Non smettete di giocare

Alessandro Pisci e Pasquale Buonarota sottolineano a grandi e piccoli l'importanza del divertimento

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Uno spettacolo che ha indubbiamente raggiunto la sua maturità – artistica, per lo meno – con 35 anni di repliche in tutto il mondo, ritorna alla Casa Teatro Ragazzi e Giovani senza accusare i segni dell’età. Pigiami, scritta da Nino D’Introna, Graziano Melano e Giacomo Ravicchio, ha segnato in qualche modo la storia stessa della Casa, a cominciare da prima ancora che l’istituzione torinese di Corso Galileo Ferraris aprisse i battenti.

Il messaggio che lancia ai suoi fortunati spettatori, nonostante questo, rimane immutato nel tempo: spogliarsi ogni sera delle preoccupazioni della vita adulta, come accade al personaggio interpretato da Alessandro Pisci appena varcate le quinte, e abbandonarsi ai sogni, alle fantasie e alle “messe in scena” tipicamente infantili fa bene all’anima. Le premesse di Pigiami sono semplici – il pigiama è l’indumento che meglio rappresenta l’intimità, in senso individuale e personale: l’interazione di Sandro con l’altro personaggio (Lino, Pasquale Buonarota) è inizialmente fredda, diffidente. Un adulto distacco destinato a svanire presto, tuttavia, giusto il tempo necessario perché anche Lino si svesta dei suoi abiti adulti: entrambi nel proprio pigiama, entrambi a proprio agio nella propria intimità, i loro scambi possono esprimersi con naturalezza attraverso il linguaggio universale del gioco.

Ciò che diverte i bambini in platea è certamente assistere a quelle manifestazioni di divertimento da parte di questi due interpreti adulti, di cui potrebbero con ogni diritto reclamare l’esclusiva: Pisci e Buonarota reinventano oggetti d’uso quotidiano restituendo loro forme e utilizzi impensabili. Ciò che diverte gli adulti, in maniera analoga e inversa, è riconoscere un po’ di se stessi, un po’ della propria stessa intimità, in quell’irresistibile richiamo all’infanzia, nella negazione deliberata delle convenzioni comportamentali che meglio si addicono alla loro età anagrafica.

Pigiami sottende un messaggio invariato nel tempo, rivolto tanto ai giovani spettatori quanto a quelli più attempati: i primi, esortati a non smettere di giocare, immaginare e sognare; ai secondi, si rende noto che avere qualche decennio alle spalle non impedisce di continuare a giocare, immaginare e sognare.

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Pigiami

Di Nino D’Introna, Graziano Melano, Giacomo Ravicchio

Regia di Nino D’Introna, Giacomo Ravicchio

Con Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci

Scene e costumi di François Chanal

Produzione Fondazione TRG Onlus

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