Avamposti. CalenzanoTeatroFestival

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CalenzanoTeatroFestival

19>22 settembre 2012

In questa prima metà del 2012 la nostra produzione di testi e spettacoli in relazione all’attività di formazione è stata ampia e sorprendente, l’entusiasmo dei giovani allievi contagioso, confermando una vivacità intorno al teatro insospettata in tempi di crisi.

A questo fermento e a questa ottimistica visione del teatro abbiamo voluto dare spazio con questa edizione del festival AVAMPOSTI tutta realizzata con gli allievi delle nostre attività di formazione.

Per una volta il festival, il teatro e l’intera città di Calenzano saranno invase dalle forze più giovani che il Teatro delle Donne è riuscito a mettere in campo attraverso il grande lavoro di Stefano Massini con la collaborazione di molti qualificati docenti (Laura Caretti, Silvia Calamai, Gherardo Vitali Rosati, Silvia Frasson, Monica Bauco, Gabriele Rizza).

Una risposta a chi dice che il teatro è vecchio, a chi pensa che i nostri giovani non abbiano capacità e volontà di rinnovare il teatro e trasformare il loro futuro.

Un’ iniezione di ottimismo e di speranza per tutti.

Il titolo del festival nasce da due suggestioni. La prima relativa al luogo: Calenzano nasce infatti come villaggio fortificato. Il Castello si erge sul cocuzzolo più alto della collina che si stacca dai contrafforti boscosi di Monte Morello, visibile dai quattro punti cardinali e vigile sentinella delle importanti vie di comunicazione che collegano la piana fiorentina al Mugello. La seconda relativa all’identità del nostro teatro. Un piccolo teatro dell’area metropolitana fiorentina che ha riaperto i battenti nel 2002 conquistandosi rapidamente un ruolo fra i teatri fiorentini e a livello nazionale, come centro per la drammaturgia contemporanea. Da dieci anni una raccaforte per un certo tipo di teatro, una postazione avanzata, un presidio, un piccolo avamposto per il teatro d’innovazione e gli autori contemporanei, un sempre più importante centro di formazione.

La mutata situazione generale e la residenza da dieci anni al Teatro Manzoni hanno cambiato le condizioni, e quindi da tre anni il festival si è più radicato sul territorio coinvolgendo anche i luoghi non teatrali di Calenzano. E ovviamente le risorse sono state ridotte, dai tagli pesanti degli ultimi anni.

Tagli a cui fortunatamente non ha corrisposto una diminuzione del pubblico né tantomeno dell’attività di formazione che mai come quest’anno è stata intensa, sia sul fronte dei corsi per attori che su quello della Scuola di Scrittura Teatrale, fondata nel 2004 da Dacia Maraini e negli ultimi anni diretta da Stefano Massini.

Il riconoscimento del Teatro delle Donne come Agenzia Formativa e l’assegnazione di un contributo su Fondo Sociale Europeo ci hanno permesso di offrire gratuitamente agli allievi 250 ore di corso di scrittura teatrale, “Parole e Palcoscenico”, e 200 ore di corso di formazione per direzione, comunicazione e organizzazione teatrale, “Teatro D.O.C.”.

Sono aumentati gli iscritti ai corsi della CALENZANO TEATRO FORMAZIONE e si sono raddoppiati i corsi. 75 gli allievi che hanno lavorato per 4 sere a settimana per 7 mesi con Stefano Massini e altri quattro docenti, per circa 500 ore. Con due corsi per principianti, un intermedio ed uno avanzato.

Abbiamo dedicato gran parte della nostra attività degli ultimi anni al tema della violenza contro le donne, attraverso spettacoli in teatro ma anche per tre volte in piazza della Signoria per la campagna della Regione Toscana “Mai più sola!”, nelle scuole con “Radici della violenza” progetto contro la violenza domestica al suo quarto anno di diffusione, con l’attività della scuola di scrittura teatrale, incontri e pubblicazioni.

Non poteva mancare nel festival il tema dell’immagine e del corpo delle donne. E quindi la ripresa dei testi scritti dalle allieve sul tema VIOLENZA, FEMMINILE SINGOLARE e anche l’iniziativa nata dal corso Teatro D.O.C., POSTA IL FUTURO (scrivi una lettera a te stessa tra 5 anni), pagine di vita reale inviate attraverso un social network da donne di tutte le età.

CALENDARIO

 

>mercoledì 19 settembre ore 19,30>terrazza del TEATRO MANZONI

INAUGURAZIONE

Museo casa di Dante/Teatro delle Donne

IL PRANZO ABBONDANTE

testo e regia di Stefano Massini

con le attrici della Calenzano Teatro Formazione

aiuto regia Eugenio Nocciolini

spettacolo 45’ e buffet

Siamo a Firenze nel bel mezzo dell’anno 1277. In casa Alighieri non c’è che un pensiero: il pranzo cerimonioso che festeggerà il fidanzamento fra Dante e Gemma Donati. Lui ha dodici anni. Lei giù di lì. Verranno promessi l’uno all’altra dai loro genitori, sullo sfondo di una città rissosa ed inquieta.

