Festival delle Colline Torinesi (18° edizione)

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fotoSabato 1 giugno inaugura la diciottesima edizione del Festival delle Colline Torinesi, manifestazione che ha raccolto negli anni grandi successi di pubblico e di critica, accreditandolo come una delle più apprezzate manifestazioni europee. Un’occasione per applaudire alcuni dei grandi artisti che hanno fatto la fortuna del Festival, per conoscere nuovi autori, registi e compagnie, e per confrontarsi con differenti linguaggi espressivi.

L’edizione del 2013 lascia ancora più spazio a temi forti e centrali del dibattito contemporaneo, come il disagio e la rabbia delle nuove generazioni, dà voce ad artisti che analizzano e rappresentano la crisi del mondo occidentale e dei suoi modelli, che denunciano pagine oscure della storia recente, che evocano, oltre ogni revisionismo, memorie scomode anche più antiche, che guardano alla primavera araba, che indagano l’identità dei nuovi italiani, emigrati dai loro paesi del Nord Africa o dell’Est Europa.  

Il Festival inaugura sabato 1 giugno con lo spettacolo della Socìetas Raffaello Sanzio e del Teatro delle Albe che insieme propongono Poco lontano da qui (1-2 giugno), con Ermanna Montanari e Chiara Guidi. Un lavoro che cita le lettere di Rosa Luxemburg, in particolare quella che scrisse dal carcere a un’amica raccontando lo smarrimento e il dolore di un bufalo picchiato dal guardiano: una sorta di metafora della malvagità che regna nel mondo, dell’ottusità della violenza.

Tornano a Vercelli Cuocolo/Bosetti con un nuovo progetto speciale, Rooms for Error (1-2-6-7-8-9-13-14-15-16-20-21 giugno), tre studi dal racconto Voglia di dormire di Cechov, presentato nella loro casa-teatro in prima nazionale. Un’esplorazione dei percorsi creativi del teatro: dalla lettura del testo all’interpretazione, fino alla rappresentazione, in bilico, come è caratteristica della loro proposta teatrale, tra realtà e finzione, con l’attore che diventa personaggio e torna ad essere persona. Il pubblico, immerso nell’azione, deve reinventarsi ad ogni momento una modalità di fruizione.

A seguire imitationofdeath (1-2 giugno) di ricci/forte,spettacolo trasgressivo che suggerisce visioni e ossessioni al confine tra la luce e il buio, tra la vita e la morte. Sono sedici gli interpreti, tutti dalla fisicità prorompente, sfrenati e poetici, che all’inizio della recita sembrano ridestarsi da un qualche sonno mortale respirando affannosamente, coi volti imprigionati in sacchetti di carta.

Il Festival prosegue con la giovane compagnia Opera diretta da Vincenzo Schino che propone Eco (4-5-6-7 giugno), ipnotica installazione-spettacolo: chi passa e guarda vede in una pozza nera i volti di tanti altri spettatori che l’hanno preceduto e sopra un ottagono di vecchie porte scruta una marionetta di filo di ferro misteriosamente manovrata da un’attrice.

Debutta in prima nazionale Invidiatemi come io ho invidiato voi (4-5 giugno), il nuovo titolo di Tindaro Granata, vincitore del Premio della Critica 2011 per Antropolaroid. Questa volta non più di memorie famigliari e mafia si occupa ma, con misura e intelligenza, del problema della pedofilia. Lo spettacolo è liberamente ispirato, infatti, ad un caso tragico di abusi sui minori.

In L.I. Lingua Imperii (6-7 giugno), lavoro raffinato della giovane compagnia Anagoor, si riflette sulla Shoa, la più terribile tragedia del ‘900, e su altre stragi. Con modalità espressive originali si individuano tre nuclei tematici: la lingua del potere, la ferocia della caccia, le testimonianze dei sopravvissuti.

Ancora con la brutalità del potere, seppur fuori da schemi ideologici, si confrontano Fibre Parallele nel loro nuovo spettacolo Lo splendore dei supplizi (8-9 giugno), coprodotto dal Festival e presentato in prima nazionale. Si riflette sui macabri trionfi del potere quando è incline alla violenza, alla sua orribile vocazione per la tortura fisica e psicologica.

