Radici – Krzysztof Urbański dirige Čajkovskij e Lutosławski

Giovedì 7 ottobre 2021 ore 20.30 | Venerdì 8 ottobre 2021 ore 20.00 | Domenica 10 ottobre 2021 ore 16.00 _ Auditorium di Milano, Largo Mahler

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PHOTO CAROLINE DOUTRE

Radici

Forme musicali a confronto nella storia:

Krzysztof Urbański dirige Čajkovskij e Lutosławski

 

Giovedì 7 ottobre 2021 ore 20.30

Venerdì 8 ottobre 2021 ore 20.00

Domenica 10 ottobre 2021 ore 16.00

 

Auditorium di Milano, Largo Mahler

 

Witold Lutosławski Piccola Suite per Orchestra da Camera

Petr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36

Andante sostenuto—Moderato con anima

Andantino in modo di canzona

Scherzo. Pizzicato ostinato. Allegro

Finale. Allegro con fuoco

 

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Krzysztof Urbański Direttore

 

Continua la programmazione 2021/2022 dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Una Stagione Sinfonica entusiasmante, un’altissima qualità dell’offerta musicale.

Giovedì 7 ottobre 2021 ore 20.30 (con replica venerdì 8 ottobre 2021 ore 20.00 e domenica 10 ottobre 2021 ore 16.00) torna all’Auditorium di Milano Krzysztof Urbański, un musicista che, insieme all’Orchestra Verdi, ha inaugurato e concluso la Stagione estiva del 2021, la Stagione “Dal Vivo!”. Il direttore polacco torna stavolta in Largo Mahler per interpretare due diverse declinazioni dell’anima slava in musica: la Piccola Suitedi Witold Lutosławski, lavoro commissionato dalla Radio di Varsavia che ci proietta immediatamente nelle cupe atmosfere della Polonia comunista del 1951, e la possente Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che rappresenta una delle pagine più tipiche della musica russa della seconda metà dell’Ottocento: dalla fanfara iniziale alla mesta melodia del secondo movimento, all’inebriante Scherzo pizzicato fino al concitatissimo Finale. 

Forme musicali nel confronto tra passato e Novecento. Da una parte la Piccola Suite, composizione in cui l’autore, per farsi perdonare gli eccessi di modernismo della sua Prima sinfonia, tacciata come eccessivamente “formalista” dall’imperante realismo sovietico, rispolvera le forme del passato intrise di radici popolari della sua terra: quattro danze tipiche polacche contraddistinguono infatti questa Suite, la Fujarka in ritmo allegretto, la Hurra polka in tempo Vivace, la Piosenka (canzone) a tempo andante molto sostenuto, e il Taniec, allegro molto.

Dall’altra, ma in maniera analoga, lo stesso Čajkovskij, in contrapposizione con i colleghi del “Possente gruppetto” dei Cinque, ricercò una sintesi tra il suo presente, la forma sinfonica e la musica popolare russa.

Si tratta di un lavoro che il compositore realizza tra il 1877 e il 1878, periodo in cui il suo dramma interiore si fa sempre più acuto: proprio nel 1877 Cajkovskij sposa Antonina Miliukova in un matrimonio di copertura che gli provoca una profonda sofferenza. Il destino che bussa alla porta, che ci rimanda alle prime battute della Quinta di Beethoven, giunge puntuale all’inizio della sinfonia, con gli ottoni che squillano inesorabili e aprono così l’Andante sostenuto. Di queste prime battute lo stesso Cajkovskij scrive alla sua amica Nadezda Filaretovna, la baronessa von Meck: “L’introduzione è il nocciolo dell’intera Sinfonia; l’idea principale è il fato, forza nefasta che si oppone al conseguimento della nostra felicità e che perfidamente fa sì che benessere e pace non siano mai perfetti, mai scevri da nubi; quella forza che sta sospesa come la spada di Damocle sul nostro capo, e incessantemente ci amareggia l’animo.” L’inizio di una sinfonia che rappresenta una delle pagine più tipiche della musica russa della seconda metà dell’Ottocento: dalla fanfara iniziale alla mesta melodia del secondo movimento, all’inebriante Scherzo pizzicato fino al concitatissimo Finale.

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana del 23 luglio 2021, a partire dal 6 agosto 2021 per accedere in Auditorium è necessario presentare la propria Certificazione verde Covid-19 (green pass) associata a un documento di identità.

Per ottenerla, oltre alla vaccinazione, è possibile sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare secondo le modalità e tempistiche di legge.

In mancanza della documentazione necessaria non sarà consentito l’accesso.

 

Biglietti

Intero: 36 € in platea, 27 € in galleria. Over 60 e Convenzioni: 27 € (platea), 21 € (galleria). Under 30 e Sostenitori: 19 € (platea), 17 € (galleria).

Orari biglietteria: Lunedì – Sabato, 10 – 19;

Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org

 

Conferenza

Il concerto di giovedì 7 ottobre sarà preceduto alle ore 18.00 da una conferenza introduttiva nel foyer della balconata dell’Auditorium. L’Ingresso è libero fino a esaurimento posti. Fino a nuove disposizioni anti-Covid-19 i posti disponibili sono 25: per partecipare scrivere a federica.candela@laverdi.org entro mercoledì 6/10.

 

Biografia

Krzysztof Urbański, direttore

Nel settembre 2020, ha inaugurato la sua decima stagione come Direttore Musicale della Indianapolis Symphony Orchestra. È stato nominato Direttore principale Ospite della NDR Elbphilharmonie Orchestra nel 2015, che ha diretto ad Amburgo e in tour in Giappone e in Europa. Con l’Orchestra, ha registrato per Alpha Classics alcuni lavori di Lutosławski, la Sinfonia n. 9 di Dvořák, la Sagra della Primavera e la Sinfonia n. 5 di Šostakóvič. La sua discografia include anche la registrazione di alcuni piccoli pezzi per pianoforte e orchestra insieme a Jan Lisiecki e la NDR Elbphilharmonie Orchestra per la Deutsche Grammophon, che ha ricevuto un ECHO Klassik Award, e il Concerto per violoncello n. 1 di Martinů con Sol Gabetta e i Berliner Philharmoniker per Sony.  Con Sinfonia Varsovia ha registrato Threnody for the Victims of Hiroshima di Penderecki per Accentus Music. Il M° Urbański si assicura una presenza internazionale apparendo come direttore ospite di numerose orchestre in tutto il mondo, tra cui Munich Philharmonic, Berlin Philharmonic, Staatskapelle Dresden, Leipzig Gewandhaus Orchestra, London Symphony Orchestra, Philharmonia Orchestra, Tonhalle Orchestra Zurich, Dresden Philharmonic, WDR Symphony Orchestra Cologne, Vienna Symphony, Rotterdam Philharmonic, Orchestre de Paris, Orchestre Philharmonique de Radio France, Chicago Symphony, New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic, San Francisco Symphony and the National Symphony Orchestra..

È stato Direttore principale e artistico della Trondheim Symphony dal 2010 al 2017; nel 2017 è stato nominato come suo Direttore Ospite d’Onore. È stato anche Direttore ospite principale della Tokyo Symphony per quattro stagioni a partire dal 2012. Nel giugno 2015, Krzysztof Urbański ha ricevuto il Leonard Bernstein Award allo Schleswig-Holstein Music Festival, diventando il primo direttore a ricevere questo prestigioso riconoscimento.