Daniele Gatti e l’Orchestra di Santa Cecilia

Un settembre ricco di concerti in tour

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Roma, Auditorium Parco della Musica 20 02 2020
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Daniele Gatti direttore
Ekaterina Semenchuk

Sarà un mese di settembre ricco di appuntamenti fuori sede quello dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dopo i concerti nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, la residenza al Festival di Spoleto, i concerti a Ingolstadt (Germania), a Siena e la pausa estiva, le attività riprendono il 5 settembre (Stresa, Palazzo dei Congressi ore 20) con un primo concerto che vede la compagine ceciliana per la prima volta esibirsi alla 60° edizione del Festival di Stresa. Guidata da Daniele Gatti, l’Orchestra eseguirà Apollon Musagète di Stravinskij, composto per l’omonimo balletto con un organico di soli archi e portato per la prima volte sulla scena da Djagilev e i suoi Ballets Russes alla fine degli anni Venti, e la Sinfonia n. 4 di Beethoven.

Il 6 settembre, l’Orchestra si sposta in Svizzera, alle Settimane Musicali di Ascona, dove nella Chiesa di San Francesco a Locarno (ore 20.30) eseguirà, oltre ad Apollon Musagète e alla Sinfonia n. 4 del compositore di Bonn, anche il Concerto per pianoforte n. 12 K 414 di Mozart con Francesco Piemontesi alla tastiera.

Dopo una pausa di due settimane, ulteriori tre concerti vedono protagonisti Daniele Gatti e l’Orchestra. Il primo si terrà a Milano, al Teatro alla Scala (martedì 21 settembre ore 20), dove Gatti dirigerà la Sinfonia n. 3 di Schubert e la Sinfonia n. 4 “La vita celestiale” di Mahler con il soprano Chen Reiss.

Si vola poi a Bucarest, dove l’Orchestra torna al Festival Enescu a distanza di quattro anni per due appuntamenti. Il primo concerto che vede Daniele Gatti sul podio, giovedì 23 settembre ore 19.30 al Grand Palace Hall, prevede la Sinfonia n. 4 di Enescu, il Concerto in sol di Ravel con Jean-Yves Thibaudet al pianoforte e La Mer di Debussy. Il secondo, il 24 settembre alle ore 19.30 al Grand Palace Hall, impagina invece la Sinfonia n. 3 di Schubert e la Sinfonia n. 4 di Mahler stavolta con il soprano Rachel Harnisch.