La violenza su una giovanissima è il tema di Jocuri in curtea din spate (8-9 giugno) dell’israeliana Edna Mazya, allestimento di Teatrul ACT, compagnia romena di nuova drammaturgia. Responsabili di uno stupro sono gli stessi compagni di una quattordicenne. Lo spettacolo, che denuncia anche le inefficienze e le ipocrisie del sistema giudiziario, sarà proposto a Torino in prima nazionale nell’ambito di una collaborazione con il Festivalul National de Teatru di Bucarest.

Intorno al Festival

MOSTRA INTIME di Diego Beltramo Inaugurazione 31 maggio ore 18

Il Festival delle Colline Torinesi festeggia i propri diciotto anni di storia insieme all’Associazione Amici del Festival con un percorso espositivo al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, nuovo partner del Festival. Nella suggestiva Sala dell’Arca il fotografo Diego Beltramo presenta la sua pregevole raccolta di ritratti di artisti che sono stati protagonisti del Festival nel 2008. La serie ha per titolo INTIME, a sottolineare il momento in cui sono state realizzate e l’intensità, la complicità del rapporto con i soggetti, che appaiono però come marmorizzati. Diego Beltramo, torinese che vive e lavora a Berlino, aveva collaborato lungamente, negli anni scorsi, con il Festival delle Colline Torinesi.

MEZZ’ORA CON 2-6 giugno ore 20, 4-9-12-14-18 giugno ore 18

Incontri con i protagonisti del Festival a cura di Laura Bevione

Nel Festival 2013 i tradizionali incontri con registi, autori e interpreti si svolgeranno secondo una formula nuova. Il pubblico potrà infatti essere faccia a faccia con gli artisti, brevemente, poco prima che lo spettacolo di cui si parla vada in scena, o subito dopo. Nel calendario degli incontri figurano Rafael Spregelburd, Ricci e Forte, Tindaro Granata, gli attori di Opera, Anagoor, Fibre Parallele, Teatrul Act, Maniaci d’Amore, Città di Ebla, Fanny & Alexander.

L’ultimo incontro del 18 giugno avverrà con Sergio Ariotti e riguarderà i diciotto anni del Festival.

Programma del festival dal 1° al 9 giugno

sabato 1 ore 19, domenica 2 ore 21 Cavallerizza Reale, Torino

POCO LONTANO DA QUI

di e con Chiara Guidi e Ermanna Montanari

Socìetas Raffaello Sanzio e Teatro delle Albe

coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Comune di Bologna, Fondazione Romaeuropa,

Festival delle Colline Torinesi, Ravenna 2019, Santarcangelo Festival

La sua azione politica non è che un’espressione della sua natura generosa”: così Simone Weil scrive di Rosa Luxemburg, assassinata, insieme a Karl Liebknecht, nel gennaio 1919. Attraverso le lettere dal carcere della Luxemburg, incontrate grazie a Karl Kraus, Chiara Guidi e Ermanna Montanari hanno costruito, a quattro mani, questo spettacolo. “Quelle lettere – asseriscono – hanno dato coraggio alle scelte dei nostri atti scenici, slancio alla nostra impossibilità iniziale a dire, a vedere”. Lo sfondo sonoro dello spettacolo è di Giuseppe Ielasi.

 

sabato 1 ore 21, domenica 2 ore 19 Fonderie Limone, Moncalieri

IMITATIONOFDEATH

drammaturgia ricci/forte, regia Stefano Ricci

con Giuseppe Sartori, Francesco Scolletta, Fabio Gomiero, Blanche Konrad, Piersten Leirom, Marco Angelilli, Cinzia Brugnola, Michela Bruni, Barbara Caridi, Chiara Casali, Ramona Genna, Liliana Laera, Mattia Mele, Silvia Pietta, Claudia Salvatore, Simon Waldvogel

ricci/forte coproduzione Romaeuropa Festival, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Festival delle Colline Torinesi, Centrale Fies

L’imitazione della morte è l’esistenza stessa” suggeriscono gli autori che si ispirano all’universo scostumato di Chuk Palahniuk, scittore americano di famiglia ucraina dallo stile crudo e iperrealista. Il suo ultimo romanzo Damned racconta la morte di una ragazzina e in suo viaggio in un materico inferno. Anche i sedici interpreti dello spettacolo sembrano ridestarsi da un sonno mortale. Proporranno visioni di un laico Giudizio Universale: sequenze di eccessi, di oscenità, di flashback spaventosi, di umiliazioni, di confessioni, di paure, ma anche intrise di poesia. Perché il viaggio è anche alla ricerca dell’innocenza perduta.

