Argelide, 45° autodramma della Compagnia del Teatro Povero di Monticchiello

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Ha debuttato sabato 23 luglio tra gli applausi e prosegue tutti i giorni fino 14 agosto (tranne lunedì 01)  alle ore 21.30: ARGELIDE, 45° autodramma della Compagnia del Teatro Povero di Monticchiello scritto e interpretato dalla  gente del paese, con la regia di Andrea Cresti e le musiche originali di Norberto Oldrini.

Lo spettacolo di quest’anno, realizzato grazie al sostegno di Regione Toscana, Provincia di Siena, Comune di Pienza, Comunità Montana Amiata Val d’orcia e Banca Monte dei Paschi di Siena, ha come sottotitolo ‘Dal debito pubblico alla comunità che resiste, il teatro sulla piazza del borgo’ e completa idealmente il ciclo di una trilogia iniziata nel 2009 con “DuemilaNOve” e proseguita nel 2010 con “Volo precario”: tema comune la riflessione sull’attualità sociale e sulle difficoltà – specie dei giovani – di trovare un proprio posto nel mondo e di costruirsi un dignitoso fututo, stretti nella morsa del precariato e dell’insicurezza.

Il riferimento all’attualità è già manifesto nel prologo

Anche noi, nel nostro piccolissimo mondo, vogliamo contribuire

a evitare gli sprechi e soprattutto contribuire a sostenere gli orientamenti delle

politiche del governo per dare una scossa epocale all’economia!

Ed è per questa ragione che quest’anno anche noi abbiamo deciso, con

gioia, di tagliare quello che potevamo tagliare.

Abbiamo tagliato il palcoscenico!

Naturalmente, per completare lo scenario degli attuali orientamenti di

mercato, a fronte del taglio del palcoscenico, abbiamo aumentato il biglietto

di ingresso come certamente avrete visto…

Signore e signori… Buon divertimento!

Lo spettacolo ruota drammaturgicamente intorno alla figura di Argelide, trisnonna assai anziana e rispettata, sempre evocata ma mai in scena, protagonista di surreali apparizioni, attorno al cui capezzale si alternano e raccolgono le varie voci della famiglia e del borgo con i propri – diversi e avolte in contrasto – punti di vista su come fronteggiare la crisi impellente.

I toni variano dal divertente all’amaro, nell’affresco sempre coinvolgente della famiglia di contadina memoria, con digressioni visionarie e poetiche, a cui ci ha abituato il regista Andrea Cresti, che portano il discorso su un piano più alto, sempre però con l’intento di raccontare – e quest’anno più che mai –  la realtà del borgo senese, che è poi quella di tutti noi.

Un riferimento particolarmente presente è quello ai 150 anni dell’Unità d’Italia: è proprio l’Italia in fondo questa Argelide ultra centenaria, malmessa, attanagliata da morbi assai pericolosi come la speculazione, la corruzione e il malaffare, ma pur sempre nobile e forte, che è stata capace di superare una guerra mondiale –seppur con le sue spaccature interne –  e forse sarà ancora in grado di farcela, come fa sperare il finale un po’ utopico, ma certo liberatorio.

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Prima, durante e dopo lo spettacolo, è possibile cenare alla ‘Taverna di Bronzone’; allestita dagli abitanti del paese nel periodo del teatro, la taverna propone specialità locali (pici al ragù e all’aglione, cacio e pere, trippa, ecc) a prezzi veramente popolari.

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Dal 23 luglio al 14 agosto 2011, ore 21.30 / Piazza della Commenda, Monticchiello

Tutte le sere eccetto lunedì 25 luglio e lunedì 01 agosto

Biglietti : intero 13 / 7 euro  / Dopospettacolo: cena alla Taverna di Bronzone
Info e prenotazioni Tel 0578 755118 / info@teatropovero.it www.teatropovero.it

Infostampa Cristina Roncucci (347 1122817 crironcucci@libero.it)

Francesca Ristori (348 6106610 f.ristori@libero.it)

IMMAGINI ALTA DEFINIZIONE  http://www.teatropovero.it/stampa/stampa.html

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