Ma chi prepara il lauto pranzo? Argia e Lena sono appunto due serve di casa Alighieri e di casa Donati. Scrigni di aneddoti e di ritratti, si rimboccheranno le maniche in cucina, scoprendo che in simili occasioni perfino il menù è una questione delicata…

 

>mercoledì 19 settembre ore 21,30> TEATRO MANZONI

Teatro delle Donne/Scuola di Scrittura Teatrale

VIOLENZA, FEMMINILE SINGOLARE

di e con Giulia Aiazzi, Maria Giulia Ciucci, Elena Cravedi, Martina Vianovi

Una galleria di micro-testi di quattro giovani allieve, guidate da Stefano Massini in un corso intensivo di scrittura teatrale che ha scelto come punto di partenza articoli di cronaca.

Il titolo è VIOLENZA, FEMMINILE SINGOLARE. Come da vocabolario. Perché la violenza è femminile, nel senso che colpisce quasi esclusivamente le donne, ed è singolare, in quanto subita individualmente ed in solitudine. Ma singolare anche per l’ampiezza eccezionale del fenomeno, che col tempo invece di ridursi si amplia e assume sempre nuove connotazioni, come il mobbing o lo stalking.

I testi delle allieve sul tema caldo della violenza alle donne sono soltanto una tappa del nostro lavoro per un teatro che è specchio critico della società in cui viviamo, una drammaturgia che rappresenta la contemporaneità, che incontra il territorio nel nome di un tema scomodo, scottante, indigesto ma che non può più essere differito.

 

>giovedì 20 settembre ore 19,30> TEATRO MANZONI

proiezione del film ARANCIA MECCANICA di Stanley Kubrick

128’

Arancia meccanica è un famosofilmdel1971diretto daStanley Kubrick.

Tratto dall’omonimo romanzoscritto daAnthony Burgessnel1962, è considerato unfilm di culto, prefigurando, appoggiandosi ad uno stilefantascientificosociologicopolitico, una società votata ad un’esasperataviolenza, giovanile, ma non solo, e ad un condizionamento del pensiero. Capolavoro della cinematografia mondiale e autentico cocktail di generi.

ingresso gratuito

 

>giovedì 20 settembre ore 21,30> TEATRO MANZONI

Teatro delle Donne/Scuola di Scrittura Teatrale

ARANCIA MECCANICA

14 attori x 14 autori

spettacolo realizzato nell’ambito del corso di drammaturgia PAROLE E PALCOSCENICO – Progetto TEATRO 2012

Il corso di drammaturgia “Parole e Palcoscenico” ha lavorato alla riscrittura teatrale di “Arancia meccanica” sotto la direzione di Stefano Massini e poi in collaborazione con gli attori della Calenzano Teatro Formazione ogni autore ha collaborato con un attore alla messa in scena del suo breve monologo. Molti sul personaggio di Alex ma alcuni anche sui personaggi comprimari del film.

In tutto 28 allievi, 14 autori e 14 attori per circa due ore di un’intensa rappresentazione.

 

>venerdì 21 settembre ore 21.30> terrazza del TEATRO MANZONI

POSTA IL FUTURO

SCRIVI UNA LETTERA A TE STESSA TRA 5 ANNI)

Progetto a cura degli allievi del corso TEATRO D.O.C.

per direzione artistica-organizzazione-comunicazione – Progetto TEATRO 2012

Presentazione del progetto ideato dal gruppo “TEATRO DOC”. Il progetto consiste nella raccolta di scritti di una sola pagina, che hanno per tema il racconto di sé. Da un annuncio pubblicato su un noto social network, il gruppo TEATRO DOC (costituitosi nell’ambito del corso di formazione per organizzatori teatrali del Teatro delle Donne), ha raccolto pagine e pagine di vita reale inviate da donne di tutte le età che hanno deciso di aderire all’iniziativa.

ingresso gratuito

>venerdì 21 settembre ore 22.30> TEATRO MANZONI

L’UOMO DI PIETROBURGO

Libero adattamento da “L’Ispettore Generale” di Gogol

con gli allievi del Corso Intermedio di Recitazione Calenzano Teatro FormAzione 2012

