanti di MITA – Istituto Tecnico Superiore per la Moda di Scandicci e di CNA di Scandicci – con l’intento di valorizzare la relazione fra i linguaggi artistici e quelli dell’artigianato. Il legame fra i due ambiti risiede nel significato originario del termine greco téchne, che fa riferimento a quell’insieme di pratiche che ci permettono di passare dall’idea originaria di un prodotto alla sua realizzazione concreta.

I grandi artigiani hanno da sempre unito conoscenza materiale e abilità manuale, dal momento che, come sostiene Kant, “la mano è la finestra della mente”.
L’idea di fondo è che tutto nasca dalla manualità e dalla collaborazione fra mente e corpo. Da qui parte il lavoro di Roberto Doveri, giovane coreografo formatosi nella compagnia “Nuovo Balletto di Toscana” di Cristina Bozzolini.

Doveri parte proprio dal fisico e dal corpo per descrivere l’evoluzione dell’uomo, fra libertà e finalità, felicità e sintonia con il mondo: “con Manufactum ho voluto rappresentare l’inizio di un percorso che ogni lavoratore ha dovuto affrontare per raggiungere questa armonia”.

Per tutta la durata del progetto, una sorta di percorso parallelo accompagnerà il calendario degli appuntamenti, raccogliendo ricordi e testimonianze dello sviluppo e dell’evoluzione di Scandicci. Le video interviste, raccolte, elaborate e montate, si tradurranno nella produzione del documentario “La costruzione della città”, che verrà diffuso successivamente sulla piattaforma CROSSMEDIALE EDO di Controradio e andrà a costituire una sorta di archivio della memoria.


Ticket eventi al Pomario: intero 6 €; Biglietto ridotto Under 25 e Soci Coop 4 € disponibili su https://scandicciopencity.ticka.it a partire da martedì 22 giugno.
Prenotazioni per eventi ad ingresso libero: info@associazionemondoestremo.com

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