Si ritorna “al futuro” con il teatro del Grillo di Soverato

Dal 30 ottobre riparte la stagione ricca di novità e grandi interpreti soprattutto al femminile.

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Riconosciuto dal ministero della Cultura quale: “Organismo di programmazione teatrale unico in Calabria”.

E’ stata una gran bella soddisfazione quella di vedersi riconosciuto un ruolo di primaria importanza. Ed è quanto accaduto al teatro del Grillo di Soverato in provincia di Catanzaro quale organismo di programamzione teatrale unico in Calabria. 

Tutto ciò altro non può significare che più che una “ripartenza”, si tratti di fatto di un “proseguimento” per il caratteristico teatro del Grillo di Soverato che non si è mai fermato in questo complicatissimo periodo durato quasi due anni. Eh si, perché il teatro del Grillo s’è inventato finanche l’Arena all’aperto del “Cinema village” per due estati, ma anche lavorando dietro le quinte migliorando e progettando affinché il teatro potesse subito ripartire quando ce ne sarebbero state le condizioni. Più che una ripartenza è un nuovo ritorno per riprendere in mano il discorso intrapreso con la sua comunità che da sempre ha apprezzato e sostenuto la qualità artistica dell’offerta culturale del teatro soveratese riconosciuto dal ministero della Cultura quale appunto come “Organismo di programmazione teatrale unico in Calabria”.

Lo sottolineamo perché si tratta di un un riconoscimento che il direttore Claudio Rombolà ha definito importante per tutta la compagnia del Grillo e motivo di grande orgoglio che premia il lavoro di qualità svolto in tanti anni.

Mentre un “Ritorno al futuro” è il tema che si è dato il teatro del Grillo per la nuova stagione 21/22 ricca di interessanti e innovativi appuntamenti che porteranno a condividere nuovamente insieme al pubblico lo spazio e il tempo dal vivo in totale sicurezza. Aspetto quest’ultimo curato nei dettagli con la dotazione di un sistema avanzatissimo d’aerazione tramite ventilazione meccanica controllata capace di migliorare notevolmente la qualità dell’aria. 

Ebbene a partire dal 30 ottobre ben 9 saranno gli spettacoli, per nuovi allestimenti, appuntamenti con la drammaturgia contemporanea, per grandi interpreti, soprattutto al femminile, per una nuova modalità di programmazione. Gli spettacoli saranno suddivisi in Turno B: serale ore 20.45 (primo giorno) e Turno A: pomeridiana ore 17 (secondo giorno).

Nel cartellone tante novità, ma anche ritorni come la regia di Francesco Frangipane nel primo e secondo appuntamento, rispettivamente il pluripremiato “Kamikaze napoletano” scritto e interpretato da Arcangelo Iannace e “E.T. l’incredibile storia di Elio Trenta” firmato Luigi Diberti e Gianmario Pagano. 

Un lavoro di ricerca nella tradizione calabrese caratterizzerà il terzo appuntamento: “Re Pipuzzu fattu a manu” di e con Dario De Luca e Gianfranco De Franco della compagnia teatrale Scena Verticale.

Un testo importante che tratta una tematica delicata come l’anoressia quello de “Il Bambolo” interpretato da Linda Caridi.

Il ritorno anche di Salvatore Arena che firma regia e drammaturgia insieme a Massimo Barilla di “Spine”, storico spettacolo della Compagnia calabro-sicula Mana Chuma Teatro; in scena ci sono Stefania De Cola, Mariano Nieddu e Lorenzo Praticò.

Il mese di dicembre si apre con “Parlami d’amore” interpretata da Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti anche regista, che pone al centro dell’evento teatrale il rapporto tra uomo e donna per poi proseguire con “Taddrarite” ovvero pipistrelli tutto al femminile con le tre  protagoniste: Donatella Finocchiaro, Claudia Potenza e Luana Rondinelli. Altre due donne chiudono il cartellone con gli appuntamenti di dicembre e gennaio 2022 e sono Lucrezia Lante della Rovere con “L’uomo dal fiore in bocca” del grande drammaturgo Luigi Pirandello e Valentina Lodovini interprete di “Tutta casa letto e chiesa” scritto da Dario Fo e Franca Rame.

Per info e biglietti: www.teatrodelgrillo.it

Si ricorda che in ossequio alla normativa anti-Covid potranno avere accesso  solamente le persone munite di Green Pass con obbligo di indossare la mascherina.