MEZZ’ORA CON: domenica 2 giugno ore 20 Fonderie Limone

 

sabato 1, domenica 2, giovedì 6, venerdì 7, sabato 8, domenica 9, giovedì 13, venerdì 14, sabato 15, domenica 16, giovedì 20, venerdì 21 ore 21 Casa Cuocolo/Bosetti, Vercelli prima nazionale

ROOMS FOR ERROR Tre studi dal racconto Voglia di dormire di Anton Cechov

regia Renato Cuocolo, con Roberta Bosetti

Cuocolo/Bosetti IRAA Theatre coproduzione Festival delle Colline Torinesi, Teatro di Dioniso

Voglia di Dormire è uno dei più famosi racconti di Cechov: la storia di Var’ka che fa da baby sitter al figlio dei padroni. Sarà il pretesto per transitare nelle varie fasi di costruzione di uno spettacolo: la lettura a tavolino, l’immedesimazione nel personaggio, la creazione del rapporto con la scena. Cuocolo/Bosetti presentano questo “progress” nella loro casa/teatro di Vercelli, agendo in tre stanze diverse, non trascurando la possibilità di creare occasioni per l’errore, per le aporie, per svelare sovrapposizioni tra vita e finzione, da loro così amate.

martedì 4, mercoledì 5, giovedì 6, venerdì 7 ore 19/20 Cavallerizza Reale,Torino

ECO installazione/performance

cura della visione e regia Vincenzo Schino, con Marta Bichisao

Opera coproduzione Teatro di Roma

Un’installazione spettacolo che invita gli spettatori a confrontarsi con i tanti volti perduti della vita, così come con i riverberi sonori del passato. Li invita a guardare in una pozza di acqua nera, ma anche a scrutare da uno spioncino dietro vecchie porte chiuse, sopra le quali si dibatte una figura stilizzata, un esile automa, tra Metropolis e la Linea del fumettista Cavandoli. Un’apparizione, come quella dei volti, che però un corpo di performer, improvvisamente, spiega, rivela, storicizza. Immagini che si insinuano nella mente, nelle emozioni di chi passa.

MEZZ’ORA CON: martedì 4 giugno ore 18 Cavallerizza Reale

 

martedì 4 e mercoledì 5 ore 21 Teatro Gobetti, Torino prima nazionale

INVIDIATEMI COME IO HO INVIDIATO VOI

testo e regia Tindaro Granata

con Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Bianca Pesce, Francesca Porrini, Giorgia Senesi

BIBOteatro e Proxima Res

spettacolo del progetto C3+ Festival Teatro a Corte, Festival delle Colline Torinesi,

Festival Sul Filo del Circo, in collaborazione con Fondazione Live Piemonte dal Vivo

I personaggi di questo nuovo testo di Tindaro Granata prima ancora che raccontare, per scarti improvvisi, una crudele storia di pedofilia altro non svelano che la perdita di loro stessi, lo smarrimento, per sete di ricchezza, di una primitiva innocenza. Come scrive Carmelo Rifici: “Angela, colpevole in quanto invidiosa e invidiata, cede la propria figlia all’amante per desiderio di un amore che non è più amore, ma accessorio da mostrare, da sfoggiare, come la giacca di renna…”. Gira alla lontana il racconto, sembra persino surreale, prima di mettere a fuoco i non valori di certe relazioni sociali.

