Natale a suon di hip hop

Andato in scena il 17 dicembre 2016 al Teatro Pasolini di Salerno

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fotoCompagnia teatrale Mattioli

scritto e interpretato da Monica Mattioli, in scena insieme a Massimo Prandelli

per bambini da 3 a 9 anni

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Spettacolo delizioso, ricco di emozioni e trovate suggestive.

La sala affollata di bimbe e bimbi teneramente sorvegliati da genitori premurosi crea un’atmosfera di gioiosa attesa.

Gli spettatori vanno coltivati e non è mai troppo presto per iniziare.

Si abbassano le luci mentre il chiacchiericcio sfuma e la curiosità si fa palese.

Inizia bene con Monica Mattioli che entra danzando e senza parole, ma solo con sorrisi di circostanza, presenta qualcuno che… non arriva. Espressione di stupore che fa ridere i bambini e si ripete la gag dall’altro lato della scena. Ancora nulla. Non entra nessuno. Telefonata preoccupata. Si interrompe la musica, si ricomincia e finalmente arriva il tanto atteso ritardatario, che era semplicemente andato a prendere un caffè. Da questi primi momenti di pura mimica a ritmo di musica si delinea il rapporto fra i due antagonisti, schema antico ma assolutamente valido e di sicuro effetto. Come due clowns, il bianco e l’augusto, fra rimbrotti e spintoni, cadute e testate, recitano la loro storia con vivacità e bravura e conquistano il pubblico, non solo i bambini.

La scenografia è essenziale, carica di magia. Un albero tutto bianco, un leggio nascosto da nuvole di plastica e uno sgabello rosso, oggetti sparsi sulla scena ma ben dissimulati appaiono al momento opportuno così da rendere appena un po’ realistica la narrazione, che racconta la storia di tre bambini.

Rodolfo, il protagonista del “Complotto dei Babbi Natale”, di Ute Krause, vuole scoprire con un viaggio avventuroso se Babbo Natale esista davvero, mentre in “Goumba di Elisabetta Jankovic un bambino africano chiede un regalo un po’ insolito e speciale. Infine, nel “Pacchetto Rosso”, di Linda Wolfsgruber e Gino Alberti, Anna ci racconterà la storia di un regalo che, di giro in giro, arriverà nelle mani dei bimbi in sala..

È un teatro artigianale e nella sua manifesta manualità i bambini possono riconoscere forme e gesti che aprono la porta dell’immaginazione e della creatività. La terra su cui poter imprimere le orme dei piedi è un elemento primario che stimola la fantasia, un grande drappo trasparente diventa il mare agitato dalla tempesta, piume che volano nell’aria come fiocchi di neve leggeri ed impalpabili suggeriscono atmosfere fatate. Il magico profumo del natale avvolge tutti incantando i più piccoli e penetrando nei ricordi degli adulti.

L’inserimento della danza come linguaggio espressivo ha portato una nuova energia sulla scena soprattutto in questa occasione in cui i classici della musica natalizia sono rielaborati in chiave hip hop e neoclassica” spiega Monica Mattioli.

Ben affiati gli attori nel gioco di coppia.

Massimo Prandelli, mimo e danzatore, vola nella sua interpretazione disarticolando il corpo in modo eccellente e presta divertito il fianco ad una brava e versatile Monica Mattioli voce narrante al leggio, che vive bene la scena riempendola con voce duttile ed espressioni di mimica facciale e gestuale molto elastica e brillante vis comica.

Finale travolgente con i bimbi in scena entusiasti e contenti.

Applausi a suon di musica.

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