Al via “Soave sia il vento”

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Foto di Nicolino Grimaldi
Foto di Nicolino Grimaldi

Si intitola come un celebre terzetto di “Così fan tutte”. Al via a Napoli la prima edizione di “Soave sia il vento: Napoli negli itinerari musicali europei tra Sei e Settecento”, promosso dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con il sostegno della Regione Campania. Si parte sabato, alle 20.30, a Palazzo Zevallos Stigliano, in programma la prima esecuzione in tempi moderni de “La Iole” di Nicola Porpora. La direzione è affidata a Marcello Di Lisa con l’ensemble Concerto de’ Cavalieri. Solisti: Anna Carbonera, Iosu Yeregui e Teresa Iervolino.

La kermesse si snoda tra momenti di musica, performance teatrali e giornate di studio. In tutto saranno 35 gli eventi spalmati in otto week end (fino al prossimo febbraio) che porteranno la musica classica in spazi spesso chiusi al pubblico, come la cinquecentesca chiesa di San Rocco a Chiaia, tornata a splendere dopo un restauro. E da Napoli ci si sposta anche a Ravello e al teatro Cimarosa di Aversa.

«“Antica” per la Pietà de’ Turchini è la passione per un repertorio “diverso” e ancora da scoprire e “nuova” in questa occasione la maniera di proporlo – dichiara Federica Castaldo, direttrice del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini. – Sfidare in un certo senso la condizione di “organizzazione colta e specialistica” è la nostra ambizione, rendendo “dinamico e vivo” il cartellone delle proposte musicali gettando ponti e provocando contaminazioni inedite con altri campi del sapere e del mondo culturale regionale. Gli appuntamenti musicali in prima esecuzione moderna e le nuove produzioni, sono il risultato di una instancabile e mai interrotta ricerca musicologica che fa da sfondo alle attività della Fondazione, mentre le ospitalità di rilievo internazionale si alternano alla proposta di giovani interpreti di grande e promettente talento

Di seguito il calendario della rassegna:

Per ricordare Niccolò Jommelli nel terzo centenario della nascita, venerdì 28 novembre (alle 21.00, Chiesa di Santa Caterina da Siena) il Festival propone una delle pagine più struggenti dell’autore, il Requiem, dando occasione al Coro della Pietà de’ Turchini e al suo direttore stabile Davide Troìa di esibire al pubblico i risultati del grande impegno che porta avanti da un biennio. Le parti soliste saranno sostenute da Giacinta Nicotera, soprano, Leopoldo Punziano, tenore, Daniela My, contralto, Martin Briody, basso. L’organico strumentale con Emanuele Cardi all’organo sarà formato da alcuni dei giovani strumentisti dell’Ensemble Talenti Vulcanici, costituito dalla Fondazione attraverso un progetto formativo nel 2011: Ingrid Nayza Copa De Finot e Enrico Gramigna (violini), Filippo Bergo (viola), Nazarena Ottaiano (violoncello).

Il 5, 6 e 7 dicembre si terrà ad Aversa e a Napoli, il Convegno internazionale su Le stagioni italiane di Jommelli, con la direzione scientifica di Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, promosso dalla Seconda Università di Napoli e dalla Città di Aversa, in partenariato con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Divino Sospiro Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal, il Conservatorio di Musica Francesco Cilea di Reggio Calabria, il Teatro di San Carlo di Napoli, Universität Wien, Università Ca’ Foscari di Venezia, Istituto Italiano per la Storia della Musica.

Ad arricchire le giornate di studio, sabato 6 (ore 21.00, Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano) la Fondazione propone il concerto Jommelli e i suoi Maestri, con l’ Ensemble Dolce&Tempesta diretto da Stefano Demicheli, e le voci di Francesca Aspromonte e Sonia Tedla Chebreab, in programma musiche di Niccolò Jommelli, Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago.

Il 7 dicembre la Chiesa di San Rocco (ore 18), accoglierà uno degli appuntamenti della rassegna Piano City Napoli, che giunge quest’anno alla sua seconda edizione.

Tra le attività di formazione, I cantieri della voce, la masterclass con l’artista Sara Mingardo che aprirà al pubblico, il 19 dicembre (ore 18.00), presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena: un’occasione speciale per partecipare a una giornata di studio e approfondimento, sotto la guida di una delle più importanti voci della scena internazionale.

