L’homo (poco) sapiens

Al Teatro Furio Camillo di Roma in scena “Miss Darwin e le quattro sfide”: un divertente viaggio nel tempo per sensibilizzare piccoli e adulti al rispetto della natura.

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Da anni ormai il Teatro Furio Camillo di Roma propone spettacoli per bambini e ragazzi di alta qualità. E lo ha coraggiosamente fatto, è bene rimarcarlo subito, anche in questi tempi tormentati di pandemia. Un cartellone ricco e importante (che Teatrionline ha sempre seguito), con rappresentazioni che si tengono la domenica mattina (alle ore 11), su cui andare a colpo sicuro, certi di restare più che soddisfatti. Ed è successo anche stavolta con “Miss Darwin e la quattro sfide”, della compagnia romana L’Orto delle Fate, con in scena la bravissima Linda Di Pietro (anche regista e direttore artistico dell’ensemble).

Miss (Emma) Darwin è la moglie del celebre naturalista inglese, ed è una viaggiatrice nel tempo. Grazie al “teletrasportatore cronologico” piomba nel 2022 per vedere com’è lo stato della Terra. Il suo “pianetascopio” non le dà buone notizie: inquinamento, consumo eccessivo di risorse, adesso perfino una pandemia. Ma quando è cominciato tutto questo? E come fare per vincere le quattro sfide (aria, acqua, energia e biodiversità) che ci permetteranno di tutelare il nostro ecosistema? Per fortuna ci sono i bambini, le generazioni future, ed è affidata a loro la speranza di una nuova collaborazione tra l’uomo e la natura.

Lo spettacolo scorre via con grande piacevolezza: tutto merito di Linda Di Pietro, che mostra una straordinaria versatilità passando con naturalezza dalla recitazione dal vivo al teatro di figura (dove spicca l’esilarante Leonard, il burattino a guanto che accompagna Miss Darwin nel suo girovagare), tutto governato con maestria e padronanza. Di notevole interesse è anche la drammaturgia: in questo viaggio a ritroso nel tempo trovano spazio un prologo sugli albori del pianeta (giocato con una voce fuori campo) e un lungo e curioso aneddoto sulla scoperta dell’America (che tiene assieme Australia e Messico, cocciniglia e fichi d’india), che mostra plasticamente cosa accade quando l’uomo modifica l’ecosistema.

Uno spettacolo divertente e davvero ben fatto, quindi, con un intento didattico non paludato (che molto si avvale della spigliata interazione di Linda Di Pietro con i bambini, che volentieri dialogano con lei in scena), che aggiunge alla performance un ulteriore elemento di attrazione. Uno spettacolo che sarà certamente riproposto in altre sale, e che sarà bene non perdere. Come da non perdere sono le prossime “domeniche dei bambini” al Teatro Furio Camillo, sempre alle ore 11: gli appuntamenti più vicini sono il 30 gennaio con “La strega, il rospo e le torte di mele” della Compagnia Materiaviva, il 6 febbraio con “La strega innamorata” della Compagnia Clorofilla e il 13 febbraio con “Area 52” della Compagnia La Settimana Dopo.

Marco Togna