Non tutto è risolto, di e con Franca Valeri

0
198
Condividi TeatriOnline sui Social Network

fotoIl sipario si apre ed un lungo applauso di ringraziamento misto ad ammirazione inaugura la serata. Al Mercadante di Napoli c’è la signora delle scene: un’imperdibile Franca Valeri, che dall’alto dei suoi 93 anni ha deciso di mettersi ancora in gioco con questa commedia scritta di suo pugno. Andata in scena per la prima volta nel 2011, Non tutto è risolto, affidata alla regia di Giuseppe Marini, è una pièce piacevole e brillante che sembra priva di trama. Al centro della scena c’è lei, la Valeri, nei panni della contessa Matilde, arrivata al tramonto della vita, deve fare i conti con il suo passato, i ricordi, gli oggetti e le parentele impreviste. La nobildonna si trasferisce in un malridotto appartamento che crede suo poiché vi ha vissuto anni addietro. Qui con la segretaria Anger (Licia Maglietta) e la neo cameriera Milly (Gabriella Franchini) riflette sul suo status e sui suoi bisogni “nobili” rivivendo le memorie di una vita e cercando di esorcizzare la vecchiaia. La casa però si scopre abitata da un uomo, Manfred (Urbano Barberini), che afferma di essere il figlio della contessa. È possibile non ricordarsi di un parto?

Lo spettacolo si configura come un gioco altalenante tra verità e finzione, ricordi e vuoti. In una location decadente, con l’intonaco staccato dalle pareti, la solitudine delle stanze vuote, si consuma anche la decadenza della vecchiaia e della vita. Al centro della scena una stufa, di cui si rimanda continuamente l’accensione. Così come la contessa rimanda di continuo i ricordi della vita, schiva le parentele e tarda a fare i conti con l’esistenza, che sta lì in attesa di essere ricordata. Pensa al presente affermando che la “logica uccide”.

Così l’attrice-autrice ha dichiarato in una nota: “il contenuto non ha quasi niente di autobiografico; la signora che interpreto è diversa da me, senonché sono io che scrivo, con la mia cultura, coi modi di parlare che ho ascoltato, con le abitudini del mondo e delle donne che ho man mano avuto davanti”. Non si può non rivedere in quell’anziana contessa la stessa attrice-autrice che regala al suo pubblico un chiaroscuro di se stessa, originale ed intelligente, com’è nel suo stile.

LEAVE A REPLY