Sin dalla prima edizione, Soave sia il vento intende offrire una vetrina ai nuovi talenti e promuovere produzioni di giovani artisti, come nel caso del debutto a Napoli dell’ Ensemble Cappella FastiDiametro, che si esibirà in un delizioso e fantasioso ritratto dal titolo L’Amoroso napoletano con la voce tenorile di Giacomo Schiavo che proporrà, venerdì 2 gennaio (ore 21.00) a Palazzo Zevallos Stigliano attraverso una scelta antologica di brani di Giulio Caccini; Vincenzo Fontana; Andrea Falconieri; Girolamo Frescobaldi; Giovanni Girolamo Kaspberger; Giuseppe Tricarico; Alessandro Scarlatti; Nicola Matteis.

Il 4 gennaio (ore 19.00) sarà dedicato ad approfondire quello straordinario fenomeno musicale che fu l’Opera Buffa quando, facendo tesoro di una pluriennale tradizione teatrale e linguistica, si cominciarono a rappresentare le cosiddette “Commedie pe’ mmuseca” in lingua napoletana. Attingendo dal grande giacimento di composizioni di Niccolò Piccinni, Rinaldo Di Capua, Domenico Cimarosa, Domenico Gaudioso, Vicente Martín y Soler e Giovanni Paisiello, il mandolinista e virtuoso di strumenti a plettro storici Mauro Squillante, guiderà l’ensemble orchestrale che fonderà alcuni solisti barocchi come Fabio D’Onofrio all’oboe e Leonardo Massa al calascione, con i Talenti Vulcanici per accompagnare il basso Filippo Morace e la soprano Anna Carbonera, nel concerto dal titolo La felicità de’ popoli. L’appuntamento che si terrà nello straordinario Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello, si lega a doppio filo alla presentazione del Sito dedicato all’Opera Buffa-Work in progress che la Fondazione sta portando avanti con grande lena e con la consulenza scientifica di musicologi, teatrologi e linguisti come Paologiovanni Maione, Francesco Cotticelli e Nicola De Blasi.

Alla letteratura strumentale per fiati sarà dedicato il weekend dal 9 all’11 gennaio 2015. Nei magnifici spazi della veranda neoclassica di Villa Pignatelli Cortes d’Aragona, si succederanno in una staffetta di grande suggestione sonora l’ Ensemble Zelenka guidati dall’oboista Fabio d’Onofrio con i solisti del San Carlo in un programma dal titolo Follia Barocca. Da Napoli a Dresda (9 gennaio, ore 20.30), su musiche di Arcangelo Califano, Georg Friedrich Händel, Jan Dismas Zelenka, Francesco Ricupero, Johann Friedrich Fasch e il duo Giovanni Antonini e Sergio Ciomei, tra i più autorevoli interpreti e direttori del panorama musicale internazionale su strumenti antichi, con il concerto dal titolo La suave melodia su musiche di Andrea Falconiero, Dario Castello, Francesco Mancini, Domenico Scarlatti, Georg Friederich Händel, Johann Sebastian Bach, Carl Philip Emanuel Bach (domenica 11 gennaio, ore 19.00).

Venerdì 30 gennaio presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (ore 21.00), il programma propone l’Ensemble I Bassifondi, creato da Simone Vallerotonda in Alfabeto falso. Quando le lettere nascondono qualcosa, musiche di Hieronimus Kapsberger, Giovanni Paolo Foscarini, Santiago de Murcia, Francesco Corbetta, Angelo Michele Bartolotti, Francesco Corbetta, Santiago de Murcia, Alessandro Piccinini, Gaspar Sanz.

Il Festival si concluderà il 14 febbraio a Palazzo Zevallos Stigliano (ore 21.00) con un’altra produzione originale che vedrà ancora il contralto Teresa Iervolino protagonista questa volta come voce solista in Un virtuoso alla moda: Nicola Grimaldi detto Nicolini, con l’Ensemble Talenti Vulcanici della Pietà dei Turchini diretto da Stefano Demicheli. Il concerto ruoterà intorno alla figura del castrato Nicola Grimaldi (detto “Nicolini”) interprete di ruoli gloriosi in quasi tutte le opere di successo del suo tempo da Nicola Antonio Porpora, Alessandro Scarlatti, Georg Friedrich Händel, Domenico Sarro, Giovanni Bononcini, Giovanni Battista Pergolesi. Grimaldi nato alla fine del Seicento e morto negli anni Trenta del Settecento, si esibì soprattutto nei teatri italiani e a Londra riscuotendo il suo più grande successo nel Rinaldo di Händel.

