Sul confine

Il 21 ottobre, ore 18, negli spazi della Biblioteca Mabic, Maranello (MO)

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Foto di Mario Pardo Segovia

Monica Morini e Bernardino Bonzani, accompagnati dalla musica di Gaetano Nenna, daranno voce a poeti contemporanei e del Novecento a partire dalle suggestioni della mostra fotografica dell’artista spagnolo Mario Pardo Segovia in corso a Maranello (MO).

«Il nostro viaggio sul confine incontra le fotografie di Mario Pardo Segovia, la mappa segreta dei gesti che custodiscono quelli che non ci sono più. La musica dei versi e un clarinetto inanellano suoni che ci fanno camminare la fragilità e la bellezza della vita. I poeti sono viaggiatori dell’altrove, a loro affidiamo il compito di svelarci ciò che sentiamo ma non sappiamo dire»: Monica Morini e Bernardino Bonzani introducono Sul confine del Teatro dell’Orsa, spettacolo che sarà presentato sabato 21 ottobre alle ore 18 negli spazi della Biblioteca Mabic di Maranello, in provincia di Modena «Alleati del progetto sono poetesse e poeti che indagano la soglia, vedono nel buio, suggeriscono visioni. Seguiremo le orme poetiche di voci amatissime della poesia contemporanea e del Novecento: Chandra Livia Candiani, Wislava Szymboroska, Mariangela Gualtieri, Claudio Damiani,  Eugenio Montale, Cesare Pavese, Edgar Lee Masters, Rainer Maria Rilke. Non mancheranno racconti che indagano l’altrove».

Sul confine nasce dalle suggestioni di Polvo seran, mas polvo enamorado, mostra fotografica dell’artista spagnolo Mario Pardo Segovia: «La mostra è un omaggio a tutti gli scultori che hanno lasciato opere piene di bellezza nei cimiteri d’Europa. Parla di gesti, di sensualità, d’amore».

Lo spettacolo si avvale della collaborazione artistica di Annamaria Gozzi e della musica dal vivo di Gaetano Nenna, che suggerisce: «La Musica come arte del confine, come passaggio tra silenzio e suono. Il suono non è musica. Il silenzio non è musica. Entrambi possono diventarlo. La tensione tra Eros, dio della vita e dell’attrazione verso ciò che cresce e Thanatos, custode dell’ombra e di ciò che non è più, si esprime musicalmente nella tensione tra suono definito (nota), rumore e silenzio. Il bianco dei volumi marmorei rappresenta la massima definizione, la massima precisione sonora. Il nero è il vuoto, l’assenza di vibrazione. Nel movimento tra questi due estremi si muove la mia ricerca musicale».

L’esposizione fotografica, allestita negli spazi della Biblioteca Mabic di Maranello, è visitabile fino al 4 novembre 2017.

La Biblioteca Mabic si trova in via Vittorio Veneto 5 a Maranello (MO).

Info: https://www.comune.maranello.mo.it.

Info sulla Compagnia: http://www.teatrodellorsa.com/

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