Lo Schiaccianoci

Dal 14 al 18 dicembre al Teatro Verdi, Trieste

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fotoCoreografia e regia Amedeo Amodio
Direttore Alessandro Ferrari
Scene e costumi Emanuele Luzzati
Ideazione ombre Teatro Gioco Vita
Realizzazione ombre L’asina sull’Isola
Voce (registrata) Gabriella Bartolomei
Luci Marco Policastro
Assistente alla coreografia Stefania Di Cosmo

Produzione Daniele Cipriani Entertainment
Corpo di ballo Daniele Cipriani Entertainment

Orchestra e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

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Schiaccianoci è uno dei più bei doni della danza, non soltanto per i bambini, ma per chiunque ami l’elemento magico del teatro” (George Balanchine): lo spettacolo natalizio per antonomasia Lo Schiaccianoci di Ciajkovskij, accompagna il pubblico del Verdi verso le festività natalizie e la chiusura dell’anno, in un allestimento tutto italiano.
Grazie alla regia e alla coreografia di Amedeo Amodio, alle scene e ai costumi originali di Emanuele Luzzati, di per sé un’opera d’arte, il balletto proposto al pubblico al Verdi è senz’altro uno degli Schiaccianoci più belli, interessanti e magici della storia della danza.

Del racconto di Hoffmann – di cui si festeggia quest’anno il bicentenario della pubblicazione – Amodio recupera le ombre che nel contrasto con le tinte vivaci e brillanti della tavolozza di Luzzati, rendono ancor più tangibile e magico il confine labile tra realtà e fantasia.
Abbandonando la consuetudine iniziata con Marius Petipa di ispirarsi al ben più edulcorato adattamento della novella di Alexandre Dumas, Lo Schiaccianoci di Amodio, più fedele al racconto di Hoffmann, si tinge di maggiori sfumature, per una rappresentazione della realtà più magica e mutevole. Racconta il regista: “Ho voluto rimanere il più possibile fedele al racconto originale di Hoffmann: la realtà vista con gli occhi di una bambina, Clara, che conserva il senso della ‘realtà magica’, il fantastico presente nel quotidiano dove i confini tra il mondo dell’immaginario e la realtà di tutti i giorni sono così attenuati che, a volte, non sappiamo quale sia più vero e più concreto”.

La grandiosa produzione della Daniele Cipriani Entertainment si sviluppa grazie alla professionalità di decine di ballerini comprimari, artisti, staff tecnico; solo sul palco ci saranno infatti ben 37 danzatori, un trampoliere, le ombre ideate da Teatro Gioco Vita, e realizzate dalla Compagnia Asina sull’Isola, oltre che naturalmente tutto lo staff tecnico del Teatro Verdi. Si alternano due coppie di protagonisti di primissimo livello: i principals del New York City Ballet Ashley Bouder e Andrew Veyette e Anbeta Toromani e Alessandro Macario del Teatro di San Carlo di Napoli, un gradito ritorno a Trieste dopo il grande successo nel balletto in scena per la passata Stagione.

L’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste sarà diretta da Alessandro Ferrari esperto direttore con una carriera iniziata da giovanissimo con l’entrata a soli 21 anni nei violini primi dell’Orchestra del Teatro alla Scala e dell’Orchestra Filarmonica della Scala. Seguiranno prestigiose collaborazioni e incarichi tra i quali segnaliamo nel 2011 la collaborazione con il M° Valery Gergiev per la Turandot alla Scala del 2011, quella con il Maestro Giuseppe Sinopoli e quella con Riccardo Muti. All’estero ha diretto l’Orchestra Sinfonica Simon Bolivar (Venezuela, 2000), la Royal Philharmonic Orchestra nel 2006 e la Tokyo Symphony Orchestra nel 2007.

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Date:
Mer 14.12.2016 ore 20:30
Gio 15.12.2016 ore 20:30
Ven 16.12.2016 ore 20:30
Sab 17.12.2016 ore 15:00
Sab 17.12.2016 ore 20:30
Dom 18.12.2016 ore 16:00

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