Il ritorno dei Maestri Cantori di Norimberga

In scena fino al 5 aprile 2017 al Teatro alla Scala, Milano

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Di questi tempi, riservare per sé quasi sei ore, staccati dal mondo esterno, è un lusso.

Gli impegni, gli affari, gli affetti lasciati fuori dalla sala di un teatro, dedicandosi solo all’ascolto di un’opera, poi, poche persone possono permetterselo.

Ciò in cui si spera, varcando la soglia del teatro è di venir rapiti dall’ascolto e dimenticare, o almeno non rimpiangere, le ore passate al suo interno.

Dopo quasi trent’anni di assenza dal palco della Scala, viene riproposto uno dei più “comici” fra i titoli wagneriani, “Die Meistersinger von Nürnberg”, nella produzione che tanto ebbe successo a Zurigo nel 2012.

Lo spettacolo, originariamente firmato da Harry Kupfer, qui riproposto da Derek Gimpel, piace e convince.

Ad osservare le gesta di Hans Sachs, un eccellente Michael Volle, applaudito a più riprese, la scena con le rovine della chiesa di Santa Caterina di Norimberga, creazione di Hans Schavernoch, unica per l’intera opera, a caratterizzare i diversi ambienti del libretto.

Coadiuvato dalle efficaci luci di Jürgen Hoffmann e dal tocco di modernità delle proiezioni sullo sfondo di Thomas Reimer, seguiamo non solo il procedere della trama ma anche i tentativi della Germania postbellica di rincominciare.

Un plauso alla riuscita dell’opera anche per la concertazione di Daniele Gatti.

Sensibile, mai trionfalistico, la sua direzione è stata al servizio della scena e dei dialoghi, con estrema attenzione ai dettagli strumentali. Riuscendo, ad esempio nei preludi d’atto o nel quintetto, a cristallizzare il tempo e ad alleggerire, contemporaneamente, i volumi.

Operazione possibile anche per l’ottima resa dell’orchestra, sempre attenta e puntuale.

Oltre al già citato Volle, di pari qualità, sul palco, Markus Werba, Sixtus Beckmesser, che riesce a caratterizzare ironicamente il suo personaggio senza mai scadere nel ridicolo, e la coppia di innamorati Anna Lapkovskaja e Peter Sonn, rispettivamente Magdalena e Peter.

Meno riuscita l’altra coppia. Se per Jacquelyn Wagner, Eva, si possono spendere comunque buone parole, legate all’ottima presenza scenica e a buone capacità attoriali, non altrettanto si può per Erin Caves, Walther von Stolzing. Chiamato a sostituire l’ammalato Michael Schade dopo la performance della prima, Caves parte nettamente in sordina, sembra quasi riacquistare fiducia e volumi ad inizio del terzo atto per poi eclissarsi nel finale, lì proprio dove il suo personaggio dovrebbe sbaragliare il concorrente Sixtus nella gara canora.

Se nel libretto il suo canto vince la concorrenza del modesto scrivano, stonato e con un testo futurista, in recita l’antagonista canta meglio e meriterebbe la mano di Eva, che va, invece, come è tradizione, al cavaliere

Per lui qualche fischio a fine recita.

Il resto del cast, di buon livello, riceve i giusti applausi.

In particolare l’apporto dei Maestri Cantori, dalle molte sfaccettature ma dall’ottimo risultato finale

Ottima prova del coro in particolar modo nel meraviglioso terzo atto. Applausi per loro e per Bruno Casoni.

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Giovedì 30 Marzo, Teatro alla Scala, Milano

Die Meistersinger von Nürnberg

I maestri cantori di Norimberga

Opera in tre atti

Libretto e musica | Richard Wagner

Direttore | Daniele Gatti

Regia | Harry Kupfer

ripresa da Derek Gimpel

Scene | Hans Schavernoch

Costumi | Yan Tax

Luci | Jürgen Hoffman

Coreografia | Derek Gimpel

Video designer | Thomas Reimer

CORO e ORCHESTRA DEL TEATRO ALLA SCALA

Maestro del Coro | Bruno Casoni

Personaggi ed interpreti

Hans Sachs, calzolaio | Michael Volle

Veit Pogner, orefice | Albert Dohmen

Kunz Vogelgesang, pellicciaio | Iurie Ciobanu

Konrad Nachtigall, stagnaio | Davide Fersini

Sixtus Beckmesser, scrivano | Markus Werba

Fritz Kothner, fornaio | Detlef Roth

Balthasar Zorn, fonditore | Markus Petsch

Ulrich Eisslinger, erborista e droghiere | Neal Cooper

Augustin Moser, sarto | Stefan Heibach

Hermann Ortel, saponaio | James Platt

Hans Schwarz, calzaiolo | Dennis Wilgenhof

Hans Foltz, calderaio | Miklós Sebestyén

Walther von Stolzing, giovane cavaliere di Franconia | Michael Schade

David, apprendista di Sachs | Peter Sonn

Eva, figlia di Pogner | Jacquelyn Wagner

Magdalene, nutrice di Eva | Anna Lapkovskaja

Un guardiano notturno | Wilhelm Schwinghamm

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