Carlo Cottarelli e la sfida della pandemia: “E ora?”

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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha messo a disposizione del Paese risorse senza precedenti per investimenti e riforme. Ma per arrivare dove? Per tornare al punto di partenza – ovvero alla crescita anemica di tutto il ventennio precedente la pandemia – o per dare impulso a un’autentica rinascita economica e sociale?
Lunedì 13 settembre, alle ore 20,30 sul palco del Cristallo, Carlo Cottarelli, in dialogo con Simonetta Nardin, presenterà i dettagli del PNRR e dialogherà con il pubblico sulle azioni indispensabili per superare i problemi che precedono la pandemia, come la bassa occupazione femminile e una mobilità sociale tra le più basse d’Europa.
Per Cottarelli una vera rinascita si deve basare su tre parole d’ordine: uguaglianza di possibilità, merito e solidarietà, per offrire più opportunità, soprattutto alle nuove generazioni, e avviare una crescita economica sostenibile.
Nato a Cremona il 18 agosto 1954 Carlo Cottarelli è laureato a Siena e alla London School of Economics. Dopo aver lavorato in Banca d’Italia ed Eni, dal 1988 è al Fondo monetario internazionale. È stato commissario straordinario per la revisione di spesa, nominato dal governo italiano, da ottobre del 2013 a novembre 2014. Oggi è direttore del nuovo Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica di Milano. Il 28 maggio 2018 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella convocò Cottarelli per conferirgli l’incarico di presidente del Consiglio dei Ministri accettato con riserva, per la formazione di un governo tecnico provvisorio che avesse potuto guidare il Paese fino a nuove elezioni. Tuttavia, il 31 maggio Cottarelli rinunciò a sua volta “essendosi nuovamente create le condizioni per un governo politico”, spianando così la strada per la nascita del governo Conte. Dal marzo 2021 presiede Programma per l’Italia, un comitato scientifico che formalizzerà proposte di matrice liberale per un nuovo programma di governo. Ha scritto numerosi articoli e saggi accademici.