Degni di nota. Tra Gaber e Brassens

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fotoscritto da Alberto Patrucco e Antonio Voceri

con Andrea Mirò e Alberto Patrucco

e con:

pianoforte e tastiera Daniele Caldarini

contrabasso e basso elettrico Francesco Gaffuri

batteria e percussioni Beppe Gagliardi

musiche di Georges Brassens e Giorgio Gaber

arrangiamenti e direzione musicale di Daniele Caldarini e Andrea Mirò

costumi Pamela Aicardi

regia Emilio Russo

produzione Tieffe Teatro Milano

prima nazionale

durata 90 minuti senza intervallo

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Alberto Patrucco e Andrea Mirò, con la complicità di tre musicisti, presentano Degni di nota, la nuova produzione di Tieffe Teatro, diretta da Emilio Russo, in scena al Teatro Menotti dal 16 al 23 dicembre e dal 28 dicembre al 1° gennaio 2016.

Frutto di un appassionante lavoro durato quasi due anni, lo spettacolo di teatro musicale è stato scritto da Alberto Patrucco con la collaborazione di Antonio Voceri.

Gli interpreti hanno ripreso il lavoro che Alberto Patrucco aveva ideato nel 2014 in segni (e) particolari – Alberto Patrucco e Andrea Mirò cantano Georges Brassens, disco che riprendeva 13 musiche di Georges Brassens, tradotte dallo stesso Patrucco, inedite, prima, in italiano.

Agli argomenti trattati dall’autore francese, non potevano che unirsi i temi e le musiche di Giorgio Gaber, due artisti unici, in antitesi, ma allo stesso tempo con sinergie in comune.

Un recital coinvolgente e graffiante privo di retorica e tormentoni, nel quale ironia, musica e riflessione, per una volta, sono padrone di casa insieme alle parole e alle melodie di due artisti senza eguali dotati di rara genialità. Un incontro tra canzone d’autore e comicità, senza che una dimensione prevarichi l’altra, sul filo di emozioni da anni dimenticate, che si colorisce qua e là di suoni e poesia.

Niente celebrazioni brassensiane e gaberiane, bensì l’idea di unire, seppure in epoche storiche diverse, sensibilità tanto affini; punti di vista che coesistono in perfetta armonia, proprio grazie al tessuto connettivo della musica.

Uno spettacolo dolce-amaro che lascia spazio a riflessioni profonde sul senso della vita.

Con Degni di nota il Teatro Menotti prosegue con il progetto Protagonisti insieme a Banco Alimentare; è la prima volta in Italia che un teatro organizza gesti di concreta solidarietà, invitando il proprio pubblico a donare cibo al Banco Alimentare per le famiglie più bisognose. Nasce il progetto Protagonisti insieme a Banco Alimentare. L’intera stagione del Teatro Menotti è dedicata ad un progetto di solidarietà a favore dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia Danilo Fossati Onlus, che effettua il recupero quotidiano delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione a strutture caritative convenzionate in favore delle persone bisognose della Lombardia.

Chi porterà esclusivamente nelle serate di mercoledì 16, giovedì 17, venerdì 18, martedì 22 e mercoledì 23 dicembre al Teatro Menotti un prodotto alimentare a lunga conservazione avrà in cambio un biglietto di ingresso a soli 5 € (80% di sconto) per lo spettacolo.

Si ringrazia la Fondazione Gaber.

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Ho sempre pensato che il teatro fosse anche arte dell’incontro. Incontro tra le persone in platea, tra questi e il palcoscenico, incontro tra gli attori, incontro e scontro tra l’attore e il suo personaggio. Incontro di lingue e linguaggi, di espressioni artistiche contaminate, incontri attraverso il tempo tra il passato e il presente. Incontri veri e, a volte, immaginati. In Degni di Nota gli incontri sono multipli. Intanto quello tra un attore/autore come Alberto Patrucco, straordinario ed efficace stand up comedian, e una musicista/autrice di particolare sensibilità e carisma come Andrea Mirò, qui per la prima volta impegnata anche come attrice, poi quello tra la parola e la musica, tra la comicità d’autore e la canzone d’autore per scoprire che raccontano di storie simili, storie individuali e collettive del nostro tempo. Ma se il teatro può immaginare, o meglio far immaginare, luoghi, tempi e personaggi, può anche far incontrare chi non si è mai incontrato per distanza di luoghi o differenze di tempo. E’ il caso di un altro incontro “degno di nota”, quello più audace ed impossibile, quello tra i due Giorgio, quello tra Gaber e Brassens. Sono loro a delineare il percorso dello spettacolo, con quanto ci hanno lasciato in canzoni, poesia, visione della vita. A volte sguardi opposti, che paiono allontanarsi, si incrociano e poi ancora si allontanano. Abbiamo provato a sottolineare i grandi temi della loro poetica, la vita, la morte, l’amore costruendo le tappe di uno spettacolo di teatro musicale tra incroci e digressioni, dove il loro presente, quello dei due “Giorgi”, si incontra con il nostro, in particolare quello raccontato dalla comicità a forti tinte di Alberto Patrucco, anche autore di traduzioni salaci e colorite delle straordinarie canzoni di Brassens. La sfida registica è stata quella di tracciare una articolata linea rossa lungo la quale sistemare, o provare a sistemare, le tessere di un mosaico, o forse meglio, le schegge di un “cluster”, un’esplosione pacifica di parole, musica, idee e suggestioni, non sempre e volutamente controllabile, spesso e involontariamente sorprendente. Uno spettacolo, Degni di Nota_Tra Gaber e Brassens dove si ride, si riflette, forse si pongono delle domande, magari quelle per completare quel mosaico rimasto incompiuto, o magari per arricchire l’incontro con le persone in platea. Incontro, appunto. 