MEZZ’ORA CON: martedì 4 giugno ore 18 Cavallerizza Reale

 

giovedì 6 e venerdì 7 ore 21 Teatro Astra,Torino

L.I. LINGUA IMPERII

di Simone Derai e Patrizia Vercesi, regia Simone Derai

con Anna Bragagnolo, Mattia Beraldo, Moreno Callegari, Marco Crosato, Paola Dallan, Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Eliza Oanca, Monica Tonietto, in video Hannes Perkmann, Benno Steinegger

Anagoor coproduzione Trento Film Festival, Provincia Autonoma di Trento, Centrale Fies, Operaestate Festival

Parlare della caccia all’uomo significa evocare lunga storia di violenza perpetrata dai dominatori. Hermann Göring, che si faceva chiamare Reichjagermeister ovvero Grande Cacciatore, disse: “Io decido chi è ebreo e chi è ariano”. Riflette anche ma non solo sulla Shoa questo emozionante spettacolo che individua tre nuclei principali di analisi: la lingua del potere, la ferocia della caccia, le testimonianze dei sopravvissuti. Da Le benevole di Jonathan Littell sono tratti gli straordinari dialoghi di due ufficiali nazisti, che contrappongono differenti posizioni proprio sull’idea di razza e di obbedienza ai comandi.

MEZZ’ORA CON: giovedì 6 giugno ore 20 Teatro Astra

 

sabato 8 ore 19, domenica 9 ore 21 Cavallerizza Reale, Torino prima nazionale

LO SPLENDORE DEI SUPPLIZI

di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo

Fibre Parallele coproduzione Festival delle Colline Torinesi

presentato in collaborazione con Fondazione Live Piemonte dal Vivo

spettacolo promosso da Teatri del Tempo Presente – MiBAC

Lo splendore dei supplizi è il titolo di uno dei capitoli di Surveiller et punir, un saggio dello storico e filosofo francese Foucault. Fibre Parallele vogliono mettere in evidenza, in questo spettacolo, come i castighi siano scomparsi dalla sfera pubblica per radicalizzarsi in quella privata. Vengono proposte alcune figure-tipo della società contemporanea: i membri di una coppia in crisi, un giocatore delle slot-machine, una badante che racconta il suo rapporto con una vecchia e un vegano alle prese con la caduta delle ideologie. Lo spettacolo ha vinto il bando di Teatri del tempo presente.

MEZZ’ORA CON: domenica 9 giugno ore 18 Cavallerizza Reale

 

sabato 8 ore 21, domenica 9 ore 19 Cavallerizza Reale, Torino prima nazionalesottotitoli in italiano

JOCURI IN CURTEA DIN SPATE

di Edna Mazya, regia Bobi Pricop, con Ioana Manciu, Pavel Ulici, Florin Hritcu, Cezar Grumăzescu, Vlad Pavel

Teatrul ACT (Bucarest)

presentato in collaborazione con Festivalul National de Teatru 2012, spettacolo del progetto C3+ Festival Teatro a Corte, Festival delle Colline Torinesi, Festival Sul Filo del Circo, in collaborazione con Fondazione Live Piemonte dal Vivo

Da un processo per stupro trae spunto la drammaturga israeliana Edna Mazya per raccontare una storia emozionante sull’amore, sull’adolescenza tradita, sull’ipocrisia del sistema giudiziario, in una pièce che un po’ ricorda Il risveglio di primavera. Lo spettacolo firmato da Bobi Pricop porta alla ribalta una giovane compagnia romena, vincitrice del Premio della Critica al Festivalul National de Teatru di Bucarest 2012, con cui il Festival delle Colline Torinesi si è gemellato. Nello stesso Festival romeno la protagonista dello spettacolo Ioana Manciu ha vinto il Premio come miglior giovane attrice.

MEZZ’ORA CON: domenica 9 giugno ore 18 Cavallerizza Reale

Il Festival delle Colline Torinesi, diretto da Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla, è realizzato in collaborazione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino e si avvale del contributo di Regione Piemonte, Città di Torino, Provincia di Torino, Città di Moncalieri, Comune di Pecetto Torinese, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino e Sistema Teatro Torino e Provincia. Al Festival collaborano inoltre ONDA, Institut Français, PAV, Fondazione Nuovi Mecenati, Goethe-Institut Turin, Fondazione Live Piemonte dal Vivo.

Biglietti

Interi € 15,00 Ridotti € 10,00

Per informazioni

Festival delle Colline Torinesi, Corso Galileo Ferraris, 266, Torino – tel. +39 011 19740291; festivaldellecolline.it

Ufficio Stampa

Roberta Canevari tel. 335 6585866, Ilaria Gai tel. 338 9230234; stampa@festivaldellecolline.it

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