In “Cosa sono le nuvole” ascoltiamo i poeti della canzone italiana in un connubio perfetto tra poesia, improvvisazione ed emozione

Interpretati da Danilo Rea al pianoforte e Luciano Biondini alla fisarmonica sabato 30 aprile al Teatro Comunale di Monfalcone

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2014

La rassegna “ControCanto” e l’intera Stagione musicale al Comunale si concludono nel segno del jazz, come è ormai tradizione, per l’International Jazz Day. Sabato 30 aprile alle 20.45 approdano infatti al Comunale Danilo Rea al pianoforte e Luciano Biondini alla fisarmonica, protagonisti di Cosa sono le nuvole: tutta la poesia della migliore canzone d’autore italiana nelle rivisitazioni jazz di due grandissimi interpreti. Paolo Conte, Gino Paoli e molti altri sono reinterpretati in un connubio perfetto tra poesia ed emozione. Un’alchimia tra due stili improvvisativi che si perdono e si ritrovano, in un continuo e inaspettato gioco di movimenti armonici. Esuberanze creative si fondono con intime melodie che rievocano, come in un viaggio, la grande storia della musica italiana. Questo è Cosa sono le nuvole, il concerto che vede insieme Danilo Rea e Luciano Biondini.

Nato a Vicenza quasi per caso, Danilo Rea è romano, ma non d’adozione. È romano perché la sua storia in musica nasce a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte di qualsiasi divertimento. Già da piccolissimo il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica. Così la passione diventa studio al Conservatorio “Santa Cecilia”, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Racconta che la musica è insieme la sua malattia e la sua cura, il suo scopo e compito. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e si combinano, attraverso il jazz, in uno stile inconfondibile e unico, composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. In questa ricerca Rea incontra Luciano Biondini, musicista che sa inserirsi in contesti musicali molto eterogenei. Biondini inizia a studiare la fisarmonica a dieci anni e dopo una formazione classica (e una pausa di cinque anni lontano dalla musica e dal suo strumento), si avvicina al jazz nel 1994, scoprendo di aver trovato la strada giusta da seguire. Due straordinari fuoriclasse per celebrare l’International Jazz Day.

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro, l’ERT di Udine, i punti vendita Vivaticket e su www.vivaticket.it; la Biglietteria accetta prenotazioni telefoniche (tel. 0481 494 664, da lunedì a sabato, ore 17.00-19.00).

Sono aperte le prevendite per tutti gli appuntamenti in cartellone nei mesi di aprile e maggio.