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Fano, Teatro della Fortuna CONCERTO DI CAPODANNO – recensione

Fano, Teatro della Fortuna
CONCERTO DI CAPODANNO

(LUNEDI 01/01/24)
By Giosetta Guerra

L’Orchestra Sinfonica Rossini, diretta da Alfredo Salvatore Stillo, si è fatta interprete di un
programma piacevole, composto da musiche di Brahms (3 Danze ungheresi), Rossini (Ouverture de La gazza ladra), Verdi (Nabucco, Sinfonia), Donizetti (Lucia di Lammermoor, Sinfonia), Mascagni (Cavalleria rusticana, Intermezzo), passando con maestria dai suoni densi di Brahms al frizzo rossiniano, dal clima cupo di Lucia alla suggestione dell’intermezzo di Mascagni e alla struggente atmosfera di Nabucco. Il concerto è stato organizzato dall’Orchestra Sinfonica Rossini, che quest’anno nel suo trentennale ha avuto il riconoscimento ministeriale, in collaborazione con la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano e ha colto l’occasione per festeggiare anche la Lirica, entrata attualmente nel patrimonio Unesco.
Il giovane tenore Raffaele Abete ha avuto l’onore di coprire la parte vocale del concerto, passando da Donizetti (L’elisir d’amore: Una furtiva lacrima, Lucia, Stirpe degli avi miei) a Puccini (Bohème: Che gelida manina), attraverso Verdi (Rigoletto: Ella mi fu rapita e La donna è mobile, I Lombardi, cavatina di Oronte) senza differenziare purtroppo la linea di canto. Il tenore ha una dizione chiara, un bel colore vocale, un notevole volume, una bella estensione e una considerevole lunghezza del fiato, ma dovrebbe perfezionare l’emissione vocale, la fluidità e la fermezza del suono e le mezze voci, sia per differenziare le atmosfere delle arie e lo

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