Dario Germani featuring Javier Girotto & Gianluca Vigliar in concerto

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fotoJavier Girotto sax soprano

Gianluca Vigliar sax tenore

Dario Germani contrabbasso

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Il secondo appuntamento di Jazz Times Filarmonica, rassegna jazz della Filarmonica Romana a cura di Federico Scoppio, ha in programma giovedì 12 maggio in Sala Casella (ore 21.30) un progetto originale, un trio allestito dal contrabbassista e compositore Dario Germani, una delle nuove certezze del jazz italiano, che avrà al suo fianco il sax di Javier Girotto, l’argentino che da anni vive e lavora in Italia, leader indiscusso degli Aires Tango, e quello di Gianluca Vigliar, giovane musicista dal talento sconfinato.

Il contrabbasso funge sia da voce narrante che da ideale contrappunto in questo dialogo serrato tra i tre, ed è perfettamente funzionale al clima rilassato e intimista della musica. Girotto & Vigliar sono impegnati più a creare macchie sonore che a tessere discorsi veri e propri. Chi apprezza un approccio fuori dai canoni nei termini di un’apparente immobilità e minimalismo sonoro troverà ampia soddisfazione.

Il repertorio è composto da brani, tutte composizioni originali a firma di Germani, che possiedono un’identità determinata da sensazioni più che da strutture preconfezionate: ci si muove all’interno dello spazio con circospezione, distillando umori più che note.

Bisogna essere convincenti sulle cose da dire e sul modo di raccontarle, il rischio di non farsi capire è dietro l’angolo. Non è una questione di volume, ma di estetica, di dichiarazione di intenti: il silenzio; lo spazio; il suono” racconta Dario Germani. L’assenza conta più dell’essere, il silenzio diventa una presenza quasi religiosa.

Dario Germani è un contrabbassista poco più che trentenne di stanza a Roma che si è messo in luce negli ultimi tre anni grazie a due interessanti incisioni come leader registrati per la Tosky records e a un triplo vinile in solo contrabbasso. Agli studi classici, al Conservatorio di Frosinone, ha sempre abbinato lo studio dell’improvvisazione jazz, oltre che dell’arrangiamento, iniziando a studiare con Gianluca Renzi, altro ciociaro doc. È un giovane musicista curioso, preparato, innamorato del jazz e della sua storia, dal quale è legittimo attendersi molti anni di ottima musica ed un proseguimento di carriera assolutamente brillante.

Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba il 17 aprile del 1965. A 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music e gli si spalancano finalmente le porte del mondo del jazz. Resta nella prestigiosa scuola bostoniana per quattro anni. L’avventura italiana di Javier Girotto inizia a 25 anni. A metà degli anni Novanta fonda gli Aires Tango con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni, in un connubio delle ragioni del tango con quelle del jazz che, partendo dal piacere legato all’ascolto degli stilemi della musica argentina, rassicura l’ascoltatore nell’affrontare le “rapide” della “diversità” dei suoi soli. Infinite sono le collaborazioni di Javier Girotto, da Enrico Rava a Roberto Gatto, da Danilo Perez a Aldo Romano, Louis Sclavis.

Gianluca Vigliar nasce a Roma e inizia gli studi musicali con il pianoforte, all’età di diciannove anni si indirizza verso lo studio del sassofono li e successivamente si iscrive al Conservatorio Morlacchi di Perugia, alla classe di sassofono di M. Raya diplomandosi nel settembre del 2007. Con Andrea Rivera nel 2004 vince il primo premio al Festival del Teatro-Canzone Giorgio Gabber a Viareggio e nel 2006 il premio della manifestazione indetta da “Primo Maggio tutto l’anno” aprendo il concerto del primo maggio con i Wogiagia. Nell’aprile del 2010 si laurea al Conservatorio Santa Cecilia al biennio di secondo livello in jazz con il massimo dei voti.

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Sala Casella

via Flaminia 118 – Roma

giovedì 12 maggio ore 21.30

Biglietti: 10 euro posto unico (più diritto di prevendita).

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