In “Gli amici non hanno segreti” le bugie hanno le gambe corte

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fotoTre amici condividono un appartamento e anche i loro intimi segreti. Anzi, non proprio tutti.

Il continuo via vai dovuto agli orari diversi di lavoro e di sonno dei tre e le repentine visite delle loro fidanzate, generano una girandola di situazioni impreviste, di equivoci, di gag scaturiti dai piccoli sotterfugi che ognuno trama a danno degli altri per edulcorare alcune défaillance del proprio comportamento, che rendono lo spettacolo esilarante e godibile fino all’ultima battuta.

Salvo (Antonello Costa) sogna di fare il cantante, lavora in un piano bar e tiene le antenne sempre sintonizzate alla conquista di qualche ragazza per vivere un’avventura, facendo lo slalom tra le incursioni della bella fidanzata Giulia (Claudia Ferri) che lo coccola portandogli le torte preparate amorevolmente con le proprie mani.

Il napoletano Ciro (Giuseppe Cantore, che ha acquisito visibilità in televisione) pacioccone e sfaticato, inganna la madre al telefono aggiornandola sullo stato dei suoi esami, mai sostenuti. I tentativi di guadagnare qualcosa vendendo perizomi falliscono, cosicché li nasconde nell’armadio di Salvo a sua insaputa e passa le giornate chattando con delle morigerate catechiste e facendo piccoli favori a un malavitoso, come nascondere la droga in casa.

Giuseppe Maria (Gianpiero Perone, il Romeo Pastura di Colorado Cafè) impiegato alle poste, è maniacale e pedante ed è fidanzato con la bigotta Benedetta (Laura De Marchi) che non acconsente nemmeno ad entrare in casa e si ferma sulla soglia.

Dopo il primo atto piuttosto descrittivo, nel secondo si manifestano gli effetti di tutti i comportamenti messi in atto precedentemente e si scatena la vis comica dei protagonisti.

Per scuotere Giuseppe Maria, detto Presepio, dal suo letargico torpore sentimentale, Salvo e Ciro tentano di insegnargli come abbordare una ragazza, producendosi in una pantomima da avanspettacolo. I due, tuttavia, devono accondiscendere a fingersi e travestirsi da gay quando finalmente Benedetta accetta di conoscerli, per sostenere la bugia di Giuseppe Maria che la casa non è frequentata da altre ragazze: con movenze affettate, motteggiano e parlano in falsetto e a fatica trattengono essi stessi le risa. La casta ragazza, dopo aver bevuto il caffè in cui è stata versata la polverina nascosta nella zuccheriera, allenta i freni inibitori e si produce in uno spogliarello, e Giulia, scoperti i perizomi nell’armadio di Salvo che non sa giustificarne la presenza, lo pianta in asso: tutte le bugie e i raggiri vengono allo scoperto e ciascuno si rende conto che anche gli altri mentono. Infine Annalisa Costa, che cura la regia con il fratello Antonello, interpreta Katiuscia, ragazza tormentone.

La trama è semplice e persino pretestuosa per dar modo agli interpreti, in totale sintonia, di esprimere le proprie attitudini cabarettistiche.

Antonello Costa, che proviene dal mondo del varietà in cui le battute sono istintive e fulminanti e i personaggi sono macchiette, si cimenta per la prima volta con la scrittura di una commedia insieme al fido Gianluca Irti, affrontando in modo divertente il tema dell’amicizia e dell’amore vissuto da eterni Peter Pan con la paura di crescere, finché arriva il momento di arrendersi alla verità, dicendo quello che si è sempre taciuto

Spettacolo divertente e leggero per chi vuole riscaldare l’atmosfera e trascorrere una serata amena in questo freddo clima natalizio.

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