Emilio Russo

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In Degni di nota, due è il numero perfetto. Due, come Georges Brassens e Giorgio Gaber. Due, sono Alberto Patrucco e Andrea Mirò, così come i codici espressivi che incrociano sulle tavole del palcoscenico: la canzone d’autore e la parola, volutamente in bilico tra due – ancora una volta il due! – cifre stilistiche, l’umorismo e la poesia. Degni di nota è tutto questo. È uno spettacolo di Teatro e Canzone che scava nel tempo per brillare di luce propria nella più stretta attualità, dando profondità prospettica, tra le altre, ad alcune tematiche anticipate in anni non sospetti dai due Maestri d’antan. È una fusione di epoche, ieri e oggi; una miscela di stili, l’anarchico “minimalismo” brassensiano e il caustico “massimalismo” gaberiano; un’accoppiata di voci, quella profonda di Alberto Patrucco e quella inconfondibile di Andrea Mirò; un ampio ventaglio di emozioni, dalla risata liberatoria alla struggente malinconia, dall’ironia più sottile al graffio della satira, in un entusiasmante incedere di canzoni, monologhi e sonorità, sapientemente dosati dalla perfetta regia di Emilio Russo e da una band di ispirati musicisti. La varietà dei temi, ostinatamente rivolti a scartare gli stanchi cliché della comicità di oggi, portano lo spettatore a ridere con intelligenza dell’amore, della vita e anche della morte. Niente celebrazioni, quindi, bensì l’idea di unire, seppure in epoche storiche diverse, sensibilità tanto affini, punti di vista che coesistono in perfetta armonia, anche grazie al tessuto connettivo della musica. Uno spettacolo importante, neanche a dirlo, degno di nota, che resta a lungo nella testa e nel cuore. Già, testa e cuore, ancora una volta il due.

Alberto Patrucco

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Alberto Patrucco nasce artisticamente come autore e attore di teatro comico. A partire dal 2000, inizia un rapporto costante con la televisione (passando da Funari News ad altre trasmissioni nazionali quali Zelig, Colorado Café, Ballarò ecc.), che si sviluppa parallelamente al percorso teatrale e musicale.

Ha pubblicato Tempi bastardi! (Mondadori, 2003), Vedo buio! – manifesto del pessimismo comico (Mondadori, 2006) e NECROlogicaUn libro lapidario (Foschi Editore, 2010), una moderna “Antologia di Spoon River” arricchita dalle illustrazioni di Sergio Staino.

Tra i suoi spettacoli Tempi bastardi, Vedo buio!, Chi non la pensa come noi, Molestia @ parte, per citarne solo alcuni.

Nel 2005 gli viene assegnato il Premio Charlot, nel 2007 il Premio Walter Chiari, il Premio Satiroffida e il Delfino d’Oro, nel 2010 il Premio Paolo Borsellino per l’impegno culturale.

A partire dal 2007 riprende il discorso musicale interrotto anni addietro. Col consenso degli eredi, inizia ad adattare e interpretare alcune opere di Georges Brassens, mai tradotte in italiano. Torna a cantare e dà vita a Sotto Spirito, uno spettacolo comico inusuale, un incontro tra satira parlata e satira cantata.

Dopo un sapiente lavoro di traduzione e un’inedita lettura musicale tra le parole e la musica di Georges Brassens, ha pubblicato i cd Chi non la pensa come noi (Edel, 2008) e Segni (e) particolari (Sony Music, 2014) con Andrea Miro’, tredici nuove traduzioni, frutto dell’emozionante percorso compiuto tra le parole e la musica di uno dei più raffinati cantautori francesi del secolo scorso.

