Lo specchio nero di tutto l’odio del mondo

Debutta al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese la nuova produzione di Santi Briganti

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Al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese, all’interno della Stagione Battiti Dentroefuori, debutta la nuova produzione di Santibriganti Teatro, Io Odio, primo lavoro della trilogia “Indagare il Male”, con la drammaturgia di Valentina Diana, la regia di Maurizio Babuin e l’interpretazione di Luca Serra Busnengo.

La sala del teatro ci accoglie con una scenografia scarna e metallica ricca di artefatti della cultura ipertrofica del contemporaneo, televisore di spalle, computer e webcam, impianto stereo, un letto singolo, manubri per bicipiti: una vera e propria cella di rigore per le menti sconvolte del giorno d’oggi. Arrivano le eco de I Soliti ignoti da una televisione dietro le quinte, irruzione in diretta del mondo là fuori che strepita e si oscura con intrattenimento dozzinale. Carlo, il protagonista, tarchiato e muscoloso redento da una vita di soprusi dei bulli di periferia, è ora un naziskin, fascista, razzista, colonialista, sciovinista che organizza una diretta webcam per un gruppo di accoliti del male. La sua rabbia tracotante e la sua ingenua fuga negli stereotipi d’odio vengono vomitati senza escludere nessuno: extracomunitari, donne, politici, persone miti. Per un’ora e mezza vomita il suo incontenibile disgusto, inneggiando al Duce e a Hitler, usando parolacce senza nessuna censura, azzerando qualunque raziocinio per una cavalcata di miseria e frustrazione, condita di culto dell’esercizio fisico e della musica di stampo neonazista. Il pubblico è sopraffatto da così tanto odio e tanto livore, la violenza delle parole è un pugno allo stomaco, una micidiale mitragliata senza alcuna pietà verso tutti i valori della cultura occidentale di libertà, tolleranza e inclusione. E proprio grazie a questo noi possiamo osservare il bubbone nero della nostra società, possiamo fare un viaggio all’inferno e ritorno, come Dante, ma senza Virgilio, meravigliarci ogni tanto di provare tenerezza ed empatia per un simile personaggio oscuro e figlio di una vita di solitudine, violenza e degrado. Il testo di Valentina Diana ci dona un affresco truculento, spietato e assolutamente realistico di questo lato oscuro del mondo, quello che non vorremmo mai vedere, mai sentire, che vorremmo dimenticare e far finta che non esista; e invece esiste e pulsa e batte, incendia le periferie della specie e scalpita, in fondo, rattrappito, represso, incredibile a crederci, dentro ognuno di noi. Solo osservando e conoscendo il male possiamo crearci gli anticorpi per combattere il virus dell’odio. L’interpretazione di Luca Serra Busnengo è una prova d’attore di forza, tenacia, tenuta, immersione da far girar la testa, una superba interpretazione, in un’altalena di emozioni. La regia di Maurizio Babuin è una tela di crescendo verso il colpo di scena finale, un’invisibile trama che accerchia lo spettatore, senza alcun giudizio verso ciò che avviene in scena, e mette uno specchio nero di fronte alle nostre coscienze. Uno spettacolo duro, spietato, violento, ma necessario, doloroso e puro, una catarsi, un perdono per tutta la rabbia che, spesso, non sappiamo gestire.

Genere: Prosa

Visto il 2 ottobre 2021

Teatro Garybaldi – Settimo Torinese (TO)

Io Odio

di Valentina Diana

con Luca Serra

ideazione e regia Maurizio Bàbuin

Santibriganti Teatro

Prima nazionale

Progetto trilogia  Indagare il Male