Soave sia il vento dedicherà uno spazio anche “ai più piccoli” e alle giovanissime generazioni con la proposta di un evento dedicato ad adulti e bambini: il concerto degli oltre 40 artisti de La ScalzaBanda, banda musicale di bambine e bambini del quartiere Montesanto che si esibiranno la mattina del 10 gennaio a Villa Pignatelli (ore 12.30). A febbraio, inoltre, (venerdì 13, dalle 16.00 alle 19.00) la Fondazione Pietà dei Turchini organizzerà le “Audizioni per il coro di voci bianche della Pietà de’ Turchini” nell’ambito del progetto “Liberi di cantare” a cura di Davide Troìa.

Nel corso dei weekend del Festival, insieme al programma dei concerti, si alterneranno appuntamenti “oltre” la musica: sei sezioni della rassegna offriranno un calendario di presentazioni di libri; incontri e conversazioni con scrittori, giornalisti e personalità del mondo della musica, della letteratura e dell’editoria; appuntamenti dedicati al teatro e al cinema; performance tra cibo e design; visite guidate nei luoghi di musica e d’arte.

CONFERENZE e PRESENTAZIONI

Venerdì 30 gennaio a Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano alle ore.18.00, Anna Scannapieco e Francesco Cotticelli, moderati dalla giornalista Natascia Festa, presenteranno il volume di Siro Ferrone, docente di Storia dello spettacolo all’Università di Firenze, La Commedia dell’Arte. Attrici e attori italiani in Europa (XVI-XVIII secolo), pubblicato da Einaudi (2014).

Venerdì 13 febbraio (ore 18.00) sarà la volta del volume Devozione e Passione: Alessandro Scarlatti nella Napoli e Roma barocca (Turchini Edizioni 2014) a cura di Luca Della Libera e Paologiovanni Maione che sarà presentato da Paola De Simone e Claudio Toscani alla Società Napoletana di Storia Patria al Maschio Angioino.

ARTE

Negli occhi dei musicisti sarà il titolo del programma di visite guidate tematiche proposte dall’Associazione Progetto Museo: cosa vedevano, per dove passeggiavano, quali luoghi frequentavano, quali materiali toccavano i grandi musicisti che hanno reso Napoli la capitale della musica ancor prima che arrivasse Carlo di Borbone e che costruisse il suo magnifico teatro? Il calendario di visite offrirà quattro percorsi che spazieranno tra strade, chiese, piazze, piccole cappelle, oratori per favorire una comprensione più vasta di quel gran fenomeno culturale che fu la musica a Napoli tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento. Si parte già dal 22 novembre con un itinerario nell’area di via Medina: teatri, conservatori, oratori, cappelle caratterizzavano un’area che ha subito grandi trasformazioni, ma che ha conservato in molti dei suoi spazi i segni pulsanti di un’epoca. Il 29 novembre sarà la volta di Nicolò Jommelli e di una visita al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, mentre il 7 dicembre la visita sarà dedicata a far rivivere le atmosfere dell’area che da San Gennaro all’Olmo porta alla Chiesa dei Girolamini. Infine il 4 gennaio per prepararsi al barocco, un’ultima visita alla ricerca delle forme, dei colori, dei materiali con cui i musicisti sono entrati in contatto alla Chiesa della Certosa di San Martino. I fiori variopinti nei marmi di Fanzago, i cieli aperti e ariosi degli affreschi di Lanfranco, il naturalismo dei profeti di Ribera e le levità della pittura di Luca Giordano diventano uno strumento per entrare “negli occhi dei pittori”, per stabilire una relazione tra le arti.

Inoltre gli appuntamenti musicali previsti alle Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos, saranno altrettante occasioni per visitare la mostra Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento, nonché la collezione permanente del museo.

