JESUS CHRIST SUPERSTAR

Andato in scena presso il Teatro Verdi di Firenze

936

di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice

regia MASSIMO ROMEO PIPARO

 

Con

MATTIA BRAGHERO

Gesù

 

FRANKIE HI-NRG MC

nel ruolo di Erode

 

e con

FEYSAL BONCIANI

Giuda

 

GIORGIO ADAMO

Simone

 

ANDREA DI PERSIO

Pilato

 

FRANCESCO MASTROIANNI

Caifa

 

MICHELE IACOVELLI

Pietro

 

SOFIA CHAIKA  e  ANNA KOSHKINA

Maddalena

 

Ensemble

 Greta Bellintani, Francesco Consiglio, Laura Fiorini, Dafne Kartsiaklis

Cristina La Gioia, Sebastiano Lo Casto, Rossella Lubrino, Viola Oroccini

Simone Ragozzino, Cialì Sposato, Sara Telch, Axel Torrisi

 

Orchestra

Diretta da Emanuele Friello

Con Federico Zylka, Simone Gianlorenzi, Alex Massari,

Pino Saracini, Stefano Falcone, Andrea Di Pilla, Mariele Ecca

 

Antico Teatro Pagliano

 

 

La prima dote preziosa del Teatro è, senza dubbio, quella di saper tramandare, in uno sforzo artistico collettivo, messaggi di profonda importanza, attraverso tutte le epoche, conservando, intatto, il loro valore sempre attuale.

La straordinaria macchina scenica, allestita nella meravigliosa cornice del Teatro Verdi di Firenze, per la regia di Massimo Romeo Piparo, con il suo eccezionale cast di ballerini, l’epica orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, il sorprendente e iconico Frankie Hi-Nrg MC nei panni di Erode, l’astro nascente di Feysal Bonciani, interprete di Giuda, i talentuosi Giorgio Adamo e Andrea Di Persio, rispettivamente nel ruolo di Simone e Pilato, hanno dato vita ad un magnifico spettacolo cult, in cui le assolute protagoniste, la musica di Lloyd Webber e le liriche di Tim Rice, sono state eseguite con una carica entusiasmante che suggerisce  preparazione e dedizione.

Ted Neeley, che, dal 1973, interpreta il ruolo di Gesù, è stato sostituito da Mattia Braghero, che si è saputo far apprezzare in questa sua grande prova, mentre, lo storico primo attore ha tenuto ad inviare un videomessaggio al suo affezionato pubblico, spiegando di essere risultato positivo al Covid e di essere ora in isolamento, in attesa di guarigione.

Dunque, la lente teatrale  si conferma  dimensione specchio di continua elaborazione storica della realtà, come ricorderemo anche, in questi dolorosi e drammatici tempi di pandemia e di guerra, per la toccante Maddalena delle due artiste, l’ucraina Sofia Chaika,  e la russa Anna Koshkina.

Could we start again, please?

 

Ines Arsì