Più che danza diffuso

Al museo della scienza e della tecnologia di Milano il 4 e 5 Dicembre

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Un nuovo appuntamento al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano per Più che danza diffuso, progetto ideato dal CIMD – Centro internazionale Movimento e Danza di Milano diretto da Franca Ferrari, che comprende diverse azioni, tra le quali cinque weekend dedicati ai processi creativi nella danza contemporanea, con protagonisti grandi coreografi, quali Daniele Albanese (23-24 ottobre 2021), Davide Valrosso (27-28 novembre 2021), Francesca Sproccati (4-5 dicembre 2021), Daniele Ninarello (28-29 dicembre 2021), Salvo Lombardo (15-16 gennaio 2022).

Sabato 4 e domenica 5 dicembre, appuntamento presso il Salone Biancamano del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano (sabato, dalle 14 alle 18; domenica, dalle 15 alle 18), con EXP: je voudrais commencer par sauter, ideato dalla danzatrice e coreografa Francesca Sproccati. Nella giornata di sabato è prevista una prima fase di preparazione a porte aperte e una seconda fase di condivisione e dialogo con il pubblico; domenica è prevista la performance/installazione, dalle 15 alle 18. Gli spettatori, visitatori del Museo, sono invitati a entrare nella sala, per sostarvi, sedersi, sdraiarsi, cambiare posizione nello spazio, liberi di uscire e rientrare in ogni momento, per tutta la durata.

EXP è un ambiente da attraversare, un luogo abitato da visitare e in cui immergersi, dedicato alla sperimentazione collettiva: un’installazione creata per essere ripensata in ogni luogo dove viene ospitata. Ad ogni rappresentazione si modifica il setting degli elementi in scena, sia di quelli artificiali che di quelli organici. La colonna sonora è creata per accompagnare il rumore già presente del corpo che salta. Alcuni suoni si integrano nell’architettura, imitando scricchiolii o simili, lasciando il pubblico indeciso sulla loro provenienza. Altri sono piccole unità melodiche, atte a risvegliare delle persone trasognate, performers o no. Altri suoni invece sono ispirati da elementi naturali, come quelli che si potrebbero sentire durante una passeggiata in montagna, sottolineando così l’atto contemplativo della pièce.

Gli spettatori potranno semplicemente entrare e assistere o prendere parte a quella che può definirsi “spazializzazione”: un momento in cui orientarsi in un nuovo spazio, respirarlo, osservarlo, ascoltarne il suono, trasformarlo attraverso gli elementi scenici, nuovi suoni e abitarlo.

Francesca Sproccati è un’artista Svizzera attiva nell’ambito della danza contemporanea e delle arti performative. Nel 2017 inizia la sua personale ricerca artistica, creando nel 2018 la performance/installazione EXP: je voudrais commencer par sauter. Ha da poco dato vita al suo secondo lavoro Out of Me, Inside You (semifinalista a PREMIO Schweiz 2020). I processi creativi di questi due progetti sono affiancati da una stretta collaborazione con l’artista Elena Boillat. Nel 2019 co-crea la performance sonora di 24 ore ispirata allo Spazio Mein Vater Erzählt Mir Jeden Sonntag Unsere Neun Planeten insieme al regista Alan Alpenfelt.

Francesca interroga il rapporto tra azione e contemplazione come riflesso di quello tra pubblico e performer. È interessata a sviluppare dispositivi in ​​cui la percezione sensoriale delle persone (del pubblico come dei performer) possa rimanere viva durante l’esperienza teatrale. È co-creatrice del movimento TIB (Ticino is Burning): un progetto di indagine del potenziale e delle possibilità di scambio culturale e umano presenti nella diversità svizzera.

Più che danza diffuso nasce con l’obiettivo di progettare un percorso che abbandoni la retorica della resilienza del settore della cultura e metta la creatività a disposizione dei bisogni emergenti del panorama sociale del presente. Il modello “festival” viene frammentato in una serie di micro-esperienze, per un rinnovamento del rapporto con il pubblico che diventa parte del processo creativo.

 

EXP: je voudrais commencer par sauter

concept Francesca Sproccati

dramaturg Elena Boillat

suono e ambiente Elisa Storelli

con Elena Boillat, Martina Gambardella, Francesca Sproccati, Elisa Storelli

produzione lifops

co-produzione FIT Festival Lugano

con il supporto di Repubblica e Cantone Ticino DECS – Fondo Swisslos, Pro Helvetia Fondazione Svizzera per la cultura, Ernst Göhner Stiftung, Città di Lugano

Orari

:

14-16.30 preparazione a porte aperte

16.30-18.00 condivisione e dialogo con pubblico

(Sarà possibile prendere parte alla “spazializzazione”, entrando e interagendo sia con lo spazio che con l’artista).

:

15.00-18.00 performance/installazione

presso

Salone Biancamano, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Via Olona 6bis – 20123 Milano

Accesso consentito ai possessori del biglietto del museo.

www.museoscienza.org/it/offerta/EXP-je-voudrai-commencer-par-sauter