elaborazione e regia di Stefano Massini

docenti collaboratori Silvia Frasson e Massimiliano Paggetti

Sono passati oltre 170 anni e il testo rimane ancora oggi un ritratto spietato del rapporto fra uomo e potere. Gogol’ non faceva sconti. Si può dire che “ce n’è per tutti”. In questo adattamento teatrale vediamo sfilare in scena tutto il caravanserraglio del potere: dai pessimi Consiglieri del Municipio a un Ospedale da farsa, dal Tribunale degli ubriachi a una Scuola ridotta a campo di battaglia senza regole, da un Ufficio Postale in cui si sbircia la posta fino alla sarabanda ciarliera delle Signore Mogli. Una vorticosa vicenda di corruzioni aggravate. Un mosaico di decadenza. Un grottesco tragico requiem della Cosa Pubblica. Lo sfascio di questa remota provincia russa diventa la metafora del nostro tempo: la banale ironia dell’incompetenza, la retorica del Signor Sindaco. E il trionfo di una coppia di pezzenti che di punto in bianco si trova in mano ogni potere. La più grande commedia è quella che fa ridere del tragico? Allora di tutta questa storia “di piccoli potenti” si potrà solo ridere. Amaramente.

>sabato 22 settembre ore 19.30> TEATRO MANZONI

proiezione del film METROPOLIS di Frizt Lang

117’

Metropolisè unfilm mutodel1927diretto daFritz Lang, considerato il capolavoro del registaaustriaco. È tra le opere simbolo delcinema espressionistaed è universalmente riconosciuto come modello di gran parte delcinema di fantascienzamoderno, avendo ispirato pellicole qualiBlade RunnereGuerre stellari.

ingresso gratuito

>sabato 22 settembre ore 21.30> luogo da definirsi

Sipario Aperto – Circuito regionale dei piccoli teatri 2012

Rete 4D-TEATRI – Progetto METROPOLIS

EIGHT MOTHERS

un evento sulle metropoli

Metropoli significa letteralmente città-madre. Una definizione affascinante, non priva di possibili implicazioni teatrali. La madre è una figura antica del teatro. Clitennestra, Medea. Ma anche Madre Coraggio. La madre è vita e al tempo stesso morte, per la semplice ragione che a tutti gli effetti la maternità è vita. Ebbene una metropoli è una città-madre.

Tokyo, San Paolo del Brasile, Città del Messico, Shanghai, New York, Seoul in Corea, Mumbai in India, Jakarta. Sono queste le prime otto metropoli del mondo secondo gli ultimi dati. Le prime otto madri. Per avere un’idea delle loro proporzioni, basterà pensare che la prima città europea nella classifica è Mosca al sedicesimo posto. La prima città italiana è addirittura al trentaduesimo, Milano.

Le prime otto metropoli del mondo sono specchio di un sistema di vita e di un modo di leggere la realtà fra i più diversi. Architetture diverse, modelli urbanistici, paesaggi urbani finiscono per trasformarsi da scenografie in reali romanzi umani. La metropoli è i suoi abitanti, non soltanto un contenitore.

Questo evento teatrale parte proprio da questo assunto: raccontare con otto brevi estratti teatrali il romanzo vivente di ognuna di queste otto metropoli. Per farlo, il regista Stefano Massini ha chiamato accanto a se una delle massime autorità in materia, il professor Carlo Natali dell’Università di Firenze. E sotto la guida di Massini e Natali, un gruppo di otto nuovi autori usciti dalla Scuola di Scrittura di Calenzano tenterà la sfida di scrivere altrettanti frammenti teatrali dedicati alle otto metropoli.

Questi testi verranno recitati da una squadra di otto attrici under 30 diretti da Massini, che avranno seguito da vicino tutto il percorso di creazione della drammaturgia. Una drammaturgia che si avvarrà di immagini, di proiezioni e di mappe aeree per illustrare quell’autentico brulicare di vita che ogni giorno, senza interruzione, costituisce il carburante delle otto più popolose metropoli del pianeta.

L’evento viene realizzato in una delle aree fiorentine che si è maggiormente modificata dal punto di vista urbanistico nell’ultimo decennio.

Una performance itinerante sul territorio con l’intento di affrontare le problematiche urbane dell’area fiorentina, una città dall’area circostante in continua evoluzione, e nel contempo mette in relazione le attivitàdel Teatro delle Donne e del Teatro Comunale Manzoni con la cittadinanza.

ingresso gratuito

I luoghi saranno un cantiere, un edificio in costruzione, un’area metropolitana significativa.

MOSTRE DI FOTO, PITTURA,INSTALLAZIONI

>ogni sera apertura del bar sulla terrazza del teatro

(il calendario è ancora suscettibile di verifiche e variazioni)

INGRESSO

interi 13 € ridotti 10 € (sopra 60 anni minori di 25 anni, Coop, Arci)

ridotti 5 € per gli iscritti ai corsi di formazione

dei teatri della rete 4 D –TEATRI (Teatro Manzoni, Teatro della Limonaia, Teatro Comunale di Antella, Teatro Studio)

IL TEATRO DELLE DONNE

c/o TEATRO MANZONI

via Mascagni 18 – CALENZANO (FI)

055.8876581 – 055.8877213

teatro.donne@libero.it/www.teatrodelledonne.com

 

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