Marcovaldo

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fotodi Italo Calvino
progetto di Gianfranco Pedullà
con Marco Natalucci

e con Gianna Deidda e Roberto Caccavo
musiche originali: Jonathan Faralli
progettazione scene, immagini e coordinamento costumi: Claudio Pini
disegni di sabbia: Fatmir Mura; costumi: Alexandra Jane

Dopo vari studi e allestimenti de LE CITTA’ INVISIBILI, Gianfranco Pedullà e la compagnia Teatro Popolare d’Arte tornano a confrontarsi con le creazioni di Calvino e arrivano, naturalmente, a MARCOVALDO. Dopo alcune anteprime, lo spettacolo debutta in prima nazionale sabato 15 (ore 21) e domenica 16 marzo (ore 17) al Teatro Le Laudi di Firenze. In scena uno dei nomi più apprezzati del teatro toscano, Marco Natalucci, con Gianna Deidda e Roberto Caccavo. Le musiche originali sono firmate da Jonathan Faralli, le scene di Claudio Pini ed i costumi di Alexandra Jane.

Marcovaldo è stato pubblicato 50 anni fa, quando l’Italia avviava il suo percorso di industrializzazione, caratterizzato dall’arrivo in città di molte famiglie di origine contadina attratte dal bisogno di lavoro offerto dalle nuove fabbriche.

Il protagonista delle novelle di Calvino, rappresenta proprio questa novità sociale; vive la città con gli occhi di un ex-contadino che si incontra/scontra con i nuovi modelli di vita urbana a partire dalle prime forme di consumismo. Da questo punto di vista la figura di questo personaggio è sicuramente una delle più riuscite invenzioni di maschera contemporanea, buffa e malinconica, ingenua e ambigua.

Marcovaldo – spesso accompagnato dalla sua vivace famiglia – è protagonista di una serie di favole moderne in una città moderna. In mezzo al cemento e all’asfalto della città, Marcovaldo va in cerca della natura. È un animo semplice, delicato, capace di osservare le foglie e i fiori dell’aiuola di una piazza mentre intorno il traffico si blocca in un ingorgo assordante e aggressivo.

Come dice Calvino “questo Marcovaldo ha uno sguardo poco adatto alla città”; non gli interessano i cartelli pubblicitari, i segnali, i semafori, le insegne luminose ma il passaggio delle stagioni, i residui segni che la natura lascia in città.
Il protagonista – diviso fra una famiglia numerosa e un lavoro alienante in fabbrica – rappresenta un diverso modo di vedere la vita.

I vari episodi ci mostrano infatti un Marcovaldo in bizzarre ferie in città su una panchina a teorizzare un’impossibile cura di api o a perdersi al supermercato confuso fra le troppe offerte e la misera capacità d’acquisto, a cercare funghi in un giardino o a rubare dall’ospedale un coniglio velenoso.

Lo spettacolo – che utilizza una tecnica mista fra teatro d’attore e teatro d’immagine – segue la struttura narrativa delle storielle a episodi dei vecchi giornalini per l’infanzia; il tutto arricchito dall’utilizzo degli splendidi disegni di sabbia realizzati da Fatmir Mura.

Col suo candore Marcovaldo rappresenta una possibilità di ripensare criticamente e umoristicamente i modelli di vita che dominano le nostre città.

www.teatrolelaudi.it

Biglietti
Interi  18 euro; ridotti 16 euro (over  60 anni, iscritti alla Università dell’Età Libera, studenti sino a 24 anni, iscritti a CRAL o associazioni convenzionati con il Teatro Le Laudi)
Gruppi 13 euro (almeno 10 persone)

Info e prevendite
Teatro Le Laudi
Via Leonardo Da Vinci, 2/r, Firenze
Tel. 055 572831 – www.teatrolelaudi.it –  info@teatrolelaudi.it
Biglietteria: dal martedì al sabato: ore 11/13 e 15.30/19.30
domenica e festivi: ore 10/12 e mezz’ora prima dell’inizio degli spettacoli
Boxoffice  Via delle  Vecchie Carceri, 1 – tel 055/210804 – www.boxol.it

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