Minds in path – I luoghi e i volti

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Si intitola “Minds in path – I luoghi e i volti” la seconda serata di Shades of Women, l’happening fotografico in cinque appuntamenti dedicato allo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda, curato dalla fotografa Ilaria Prili, nell’ambito della rassegna “Sguardi Svelati: punti di vista al femminile” del Teatro Due Roma.

Lunedì 5 novembre dalle ore 21 con ingresso libero, verranno proiettate le immagini realizzate da sette fotografe di fama internazionale riunite sotto il tema del viaggio inteso nel senso più profondo del termine, come esplorazione e conoscenza delle realtà più vere e intime di luoghi davvero poco conosciuti.

Ad aprire la serata due italiane: ANNA DI PROSPERO, “Discovery of the Year” dei prestigiosi Lucie Awards del 2011, con URBAN SELF-PORTRAIT, e MARTINA GIAMMARIA con il progetto UNREAL che descrive il viaggio in un luogo immaginario, che prende forma attraverso la lente di plastica di una Toy Camera.

A seguire la norvegese ANDREA GJESTVANG con EVERYBODY KNOWS THIS IS NOWHERE, lavoro sulla contea più settentrionale della Norvegia, Finnmark.

Le immagini di CHIARA GOIA ci portano invece ai tropici con MALDIVE. UN DELICATO EQUILIBRIO. Le Maldive sono uno stato di 1192 isole, minacciate dalla crescita del livello del mare causato dal riscaldamento globale.

Il reportage iniziato nel 2009 di MAIKE PULLO sul Danubio dal titolo GENTES DANUBII mette a fuoco con grande umanità gli aspetti della società che si trova a raccontare, mentre il lavoro di ANN-CHRISTINE WOEHRL esplora il culto del voodoo in Benin.

Infine ALISA RESNIK, nata a San Pietroburgo ma trasferita a Berlino, è tornata in Russia e Ucraina per cogliere l’istante intimo e nascosto di situazioni, volti, vite, atmosfere presentate nel progetto HOARSE.

Sotto tutte le latitudini la mente degli uomini e dei giovani in particolare è in cammino, progetta, sogna, realizza, affronta gli ostacoli, qualche volta soccombe, ma non rinuncia. Un grande fiume racconta queste storie anche quelle in cui gli uomini stessi creano gli ostacoli, aggrediscono la natura, la inquinano, la deformano. Vince la sensibilità creativa delle persone, l’iniziativa individuale e sociale, la capacità di inventare nella quale nuovo e antico si incontrano e si completano. “ Ilaria Prili, curatrice di Shades of Women

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Shades of Women ospita trenta tra le più affermate e premiate fotografe internazionali tra cui Sarah Elliott, Ann-Christine Woehrl, Chiara Goia, Laerke Posselt, Alisa Resnik, Anastasia Taylor-Lind, Lana Slezic, in una rassegna che si articola in cinque lunedì di proiezioni sul palco del teatro, ognuna delle quali dedicata a un tema diverso, con musica e letture di testi che interagiscono con le immagini. 

WorldPress Photo, il più importante premio dedicato al fotogiornalismo internazionale; il festival di fotogiornalismo francese Visa pour l’Image; il Pictures of the Year International, uno fra i concorsi fotografici più importanti al mondo; il Prix de la Photographie Paris, il New York Photo Awards, e molti altri. L’elenco dei premi complessivamente vinti dalle autrici di Shades of Women, è innumerevole.  Grazie a tutte loro vogliamo aprire al mondo le indagini, le storie, i fatti e le vicende che appartengono alle più diverse dimensioni della realtà contemporanea e ne rappresentano, allo stesso tempo, una sorta di paradigma, di denominatore comune di situazioni, emozioni, drammi o anche gioie, che avvicinano tutte le donne del mondo al di là dei confini geografici e delle culture cui appartengono.

Shades of Women prosegue il 19 novembre con “Nasty Circles – Circoli viziosi”, il 3 dicembre con “Binding ways – Le molteplici vie di un legame”, per concludersi il 17 dicembre con “Thin ice – Storie di donne”. 

Fotografia non soltanto come fatto estetico-cronachistico, ma anche, e forse soprattutto, come arte capace di indagare la psicologia dell’uomo nel suo vivere qui ed ora, nella prospettiva affascinante dei valori e dei problemi dell’essere.

Shades of Women, lo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda; la fotografia come strumento privilegiato di questa indagine, capace di contribuire a far maturare nella coscienza comune una concezione nuova e più ricca dell’agire fotografico; il Teatro come luogo e simbolo della conoscenza, anche di se stessi: questa è la mia idea della Fotografia e questa la mia proposta.”

Ilaria Prili – Curatrice di Shades of Women

www.shadesofwomen.it

http://www.youtube.com/watch?v=WcGd_mpBphY

TEATRO DUE

Roma, Vicolo Due Macelli 37

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