CINEMA

Nella nuova sede della Chiesa di San Rocco, un ciclo di cinque appuntamenti (29 novembre, 6 dicembre, 3 gennaio, 31 gennaio, 14 febbraio – ore 18.00), a cura dell’Associazione Wunderkammer, propone al pubblico trasposizioni filmiche “d’autore” di opere mozartiane (i film di Losey e Bergman), interpretazioni figurative abili e colte (la trilogia di Rossini-Luzzati), biografie tra il surreale e il misterioso (le pellicole di Russell e Corneau). Ogni proiezione sarà preceduta da una breve chiacchierata sul rapporto tra cinema e musica. Con Diego Nuzzo interverranno Natascia Festa, Stefano Valanzuolo, Luciano Stella, Massimo Loiacono, Eduardo Savarese.

TEATRO

Le wunderkammer, in italiano “camera delle meraviglie” o delle curiosità, indicano un’espressione appartenente alla lingua tedesca, usata per indicare particolari stanze in cui, dal XVI al XVIII secolo, i collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari per le loro caratteristiche. Al Festival Soave sia il vento due appuntamenti di Wunderkammer dedicati al teatro e alla musica in un ambiente delle meraviglie: Sonata irregolare per anime inquiete di Massimo Smith e Maurizio Tieri, con Raffaele Imparato e Ciro Giordano Zangaro in programma il 5 dicembre (ore 21) e 007 operazione CiDuSca, missione jazzistica nel 700 napoletano con Francesco D’Errico (pianoforte) e Giulio Martino (sassofoni), venerdì 19 dicembre alle ore 21.

LETTERATURA

Il weekend del Festival dal 9 all’11 gennaio 2015, sarà dedicato a letteratura e musica con un ciclo di appuntamenti, a cura di MiNa vagante, che si svolgerà al Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes. Autori, scrittori, giornalisti, musicologi, registi racconteranno il proprio personale percorso nella musica e nella letteratura. I libretti d’opera saranno al centro de La meravigliosa chiacchiera tra Alberto Rollo direttore letterario di Feltrinelli Editore e la musicologa Lidia Bramani. Si parlerà di letteratura e musica napoletana con lo scrittore Maurizio de Giovanni e il critico musicale Federico Vacalebre protagonisti dell’incontro dal titolo Passione; la giornalista e scrittrice Nicoletta Polla-Mattiot, fondatrice dell’Accademia del Silenzio dialogherà con Luciano Stella su Lo specchio del silenzio e l’arte della felicità. La musica tra cinema, teatro e letteratura sarà l’occasione dell’incontro Il suono della parola tra Antonio Monda, scrittore e docente alla New York University, e il regista Mario Martone. Lo scrittore Erri De Luca, con il suo ultimo libro, in La musica provata ci condurrà in un viaggio sulla musica della scrittura, ma anche la musica che si ascolta o si canta. Infine, lo scrittore Alessandro Baricco e il compositore Michele Dall’Ongaro chiuderanno la rassegna con un incontro in programma l’ultimo weekend del Festival, sabato 14 febbraio 2015.

PERFORMANCE tra CIBO, NARRAZIONE e DESIGN

Performance, design e cibo come cultura e come viaggio saranno gli ingredienti di speciali eventi organizzati da DATè in case, chiese e luoghi settecenteschi: un’esplorazione attraverso inaspettati spazi interni della città dove l’esperienza cognitiva si compie attraverso l’incontro tra il cibo e il design, il teatro e l’architettura, tra le storie narrate e quelle scritte. I tre appuntamenti proposti da DATè coinvolgeranno luoghi, cibi, vini, cuochi, calligrafi, designer, architetti e fotografi, per un’esperienza del gusto inedita.

ASPETTANDO WINE&THECITHY

L’ultimo giorno della rassegna, sabato 14 febbraio, dopo il concerto di chiusura, Il Festival Soave sia il vento sarà salutato dal “calice di arrivederci” offerto da Wine&Thecity che annuncerà il tema della sua ottava edizione: “l’ebbrezza dell’arte del bello del vino dell’attesa”. Wine&Thecity ospiterà a Napoli a maggio 2015 una staffetta di appuntamenti intorno alla cultura e al piacere del vino in oltre 100 location tra boutique, gallerie d’arte e design, grandi alberghi, ristoranti, wine bar, monumenti e palazzi storici.

Info: www.turchini.it

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