Teatro Nazionale, ultima replica di Acquaprofonda

Ultima replica dell'opera contemporanea di Sollima-De Cataldo. Il regista Luis Ernesto Doñas, il team creativo e il cast provengono da “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma

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Domenica 5 alle 16.30 al Teatro Nazionale andrà in scena l’ultima replica aperta al pubblico di Acquaprofonda, nuova opera commissionata e coprodotta dal Teatro dell’Opera di Roma e dal Teatro Sociale di Como AsLiCo. È prevista anche una recita riservata alle scuole martedì 7 dicembre alle ore 11.00.
La prima assoluta rientra nella programmazione “Oltre l’Opera” della nuova stagione 2021/22 con cui il Lirico capitolino coniuga la sperimentazione con la responsabilità verso il pubblico per realizzare un teatro d’opera al passo con la società.
Acquaprofonda è un’opera contemporanea per ragazzi composta da Giovanni Sollima, una fiaba in musica sul tema dell’inquinamento delle acque: “nasce dall’urgenza di sensibilizzare i più giovani, anche attraverso il dramma in musica, con una necessaria cultura del riciclaggio e rispetto verso l’ambiente in generale e marino in particolare – dichiara il violoncellista e compositore – . Ci immergeremo in un mondo poco esplorato che ci farà riflettere su come azioni responsabili a portata di tutti possano essere di vitale aiuto e possano diminuire l’inquinamento (dell’ambiente e dell’anima) che avvolge i personaggi così da far riemergere tutti i sentimenti positivi”. Le musiche sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Carlo Donadio.
Il libretto è di Giancarlo De Cataldo, il primo firmato dallo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, autore tra gli altri di “Romanzo criminale” da cui sono stati tratti il film e la serie tv. Un testo che offre una preziosa occasione per occuparsi di un tema attualissimo e di grande impatto sulla vita quotidiana di tutti. Di questa nuova opera De Cataldo svela che: “Acquaprofonda è un racconto su una creatura meravigliosa, la balena, e sul dovere che noi tutti abbiamo di salvarla, di salvare questa ma anche tutte le altre balene che sono un po’ il termometro della nostra esistenza e del nostro pianeta. È una di quelle storie che si costruiscono a partire da una suggestione, in questo caso un’immagine, e poi, naturalmente, da una voce”.
La messa in scena è affidata interamente ai talenti di “Fabbrica” Young Artist Program. Il team creativo proviene dalla seconda edizione di questo innovativo progetto: Luis Ernesto Doñas alla regia, Chiara La Ferlita alle scene, Elisa Cobello ai costumi. Nel cast invece i talenti dell’edizione in corso: Agnieszka Jadwiga Grochala (Serena), Irene Savignano (Balena/Madre), Rodrigo Ortiz (Guardiano), Alessandro Della Morte (Vecchio marinaio) e Arturo Espinosa (Padron Bu). Firma le luci Camilla Piccioni. Partecipa alla produzione la Schola Cantorum del Teatro dell’Opera di Roma.

A distanza di pochi giorni Acquaprofonda verrà rappresentata al Teatro Sociale di Como (prima rappresentazione il 16 dicembre alle ore 9.00) e presso i Teatri che aderiranno al progetto Civic Opera domani 2021/22 di Opera Education.
Diversi sono gli spunti e le iniziative di sensibilizzazione civica legati all’opera, realizzati in collaborazione con Legambiente. Si segnala inoltre che i costumi di Padron Bu e dei suoi Seguaci sono stati realizzati con tessuti prodotti con materiale di recupero, grazie allo sponsor tecnico Limonta.

TRAMA DELL’OPERA ACQUAPROFONDA
Una spiaggia, un’umile casetta, un’imponente fabbrica: la quotidianità della vita della nostra paladina Serena, di suo padre, il Guardiano, e di Padron Bu, il proprietario della fabbrica, viene sconvolta dall’arrivo di una gigantesca creatura marina. Grazie all’aiuto del Vecchio Marinaio, Serena saprà convincere il padre ad agire correttamente, e aiuterà la balena a liberarsi dalla tanta plastica nella pancia, rimettendo a Padron Bu i rifiuti inquinanti della sua attività.

“Oltre l’Opera” prosegue ad aprile con La Passione di Bach negli spazi della “Nuvola” di Fuksas, diretta dal maestro James Conlon nella messa in scena di Romeo Castellucci, e con la mostra Casta Diva dedicata ai fondali storici dell’Archivio del Teatro dell’Opera di Roma negli spazi del Palazzo dei Congressi, rispettivamente in coproduzioni e in collaborazione con Eur Spa.

Per informazioni: operaroma.it