Lo scorso 27 giugno è unico protagonista al Festival Brassens Auprès de son arbre, a Parigi.

Attualmente in coppia con Andrea Mirò in tournée con lo spettacolo teatrale Degni di nota con la regia di Emilio Russo.

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Andrea Mirò è polistrumentista, autrice, produttrice, cantante e direttore d’orchestra.

Ha pubblicato sette dischi tra il 1991 e il 2012; il lavoro in studio e le esibizioni live si sono alternate a collaborazioni con Eugenio Finardi, Mango, Roberto Vecchioni, Ron, Enrico Ruggeri.

Ha diretto l’orchestra del Festival di Sanremo per Enrico Ruggeri, Nina Zilli, Andrea Nardinocchi, Zibba, Perturbazione; la sua ultima partecipazione al festival è con Enrico Ruggeri, presentando il brano Nessuno Tocchi Caino, seguita da una lunga collaborazione con l’omonima associazione e consolidatosi anche come Presidente di giuria alle selezioni di SanremoLab e come Giurato di Qualità nell’edizione del 2015.

Ha partecipato al concerto/evento benefico Amiche per l’Abruzzo a San Siro e a teatro con La Belle Equipe – viaggio nella canzone d’autore francese ed ha interpretato Maddalena in Jesus Christ Superstar nell’allestimento del regista Massimo Piparo.

È stata la voce narrante in scena nell’opera di musica contemporanea Three Mile Island del compositore internazionale Andrea Molino.

Per il grande schermo ha cantato sulle musiche originali del film Le Acrobate di Silvio Soldini. Nel 2014 parte in tour insieme ad Alberto Patrucco con lo spettacolo che porta il nome del disco realizzato in comune Segni (e) Particolari (tra musica e teatro attraverso le traduzioni di brani di Georges Brassens); l’album entra nel sestetto dei candidati al Premio Tenco/Migliori Interpreti 2014. Più volte premiata dalla critica di settore, ha emozionato il pubblico dal palco del Festival Fondazione Gaber, del Primo Maggio di Piazza San Giovanni, del Premio Sergio Endrigo, del Premio Lunezia, del Blue Note di Milano, del Qube di Roma.

Ha da poco finito di registrare il nuovo disco d’inediti, prodotto da Manuele Fusaroli, che verrà pubblicato nel 2016 e ha curato gli arrangiamenti delle musiche per il monologo teatrale L’ultimo giorno di sole, scritto poco prima di morire dall’amico Giorgio Faletti, presentato in anteprima al Piccolo Teatro Grassi di Milano lo scorso aprile 2015, con la regia di Fausto Brizzi.

Attualmente in coppia con Alberto Patrucco in tournée con lo spettacolo teatrale Degni di nota con la regia di Emilio Russo, Andrea Mirò tornerà in scena dal 16 Dicembre 2015 al 1° Gennaio 2016 al Teatro Menotti di Milano.

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TEATRO MENOTTI

Via Ciro Menotti 11, Milano

tel. 02 36592544

biglietteria@tieffeteatro.it

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Orari di biglietteria

lunedì e mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 18.00

martedì, giovedì, venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00

sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.00

domenica dalle ore 15.00 alle ore 17.00 solo per la vendita della replica pomeridiana

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Acquisti online

con carta di credito su www.teatromenotti.org

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PREZZI

intero – € 26.50

ridotto over 65 – € 14.00

ridotto under 25, gruppi, cral, biblioteche – € 16.50

ridotto convenzioni – € 18.00

ridotto gruppi studenti – € 11.50

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SPECIALE SERATA DI CAPODANNO

ore 19.00

intero – € 31.50 + prevendita (totale € 35)

ridotto under 14 – € 22.50 + prevendita (totale € 25)

ore 22.00

per lo spettacolo delle 22.00 è previsto un brindisi con panettone

intero – € 45 + prevendita (totale € 50)

ridotto under 14 – € 31.50 + prevendita (totale €35)

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ORARI SPETTACOLI

da mercoledl 16 a sabato 19 dicembre – ore 20.30

martedì 22 dicembre – ore 20.30

mercoledì 23 dicembre – ore 19.30

da lunedì 28 a mercoledì 30 dicembre – ore 20.30

giovedì 31 dicembre – ore 19.00 e 22.00

venerdì 1°gennaio 2016 – ore 16.30

RIPOSO domenica 20 e lunedì 21 dicembre

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