“Io ti prendo per mano”

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I Teatri del Sacro, è un importante progetto culturale nazionale, promosso dalla CEI – Conferenza Episcopale Italiana, dalla Federgat – presieduta dal Prof. Fabrizio Fiaschini, docente di Storia del Teatro presso l’Università di Pavia -, e dalla Fondazione Comunicazione e Cultura – presieduta dal Vescovo di La Spezia, S.E. Mons. Francesco Moraglia – in collaborazione con il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale, l’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, l’Acec e l’ETI-Ente Teatro Italiano. Si tratta di un vasto progetto teatrale dedicato alla spiritualità volto ad intercettare e dar voce a quelle realtà teatrali sensibili alle suggestioni del sacro e in grado di innescare processi virtuosi tra espressione artistica e condivisione comunitaria. Tra queste realtà è stato scelto Tib Teatro di Belluno che con lo spettacolo Io ti prendo per mano ha superato una prima fase finale di selezione, svoltesi a Brescia in aprile, e si è classificato tra i 20 progetti vincitori (dagli iniziali 200 progetti presentati), aggiudicandosi il debutto nazionale al prestigioso Festival che si terrà a Lucca tra il 19 e il 25 settembre (in scena venerdì 23 settembre alle ore 18:30 Teatro San Girolamo).

Io ti prendo per mano, unica produzione veneta scelta tra gli spettacoli vincitori, testo e della regia di Daniela Nicosia, è uno spettacolo dedicato al tema del morire, al tempo che lo precede, alla malattia, quale dono, chiave d’accesso a quel mistero che è la vita. Un senso di costante inadeguatezza connota il nostro rapporto con la morte, così come con la vita. Si vive e si muore, sempre più spesso, soli. La morte rappresenta l’unica certezza della nostra vita, la cui consapevolezza, non basta a segnarne il percorso. Solo quando la vita ci pone in condizioni limite ci è consentito scorgere il morire, approssimarci ad esso.

Ma quando, il morire si preannuncia e come? Quale sentimento accomuna chi sta andando e chi gli è accanto? Quali i gesti che esprimono amore, quali le parole necessarie a lenire il dolore, la malattia, la dimenticanza di sé che accompagna il morire?

L’accompagnare una persona cara verso il morire quali soglie rivela all’interno della nostra coscienza, del nostro essere, sospeso e proteso costantemente verso il non essere?

Una figlia e una madre, in scena, intessono un intenso dialogo in quel tempo sospeso e indefinito che precede il morire. Un tempo nuovo, di cui non si conosce il termine, così come nuovo è quel parlarsi, come mai prima, che si compone, solo ora, in prossimità dell’ultimo distacco… Frammenti in cui la memoria riaffiora, non scevra di asprezze, rancori antichi, mentre in quell’intimità desueta emerge l’ironia che si traduce in lessico familiare, legato al conoscersi, al non volersi perdere, allo spudorato fluire di parole, gesti, sentimenti che solo quella condizione, quell’ultima soglia – prima del silenzio eterno che unisce e separa – consente.

Del non morire soli, potrebbe intitolarsi questo progetto, che affida al teatro, quale luogo elettivo delle emozioni, soglia rituale tra ciò che è e ciò che non è più, il compito di accompagnarci in una riflessione sul morire che inutilmente cerchiamo di rinviare.

La delicatezza del tema, fa dello spettacolo una sfida creativa e commovente nei confronti de comune sentire e di una società, quale la nostra, in cui il morire rappresenta uno dei più grandi tabù. Scaturisce pertanto da un’urgenza drammaturgica profonda, da una spiritualità dettata dal costante bisogno d’amore necessario alla vita così come all’atto umano e sacro di lenire il dolore e accompagnare nel morire.

Io ti prendo per mano è una coproduzione Tib Teatro e I Teatri del Sacro; testo, regia, elementi di scena di Daniela Nicosia, con Piera Ardessi e Paola Compostella, coreografie Clara Libertini, costumi Silvia Bisconti, luci e suono Paolo Pellicciari , assistente alla regia Alberta Tosi, assistente ai costumi Federica De Bona, tecnico di palcoscenico Luigino Marchetti, ufficio stampa Lara Sacchi.

Io ti prendo per mano, a cui è stata dedicata una intensa puntata di Retroscena-I segreti del teatro nel maggio scorso, diventerà, nella prossima stagione, una produzione televisiva che andrà in onda in prima serata all’interno di un progetto di TV 2000 dedicato alle eccellenze del teatro contemporaneo italiano.

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Tib Teatro
piazzale Marconi, 2/b – 32100 Belluno
tel 0437-950555 / 0437-956176

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