Lo Schiaccianoci

Andato in scena il 28 dicembre 2016 presso il Teatro delle Muse di Ancona

0
466
Condividi TeatriOnline sui Social Network

di AMODIO/LUZZATI

musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Balletto in due atti dal racconto Schiaccianoci e il re dei topi

di E.T.A. HOFFMANN in occasione del bicentenario della pubblicazione

Coreografia e regia AMEDEO AMODIO 
Scene e costumi
 EMANUELE LUZZATI
Ideazioni ombre
 TEATRO GIOCO VITA
Teatro d’ombre
 L’ASINA SULL’ISOLA
Voce narrante 
GABRIELLA BARTOLOMEI
Luci MARCO POLICASTRO
Assistente alla coreografia STEFANIA DI COSMO

——–

In esclusiva regionale MARCHETEATRO ha proposto Lo Schiaccianoci italiano più bello e incantevole, quello firmato da Amodeo Amodio con le variopinte scene e costumi di Emanuele Luzzati.

Sulle musiche di Ciaikovsky, il capolavoro coreografico di Petipà viene reinterpretato dal grande Amodio, che è voluto rimanere fedele alla componente favolistica e paurosa del racconto originale di E.T.A. Hoffmann “Lo Schiaccianoci e il Re dei topi”, scritto nel 1816.

La produzione di Daniele Cipriani è imponente e vede in scena ben 40 artisti (37 ballerini, 2 artisti del teatro d’ombre e un trampoliere) Il cast è d’eccezione e prevede le prime ballerine Ashley Bouder (New York City Ballet), Rebecca Bianchi Teatro dell’Opera di Roma) e Anbeta Toromani, affiancate dai primi ballerini Andrew Veyette (New York City Ballet), Vito Mazzeo (Balletto Nazionale Olandese),  Alessandro Macario (Teatro San Carlo di Napoli) e Alessio Rezza (Teatro dell’Opera di Roma), con il corpo di ballo e i solisti della Daniele Cipriani Entertainment.

Il coreografo Amodeo Amodio ha riproposto la storica versione presentata e creata nel 1987 per Aterballetto, una versione ricca di gestualità e movimento, che creano un contrasto innovativo, affascinante e stimolante con la classicità, e che si fonde totalmente nelle coreografie magiche e immaginifiche di Luzzati.

L’originale allestimento si apre non con la classica overture di Ciaikovsky, ma con un intervento musicale durante il quale lo zio Drosselmeier sul proscenio ci introduce al mondo magico e onirico della fiaba. È la notte del 24 dicembre e i sogni di Clara e suo fratello prendono vita in un viaggio caleidoscopico verso un mondo colorato e grottesco. A momenti festosi e colorati in cui tutti i giocattoli si animano, si alternano sogni terrificanti con un gigantesco orologiaio sui trampoli e la Regina dei Topi ed il suo seguito. Tra ombre e realtà la magia del sogno trasforma Clara bambina in una Clara adulta e lo Schiaccianoci in un bellissimo principe. I due intraprendono un viaggio costellato da giocattoli abnormi, personaggi giganti, in cui si avvicendano stupendi pas de deux.

In questo indiscutibile capolavoro ricoprono un importante ruolo i due artisti del teatro delle ombre, che creano sui fondali situazioni suggestive e affascinanti dalle immagine magnificenti.

La cura con cui lo zio di Clara la protegga e l’accompagna nella sua immaginazione è la stessa con cui ci conduce all’interno di questo spettacolo dall’indiscutibile gusto scenico, coreografico e registico. Clara, come ogni bambino, ha il dono di sognare un mondo a cavallo tra realtà e fantasia. La magia del balletto sta proprio nell’aver tradotto in danza il divertimento e la fantasia fanciullesca, dando vita ad uno spettacolo sorprendente, coinvolgente ed effervescente, capace di affascinare il pubblico di ogni età. 

LEAVE A REPLY