Lo spettro del passato si aggira nel mattatoio di famiglia

Al Teatro Gobetti di Torino fino al 30 settembre La Casa di Bernarda Alba di Leonardo Lidi

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Al Teatro Gobetti di Torino va in scena per la nuova stagione del Teatro Stabile “La Casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca, testo raramente messo in scena nell’ambito del circuito del teatro professionale, forse perché latore di una forza, una violenza e un’istanza di desiderio così dissacrante e lacerante da urtare e squassare la società odierna.

Leonardo Lidi traduce e adatta il testo per una messa in scena di 80 minuti, costruendo una scatola chiusa da pareti trasparenti, una finestra sulla sofferenza, una voliera per uccelli che agognano la libertà, il mattatoio della felicità, piastrelle bianche con alcove incassate, una piscina arida senz’acqua per annegarsi e senza luoghi per nascondere il dolore e l’abisso di una famiglia funestata da un passato tragico di abusi e violenze; 5 sorelle, diversissime e lontanissime, attratte dalla luce della gioia come falene impazzite che finiscono per uccidersi e schiantarsi al suolo con il frastuono di vetri in frantumi. La messa in scena di Lidi è lucida e precisa, spietata e agghiacciante, un meccanismo ad orologeria, una tragica ripetizione di morte e sopravvivenza, di soprusi, reclusione, follia, spasmodico desiderio, amore e suicidio. Le colpe dei padri ricadono sui figli, la tela del destino, le moire ai testi del pianoforte, legate da un granello di sabbia, per trattenere e rimettere in circolo, pareggiare i conti con l’oscura lacerazione di violenze domestiche, stupri e sensi di colpa: c’è tutto l’urlo nero dell’umanità in questo spettacolo che riassume la quintessenza del teatro. Raccontare la tragedia, sublimare il dolore, esorcizzarlo e piangerlo insieme mentre tutto torna a scorrere nel sangue di chi è assassinato e nel rossetto sbavato di chi si uccide. La regia di Lidi ci restituisce una recitazione fresca e veloce, contemporanea e immediata, con segni e azioni non scontati, mai banali, caschetti bianchi, una figura maschile, grumo nero, tarlo dell’anima, grida assordanti, pareti di plexiglass che tremano paurosamente, canzonette strazianti e un perfetto connubio di immediatezza e tragico. Un pièce che è già un capolavoro.

 

Genere: Teatro di prosa

Visto il 25 settembre 2021

Teatro Gobetti – Torino

 

La Casa di Bernarda Alba

di Federico García Lorca
traduzione e adattamento Leonardo Lidi
con Francesca Mazza, Orietta Notari, Francesca Bracchino, Paola Giannini, Barbara Mattavelli, Riccardo Micheletti, Matilde Vigna, Giuliana Bianca Vigogna
regia Leonardo Lidi
scene e luci Nicolas Bovey
costumi Aurora Damanti
suono Dario Felli
assistenti alla regia Riccardo Micheletti, Giulia Odetto
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale