Taranta in Fortezza

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Dopo il successo dello scorso anno, torna per la seconda edizione il festival di musica e cultura popolare “Taranta in Fortezza”, in programma venerdì 7 e sabato 8 settembre 2012 presso il Cassero della Fortezza Medicea di Poggibonsi (Siena).

Due intere giornate di musica, danze e stage dedicati alla tradizione popolare del sud Italia, specificatamente alla musica tradizionale dell’alto Salento. Che quest’anno apre anche una inedita finestra sulla musica e la cultura del Portogallo.

Con la speciale partecipazione di Eugenio Bennato in concerto venerdì 7 settembre.

Oltre alla presenza durante tutti e due i giorni di Mimmo Epifani, i Cantori di Villa Castelli, Le Donne di Giulianello ed Emanuela Rorro. Lo speciale Portogallo sarà nelle mani di José Barros in compagnia di Jose Almiro e del Lusitana Saudade Ensemble & Luisa Notarangelo.

Non mancherà l’arte culinaria meridionale, alla quale si aggiungono i laboratori con Slow Food, seminari di danza e di musica portoghese. Questa edizione è dedicata al giovane Giandomenico Caramia de i Cantori di Villa Castelli, recentemente e improvvisamente scomparso.

La direzione artistica è di Mimmo Epifani. A cura dell’associazione culturale Oltremusa, Mou Aresi, Cassero Gestione Organizzata, Osteria al Cassero con il patrocinio del Comune di Poggibonsi.

Il 7 o l’8 settembre le porte del Cassero si aprono già in mattinata, per godere i primi movimenti della manifestazione. Già da pranzo sarà in funzione un servizio di bar, birreria e punto ristoro. Nel pomeriggio sono in programma gli stage di danza tradizionale del sud Italia (tenuto da Manuela Rorro). Si può partecipare a tutti gli stage. Per la danza si consiglia gonna lunga e scarpe comode. Le esibizioni musicali inizieranno al tramonto (tra le 19.30 e le 20,00).

A Poggibonsi ci sarà uno scenario di artisti che non è facile sentire e vedere insieme in un unico e grande concerto.

“Taranta in Fortezza” è una inedita finestra toscana sulla musica popolare che dedica uno spazio alle note e ai balli tradizionali di una delle regioni della penisola più impegnate nello studio, nel mantenimento e nel recupero delle proprie tradizioni. Uno sguardo al passato senza chiudere la porta a contaminazioni moderne e contemporanee, che oggi ci regalano interpreti e formazioni interessanti e originali.

La cultura e la musica popolare sono intesi come strumento di socializzazione da vivere tutti insieme durante il festival, all’insegna della semplicità e dell’allegria che solo la cultura e la musica popolare sanno trasmettere. Un’occasione unica per conoscere in profondità musicisti e appassionati del genere popolare.

Mimmo Epifani è considerato dalla critica uno tra i migliori musicisti e conoscitori di musica etnica di livello internazionale per le innovazioni tecniche di improvvisazione applicate al suo strumento, il mandolino, e per la tecnica della mandola alla “barbiere”, chiamata cosi’ perché veniva insegnata in un salone da barbiere a San Vito dei Normanni (Brindisi) dai maestri Costantino Vita, barbiere e musicista, e “Maestro” Peppu D’Augusta, una sorta di direttore di orchestrine che suonavano la pizzica (danza terapeutica del Salento detta anche Ballo di San Vito).

I Cantori di Villa Castelli sono composti da Vito Nigro (Vitucciu di carcagn) cantore
popolare e allevatore di capre, Francesco Barletta (Ciccio di rosa alo’ ) organettista e bracciante agricolo, Pasquale Barletta (Pascal di scrascia) cantore percussionista e mediatore. E’ un gruppo spontaneo di anziani cantori e suonatori tradizionali, nato per far conoscere al pubblico la ricchezza e l’originalità delle musiche e dei canti della Murgia sud-orientale.

José Barros firma un mastodontico spettacolo per celebrare il ricchissimo patrimonio musicale delle tradizioni portoghesi.

Le Donne di Giulianello sono uno straordinario gruppo di cantatrici tradizionali, interpreti dell’antico repertorio di canti “alla mietitora” dell’area del Vulcano laziale, Angela Baraldi, grande voce rock emiliana ed Emanuele Licci, il più importante interprete del canto in lingua grika. Il loro spettacolo propone una serie di canti sociali di lavoro appartenenti a varie regioni italiane: canti dei pastori umbro-laziali (Lavoro tra li pecuri e li cani), dei contadini toscani (Battan l’otto, So’ stato a lavorà a Montesicuro) e lucani (Lu padrone iègalanda). E molti altri.

Luisa Notarangelo, grande appassionata di musica e cultura portoghese, è la fondatrice del Lusitana Saudade Ensemble, l’unico ensemble in Italia a proporre un repertorio composto da fados tradizionali e da brani provenienti dalle tradizioni e dalle feste popolari di alcune aree del Portogallo. Il Lusitana Saudade Ensemble propone arrangiamenti inediti e filologicamente fedeli alle caratteristiche strutturali del genere proposto, avvalendosi della preziosa collaborazione del maestro Mimmo Epifani, un cultore della musica popolare del Sud Italia, nonché profondo conoscitore del Fado tradizionale.

Manuela Rorro, attrice e danzatrice, si diploma nella scuola di teatro Galante Garrone per poi avvicinarsi negli ultimi anni alle danze tradizionali del Sud Italia. Lavora con la compagnia di danza Tarantarte diretta da Maristella Martella.

 

INFORMAZIONI

Ingresso alla manifestazione euro 5. Per gli stage informazioni e prenotazioni al 3409378845

Informazioni: 0577937134 – www.casseropoggibonsi.it. info@casseropoggibonsi.it

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